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Calciomercato > Juventus > Juve-Barcellona, Allegri: "Buffon e Tevez da Pallone d'Oro. I gufi..."

Juve-Barcellona, Allegri: "Buffon e Tevez da Pallone d'Oro. I gufi..."

L'allenatore bianconero prepara la finale di Champions League a Berlino


Massimiliano Allegri (Getty Images)
Matteo Torre (@torrelocchetta)

05/06/2015 17:31

JUVENTUS BARCELLONA ALLEGRI CONFERENZA STAMPA / BERLINO (Germania) - Finale di Champions League, meno uno. L'attesa bollente per Juventus-Barcellona sta finendo e oggi in conferenza stampa direttamente dall''Olympiastadion' di Berlino intervengono l'allenatore Massimiliano Allegri, il capitano Gigi Buffon e il difensore Leonardo BonucciCalciomercato.it ha seguito in diretta per voi le loro dichiarazioni, inevitabilmente l'argomento principale di giornata tra le ultime news Juve.

Inizia Allegri: "Siamo partiti con l'obiettivo di arrivare tra le prime otto, siamo andati oltre arrivando tra le prime due, ora bisogna cercare di arrivare primi. Il mio ruolo è stato di un allenatore che ha cercato di aggiungere quello che la squadra sapeva già fare e migliorarla in Europa".

MSN - "Come fermarli? Sempre il solito ritornello che sento da quando siamo arrivati in finale... Come si fermano, come no, come sì, come no... Sono straordinari, bisognerà essere molto bravi ma partire dal presupposto che difficilmente finirà 0-0, quindi bisognerà fare gol".

VIDAL - "E' la gara più importante della sua vita? Sì, speriamo ne giochi altre come questa".

BARCELLONA - "Due anni fa giocava in modo totalmente diverso, senza centravanti. Ora c'è Rakitic al posto di Xavi, c'è il centravanti, è un Barça diverso".

HEYSEL - "Una tragedia che resterà nei secoli. Per lo sport mondiale quest'anno è da commemorare per le vittime. Dovremo stringerci con affetto intorno a tutti i famigliari".

LUIS ENRIQUE - "Parlano i risultati. Una delle due domani sera farà il Triplete, speriamo noi. Quindi c'è da fargli i complimenti, non era facile. Non è mai semplice allenare le grandi squadre, come sembra dall'esterno. Aveva dei valori anche alla Roma, però arrivare in un campionato nuovo e in una realtà completamente diversa può dare difficoltà, ma già si vedeva che aveva delle idee di calcio giuste".

CALCIOMERCATO - "Prima di una finale di Champions queste voci non disturbano per niente. Domani saremo tutti con la testa a questa partita. Dovremo fare una grande gara e, come in tutte le finali di Champions, servirà un pizzico di fortuna che dovremo essere bravi a tirarci dalla nostra parte".

TENSIONE E CHIELLINI - "La squadra ha lavorato serenamente da lunedì dopo il Verona. Dispiace per quello che è successo a Chiellini, si vede che doveva andare così. Ha fatto un anno importantissimo. Ho Barzagli e Ogbonna a disposizione. Se Andrea, come sembra, sta bene, gioca lui. Se dovesse avere problemi gioca Angelo".

TATTICA - "Come limitarli... più che altro bisogna pensare a come fare gol. Dovremo essere tecnici perché anche loro lo sono".

GUFI - "Tanti gufi nel calcio italiano? Fa parte dello sport, è normale che per il calcio italiano una squadra in finale sia molto importante. Mancava da cinque anni, dalla vittoria dell'Inter. Il movimento in Italia si è ricreato, c'è entusiasmo, c'è voglia. La maggior parte degli italiani è in attesa di vedere la Juventus alzare questa Coppa perché sarebbe un bene per il calcio tanto denigrato da tanti".

POGBA - "Domani sera tutti daranno il meglio, non c'è rivincita. Fisicamente siamo al meglio, mentalmente anche, quindi c'è solo da giocar bene contro una squadra davvero grande, ma come tutti anche loro hanno dei punti deboli. Spero che domani siano battibili, noi siamo qui per questo, altrimenti organizzavamo una gita diversa".

VITTORIA FINALE - "Non mi strapperei i capelli perché ne ho pochi. Arrivare a giocare una finale significa che manca l'ultimo passo, importante e difficile come tutte le partite di Champions".

DALLA C ALLA CHAMPIONS - "La mia gavetta? Sono i giocatori a determinare, l'allenatore deve metterli in condizione di fare al meglio e migliorarli singolarmente cosicché ne giovi il collettivo. Nel mio percorso di allenatore ho imparato molto e ho ancora da imparare finché non smetterò di allenare".

FINALI PERSE - "Peso del passato? No, nella squadra c'è la concentrazione di questa partita. Abbiamo perso cinque finali e ne abbiamo vinte due; il Barça ne ha vinte quattro e perse tre. Quindi fate i vostri conti... Domani è l'ottava. O si finisce 3 a 5 oppure 2 a 6".

PERCORSO - "Alcune partite, come a Monaco, non abbiamo giocato bene. Per arrivare in fondo non puoi sempre giocarle tutte al meglio, ci sono avversari che ti fanno giocare bene e altri meno bene. E' cambiato il nostro modo di giocare, quasi sempre con la difesa a quattro, anche se a Dortmund per 70' era a tre. Siamo stati eliminati un anno fa per un episodio sfavorevole in Turchia e le annate pendono da una parte o dall'altra in base a un solo episodio a volte. Indipendentemente dall'esito della finale di domani la nostra annata è straordinaria – anche se dobbiamo vincerla".

CONCENTRAZIONE - "Dovremo restare sempre in partita, qualsiasi cosa succeda. Le partite non sono mai finite".

CENTROCAMPO - "Domani credo che il termometro della partita siano i nostri centrocampisti".

BUFFON E TEVEZ - "Loro per il Pallone d'Oro? Nomi spendibili anche se non dovessimo vincere la Champions. Tevez per quanto fatto in carriera e quest'anno; Buffon è risultato decisivo in partite importanti, ho speso tante volte tante parole per lui, è uno che merita il Pallone d'Oro".

 




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