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Calciomercato > Inter > Inter, Kondogbia: "Mai detto sì al Milan. Difficile dire no a Mancini"

Inter, Kondogbia: "Mai detto sì al Milan. Difficile dire no a Mancini"

Il centrocampista francese si presenta ai suoi nuovi tifosi nerazzurri


Kondogbia (Inter.it)
Stefano D'Alessio (Twitter: @SDAlessio)

10/07/2015 12:13

CALCIOMERCATO INTER CONFERENZA STAMPA KONDOGBIA LIVE / RISCONE DI BRUNICO - Geoffrey Kondogbia, nuovo calciatore dell'Inter, ha parlato in sala stampa per presentarsi ai tifosi nerazzurri e commentare le ultime news Inter, rivelando alcuni retroscena di calciomercato.

Kondogbia ha scelto la maglia numero 7 dell'Inter.

FASSONE: "Con orgoglio e grande piacere abbiamo accolto la decisione di Kondogbia di vestire la maglia dell'Inter. Ci auspichiamo che siano anni di successo per lui e per la società".

Inizia la conferenza di Kondogbia.

LA SCELTA INTER - "Ho deciso di venire qui perché ritengo che il campionato italiano sia quello giusto per me per migliorare. E' la tappa necessaria per la mia crescita. Il Milan? Credo che l'Inter sia più vicino a me, Mancini mi ha convinto e non ho mai esitato o detto sì al club rossonero. Sono solo falsità dei giornali. Quando ti chiama un allenatore come Mancini è difficile dire di 'no'. Mi ha convinto il progetto".

IL PREZZO - "E' normale che ci siano aspettative nei miei confronti ma per ora ho avvertito solo entusiasmo e non pressioni da parte dei tifosi dell'Inter".

SFIDA SCUDETTO A POGBA - "Mi piacerebbe giocare contro Pogba a certi livelli. Sono molto fiducioso per l'Inter, ma c'è tanto lavoro da fare. Rivalità con la Juventus? Forse il Monaco avrebbe meritato di passare il turno in Champions contro la Juve, ma i bianconeri hanno meritato di giocare la finale. In italia si avverte la competizione con la Juventus".

LEADER - "E' un po' presto per definirmi un leader dell'Inter. Ci sono tanti grandissimi calciatori in questa squadra e lavorerò sodo per dare il mio contributo. La fascia di capitano in futuro? Sono giovane, non posso dire ora se sarò pronto".

MODELLO - "Il mio esempio, oggi, è Yaya Tourè. Ruolo? Posso giocare in tutti i ruoli del centrocampo. Il mio punto di forza è la potenza, devo migliorare sotto il punto di vista difensivo".

RETROSCENA - "Da piccolo volevo fare boxe perché non mi piacevano molto le regole del calcio".

LA SCELTA DEL NUMERO 7 - "Ho scelto questo numero perché il 7 giugno scorso è nato mio figlio e il 7 novembre è la data di nascita di mia madre".

SPOGLIATOIO - "Mi sono integrato molto bene con il resto della squadra, mi piace l'atmosfera che si respira nello spogliatoio".




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