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Calciomercato > > Calcioscommesse, Tavecchio: "Sistema in crisi. Su Conte ed il Catania..."

Calcioscommesse, Tavecchio: "Sistema in crisi. Su Conte ed il Catania..."

Il presidente della Figc: "La Serie A deve iniziare il 21 agosto, gli altri campionati possono slittare"


Carlo Tavecchio (Calciomercato.it)
Maurizio Russo

01/07/2015 09:12

CALCIOSCOMMESSE TAVECCHIO CATANIA CONTE / ROMA - "Molte squadre hanno problemi economici per malgestione: abbiamo introdotto delle leggi per aiutarle a sistemare i conti. Le necessità fanno l'uomo ladro: queste situazioni sono frutto del sistema in crisi. Se andassero a regime da subito le regole che abbiamo in mente, molte squadre non potrebbero iscriversi ai rispettivi campionati, persino in Serie A". E' questo l'allarme lanciato da Carlo Tavecchio intervenuto a 'Mattina Uno' su 'Rai 1'. Il presidente della Figc parla poi del possibile rinvio dell'inizio dei campionati a causa della nuova inchiesta sul calcioscommesse: "Il nostro è un piano quinquennale per salvare le squadre. La Serie A ha degli obblighi verso l'Europa per la Champions e l'Europa League, quindi deve iniziare il 21 agosto. Questo discorso invece non vale per la Serie B e la Lega Pro: dobbiamo partire puliti, se si slitterà al 28 non sarà un problema ma i nostri processi dovranno avere immediato riscontro entrò il mese di agosto".

Tavecchio è poi entrato nel merito della situazione del Catania: "In questo caso c'è un reo confesso, quindi si parte da un punto chiaro. La giustizia avrà un vantaggio grazie alla confessione del presidente. Ma bisogna tenere conto del fatto che il mondo del calcio dalla Serie A alla Serie D è formata da 200mila persone: dobbiamo fare assolutamente un casellario sportivo per avere un censimento ed evitare che chi ha fatto danni in un club possa farne in un altro". Infine il numero uno della Federcalcio torna sul discorso legato all'allenatore della Nazionale: "Quando sono stato eletto tutti sapevano in che posizione era Antonio Conte, ma lo hanno acclamato a furor di popolo. In Italia vige il principio garantista e lui non è stato condannato. Poi, dal punto di vista della giustizia sportiva, ha già risolto. Ci ho parlato ieri ed ovviamente non è contento di finire in prima pagina per queste cose. Ma la Figc lo ritiene il ct giusto per qualificarci agli Europei e lui vuole restare".




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