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Calciomercato > Serie A > Serie A, Uva: "Nessun rinvio del campionato. Conte? Non è stato condannato"

Serie A, Uva: "Nessun rinvio del campionato. Conte? Non è stato condannato"

Il Direttore generale della FIGC: "Delle scommesse siamo solo il soggetto penalizzato, perché non prendiamo neanche un euro e ci accolliamo tutti gli aspetti negativi


Michele Uva ©Getty Images
Marco Di Federico

11/07/2015 11:34

SERIE A NEWS UVA FIGC CONTE NAZIONALE CAMPIONATO / ROMA - Michele Uva, Direttore generale della FIGC, ha rilasciato una lunga intervista al 'Corriere dello Sport', intervenendo sulle ultime news Serie A: dal possibile slittamento del campionato alla luce dei nuovi sviluppi sull'inchiesta del calcioscommesse, passando per la riforma dei tornei di A e B, fino al caso Conte. "L'ipotesi di un rinvio della Serie A è totalmente da escludere. Palazzi è già al lavoro ma non ha ancora ricevuto le carte da Cremona. - le sue parole - Noi possiamo solo far sì che la Procura sia pronta per essere più rapida possibile. La Serie B ha ufficializzato lo slittamento, ma le leghe sono totalmente autonome: sarà la Lega di A a decidere quando iniziare il campionato".

CALCIOSCOMMESSE - "La FIGC cosa può fare? Siamo un ombrello sotto il quale ci sono tutte le leghe e le componenti. La FICG si occupa delle Nazionali, del controllo del sistema professionistico e dilettantistico, da un punto di vista economico-finanziario e della giustizia sportiva, poi del settore giovanile e della classe arbitrale. Noi siamo un tavolo dove trovare sintesi ed equilibrio fra interessi diversi. Delle scommesse in generale siamo solo il soggetto penalizzato, perché non prendiamo neanche un euro e ci accolliamo tutti gli aspetti negativi. Li introiti li hanno gli altri, dallo Stato ai Bookmakers. A noi, invece, la Giustizia Sportiva ci costa 5 milioni di euro l'anno".

CONTE - "Si è colpevoli solo nel momento in cui si è condannati e la richiesta di rinvio a giudizio non è una condanna. Che facciamo, otto mesi prima perdiamo il sonno per una cosa che può esserci come non esserci? Conte è l'allenatore della Nazionale, siamo in piena sintonia. Certe tensioni che si erano create sono terminate. Sappiamo che dobbiamo fare un grande Europeo, l'allenatore sa che deve metterci anche del suo".




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