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Calciomercato Milan, rivoluzione attacco: scelte di Berlusconi o Mihajlovic?

Gli ultimi colpi rossoneri, Bacca e Luiz Adriano, più congeniali al 4-3-1-2. Il serbo preferisce giocatori esterni ma con Ibra...


Carlos Bacca (Getty Images)
Jonathan Terreni

03/07/2015 15:26

CALCIOMERCATO MILAN RIVOLUZIONE ATTACCO MIHAJLOVIC BERLUSCONI / MILANO - Non poteva pazientare ancora molto il calciomercato Milan, soprattutto dopo lo smacco del derby perso con l'Inter per Kondogbia e il mancato arrivo di quel Jackson Martinez che fino a dieci giorni fa sembrava il principale obiettivo dell'attacco rossonero. Detto fatto è arrivata subito la risposta della dirigenza del 'Diavolo', fondamentale per una piazza che iniziava ad alzare troppo la voce screditando la società e i suoi pensieri per il futuro. E così, in puro stile Galliani, ecco che nel giro di qualche giorno le acque si sono calmate, almeno in parte: 30 milioni di euro al Siviglia per sbloccare la clausola che imprigionava Carlos Bacca, con il colombiano investito del ruolo di 'top player' meritato per quello che ha fatto vedere in Andalusia e in Europa nelle ultime stagioni. Poi, a sorpresa, il blitz che ha portato a chiudere l'affare Luiz Adriano, in scadenza con lo Shakhtar Donetsk a dicembre prossimo e prelevato per circa 8 milioni di euro, a completamento (o quasi), di un reparto decisamente rivoluzionato. Il calciomercato del Milan ha portato a Bacca e Luiz Adriano per l'attacco: scelte che però sembrano legate più alle idee del presidente Berlusconi che non a quelle di Mihajlovic, orientato verso esterni offensivi. Il ritorno di Ibrahimovic però potrebbe mettere tutti d'accordo.


MIHAJLOVIC-BERLUSCONI: IDEE TATTICHE DIVERSE. BACCA E LUIZ ADRIANO GIOCATORI IDEALI PER IL TECNICO SERBO?

Non è un segreto che Silvio Berlusconi nel corso della sua presidenza abbia sempre imposto dei paletti tattici ai propri allenatori. E' successo con Ancelotti, un po' meno con Sacchi, è successo con Allegri e Seedorf. Il presidente del Milan ha sempre voluto vedere in campo due punte di ruolo, supportate da un trequartista. Niente alberi di Natale o visionarie intuizioni. Anche in questa stagione il calciomercato sembra essersi orientato in questo verso perché Bacca e Luiz Adriano, gli ultimi arrivi, sono giocatori che prediligono agire nella zona centrale. Dietro di loro Bertolacci, che potrebbe però mettere d'accordo tecnico e presidente grazie alla sua duttilità necessaria per giocare in ogni zona del centrocampo. Mihajlovic però ha fatto vedere soprattutto alla Sampdoria di essere affezionato a quel 4-2-3-1 che ha portato i blucerchiati a disputare una grande stagione. Certo, Bacca può partire anche dall'esterno ma non è la stessa cosa di un Salah o di un Cuadrado, che il serbo avrebbe gradito e, chissà che alla fino uno tra questi possa arrivare. Mihajlovic si sa, non è uno che le cose le manda a dire e imporrà di certo la sua personalità, cosa che non sempre è riuscita ad Inzaghi. Magari all'inizio, per non trovarsi subito a gestire spiacevoli mugugni dall'alto, ascolterà qualche 'consiglio'. E' presto per definire quale sarà il modulo del Milan del prossimo anno, aspettiamo la fine del mercato. Intanto dal centrocampo in su le idee sembrano abbastanza delineate, per il momento.

IL RITORNO DI IBRAHIMOVIC POTREBBE ESSERE LA CILIEGINA DEL CALCIOMERCATO DEL MILAN 

In occasione della presentazione di Sinisa Mihajlovic a Casa Milan come nuovo tecnico rossonero, Silvio Berlusconi è stato a dir poco schietto: "Se Ibrahimovic vuole noi lo riprendiamo". Già, perché il ritorno dello svedese del Psg sarebbe un colpo dalla portata tecnica e mediatica incredibile. Nessuno, nemmeno il più ferreo allenatore potrebbe opporsi al suo arrivo, neanche Mihajlovic: il serbo non è un tipo ingenuo, sa che Ibra sarebbe un valore aggiunto per la squadra, qualunque possa essere l'idea di gioco. E' vero, si rischierebbe di centralizzare tutto su di lui, come già avvenuto in passato in ogni squadra dove lo svedese ha giocato. Ma questo ha portato quasi sempre alla vittoria e il Milan è di questo che ha bisogno. Inoltre Sinisa sarebbe la persona giusta per gestirlo come si deve, coccolarlo e caricarlo al massimo perché da lui dipenderebbero gran parte degli esiti del nuovo corso, al di là di quanto poi lo svedese possa fermarsi a Milano considerato che non è più giovanissimo. E' sempre un campione però, questo lo sanno tutti. Lo sa Mancini, che lo riprenderebbe all'Inter. Lo sa Berlusconi, che lo riaccoglierebbe a braccia apertissime. Lo sa Galliani, che è pronto a tutto per riportarlo in rossonero mettendo sul piatto 7-8 milioni a stagione. Lo sa infine Mihajlovic, che risolverebbe molti problemi: con Zlatan là davanti non ci sono moduli in grado di far sollevare inutili polveroni.




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