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Calciomercato > I Craque del momento > I CRAQUE DEL MOMENTO - Brasile, Neymar: il fenomeno che straccia i record della Seleçao

I CRAQUE DEL MOMENTO - Brasile, Neymar: il fenomeno che straccia i record della Seleçao

Il fuoriclasse brasiliano ha deciso la gara col Perù con una giocata da applausi


Neymar (Getty Images)

15/06/2015 15:00

CRAQUE MOMENTO BRASILE NEYMAR / ROMA - Avere 23 anni e 234 gol in carriera: basterebbe questo per presentare Neymar. Il fuoriclasse del Barcellona e del Brasile non ci ha messo molto per far stropicciare gli occhi al mondo intero nella prima partita in Coppa America questa notte, trascinando la 'Seleçao' alla vittoria in rimonta sul Perù con un gol in avvio e un assist fantascientifico nell'ultimo minuto di recupero, un rasoterra capace di tagliare l'area di rigore – farcita di calciatori – per trovare tutto solo Douglas Costa di fronte al portiere. Questo è stato solo l'ultimo di una serie di numeri incredibili con cui Neymar sta deliziando il mondo ormai da 4-5 anni. Se c'è un calciatore che farebbe razzia di qualsiasi trofeo se non esistesse quell'extraterrestre di Leo Messi, quello è proprio Neymar.

 

Neymar da Silva Santos Júnior nasce il 5 febbraio 1992 a Mogi das Cruzes, nello stato di San Paolo, Brasile, da Neymar Santos e Nadine da Silva. L'omonimia col padre, ex calciatore, fa sì che nei primi anni di carriera sia noto come Neymar Jr. Nel 2003, a undici anni, il Santos lo tessera nel settore giovanile. Le sue qualità strabiliano a tal punto da persuadere i dirigenti a fargli un contratto da professionista già a 17 anni, con gli sponsor che cominciano a bussare alla porta di un talento ancora minorenne.

L'investimento si rivela azzeccatissimo. Debutta da professionista nel 2009 e alla sua prima stagione segna 14 gol. L'anno dopo compie 18 anni e li festeggia con la modestia di 42 reti in 60 partite: è già un portento su cui hanno messo gli occhi tutti i top club d'Europa. Con il Santos resta fino al 2013, racimolando 225 presenze e timbrando 136 gol. Parallelamente è già lanciatissimo con il Brasile, di cui diventa immediatamente un punto fermo grazie alla sua capacità di segnare a valanga. E stiamo parlando di un ventenne. Il bottino di trofei già recita: tre Campeonato Paulista, una Copa do Brasil, una Copa Libertadores, una Recopa Sudamericana. E un'infinità di riconoscimenti individuali come miglior giocatore dei vari tornei.

Il 2013 è l'anno della Confederations Cup vinta col Brasile – riscattando parzialmente il clamoroso secondo posto alle Olimpiadi 2012, con la sconfitta in finale contro il Messico – ma, soprattutto, del tanto discusso trasferimento al Barcellona. A tutt'oggi è in corso il processo per stabilire se ci siano state ombre nel passaggio del calciatore dal Santos al Barça. Al di là della giustizia, Neymar fa parlare sul campo: c'è enorme attenzione mediatica per il grande salto da una squadra che gioca per lui a un club di fenomeni in cui nessuno può equipararsi a Messi.

Neymar supera l'esame da campione: nel 2013-14 segna 15 gol, rinunciando volentieri al ruolo di protagonista assoluto e preferendo fornire assist ai compagni. La pazienza e il lavoro certosino lo ripagano con il 2014-15, l'anno del Triplete. Il tridente Neymar-Messi-Suarez terrorizza il mondo intero e il solo Neymar mette a segno 39 reti in 51 presenze, tra cui il timbro definitivo sulla finale di Champions League contro la Juventus. Neanche il tempo di godersi il successo che vola in Cile per la Coppa America, debutta, segna e fornisce un altro assist da fantascienza, salendo a quota 44 reti in 64 presenze con la Seleçao, quinto di tutti i tempi ad appena 23 anni. Ah, se non ci fosse Messi...




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