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Calciomercato > Juventus > Juve-Barcellona, Buffon e Bonucci: "Finale inattesa dopo cambio allenatore. Per l'Heysel e Chiellini

Juve-Barcellona, Buffon e Bonucci: "Finale inattesa dopo cambio allenatore. Per l'Heysel e Chiellini"

I bianconeri preparano la finale di Champions League di domani a Berlino


Gigi Buffon (Getty Images)
Matteo Torre (@torrelocchetta)

05/06/2015 16:45

JUVENTUS BARCELLONA BUFFON BONUCCI CONFERENZA / BERLINO (Germania) - Finale di Champions League, meno uno. L'attesa bollente per Juventus-Barcellona sta finendo e oggi in conferenza stampa direttamente dall''Olympiastadion' di Berlino intervengono l'allenatore Massimiliano Allegri, il capitano Gigi Buffon e il difensore Leonardo Bonucci. Calciomercato.it ha seguito in diretta per voi le loro dichiarazioni, inevitabilmente l'argomento principale di giornata tra le ultime news Juve.

La conferenza stampa è iniziata con Buffon e Bonucci: Allegri è intervenuto dopo i suoi calciatori.

Prende la parola Buffon: "Questa partita era un obiettivo che in questi anni, con tutti i compagni e la società, ci eravamo proposti di poter raggiungere. Non pensavamo quest'anno fosse quello ideale per tante ragioni: la prima e più importante è il grande cambiamento di allenatore, che ci permetteva di poter costruire nei prossimi 2-3 anni una finale, invece è arrivata prima del previsto, inaspettata".

EMOZIONI - "Ci sarà la componente emozionale e giocherà una parte importante nella gara. Anche vero è che si incontrano due squadre composte da giocatori più o meno giovani che però hanno già un bagaglio di esperienza abbastanza importante da poter gestire questa situazione. All'inizio immagino che entrambe le squadre saranno farraginose ma poi si vedranno le due vere squadre e tutto ciò che hanno fatto per meritare la finale".

PRONOSTICO - "Sia loro che noi non giocheremo in casa, anche noi in casa, come loro, ci esprimiamo meglio. In una partita secca certi valori emergeranno e saranno preponderanti ai fini del risultato. Credo che obiettivamente, in maniera lucida, loro partano avvantaggiati con merito. Quando hai Messi, Suarez e Neymar con Iniesta dietro non puoi mai non essere favorito. D'altro canto noi abbiamo Tevez, Bonucci, Marchisio, Pirlo, Pogba... penso che questa squadra non sia per forza vittima sacrificale, ne sono fermamente convinto".

CONTE - "Ci ha fatto i complimenti tramite messaggio e ci ha fatto molto piacere. Di suo è rimasto quanto ci ha consacrati in questi anni come squadra più forte d'Italia, cioè grande determinazione, ferocia, conoscenza tattica. Queste virtù le abbiamo fatte nostre col lavoro e col tempo e mi auguro che ci voglia tanto prima di riperderle".

PORTIERI - "ter Stegen? L'esperienza si fa giocando. Valutando la sua stagione mi sembra già estremamente affidabile. Ha confermato ciò che si diceva di lui. Se ne parlava un gran bene ai tempi del Borussia Moenchengladbach e mi aveva davvero convinto. Quest'anno ha confermato che quelle sensazioni erano giuste. E' molto giovane e gli auguro una carriera lunga e importante, costellata di tante vittorie. Chiaramente da dopodomani".

FIGLI - "Ho un figlio tifosissimo di Messi e uno di Neymar, quindi saranno combattuti. Mi hanno detto che se dovesse andare male sarebbero molto dispiaciuti per la Juve perché sono tifosi bianconeri. Avrebbero preferito un'altra squadra in finale".

REGOLE - "Non ce ne sono. I momenti si vivono in base a cosa ti trasmettono. In alcune situazioni il pubblico, come a Madrid, può essere così partecipe che quasi si imbambola più a vedere e soffrire in campo che a tifare. In quei momenti può capitare di poter essere uno strumento per poter dare un'ulteriore assistenza ai miei compagni, ulteriore coraggio con un apporto vocale, e lo faccio volentieri. Avrei fatto molto peggio pur di passare il turno!"

TRADIZIONE - "La storia dice che abbiamo avuto grandi giocatori e vinto tanti trofei. Non siamo qui per caso ma anche perché la storia dice che la Juventus dovrebbe arrivare almeno in semifinale quasi sempre. Abbiamo una grande responsabilità, sappiamo che nel caso dovessero andare bene le cose avremmo fatto qualcosa di grandioso e inaspettato, ma quasi non dico normale, ma che ci faccia felici. Non mi strappo i capelli se dovessimo vincere domani, sarei felicissimo però poi si ripartirebbe immediatamente dopo un mese e mezzo. Giochiamo per la Juve, rappresentiamo il meglio delle società italiane".

 

Parla Bonucci: "Le mie 'leggendarie' caramelle all'aglio contro gli avversari? Fanno parte di una dieta particolare. C'è chi dall'altra parte segue una dieta diversa, come letto in questi giorni, e io queste caramelle le ho prese quando mi serviva di mantenere l'integrità fisica dato che ho giocato tanto quest'anno. Siamo in finale per merito di un gruppo fantastico, domani sera la partita non si ridurrà al loro attacco contro la nostra difesa: dovremo fare una gara da grande squadra come dimostrato contro il Borussia Dortmund".

CONSAPEVOLEZZA - "Siamo arrivati qui consapevoli di essere un gradino sotto al Barcellona, ma in una finale le differenze si assottigliano. Spetterà a noi, in undici, lottare su ogni pallone e far vedere a tutti quanti che la Juve, come ha detto Gigi, non è qui per fare la vittima sacrificale".

BARZAGLI - "Il mio modo di giocare non cambia, non dipende dal compagno di reparto. Credo però che nelle mie caratteristiche ci sia qualcosa che aiuta la squadra: sono sempre stato descritto come un giocatore di personalità e mi piacerà dimostrarlo anche domani sera. Andrea in questo momento, anche dopo una stagione sfortunata, è uno dei migliori difensori al mondo. Nell'uno contro uno è fortissimo, ha fisico, è forte tecnicamente, come lui ce ne sono pochi".

GOL DECISIVO - "Cosa sarei disposto a fare? Perché no, ci credo anch'io. Sono già stato importante in alcune partite quest'anno. Non sarà il singolo a vincere la partita, ma la Juventus, che è venuta qua a vincerla. Semmai dovessi essere io ho già fatto una promessa ai miei amici e a mia moglie che però al momento vorrei tenere per me".

HEYSEL - "Scorsa settimana siamo stati alla commemorazione e questo ricordo di una tragedia deve essere soltanto uno stimolo per poter arrivare a vincere questa Champions e poterla dedicare a chi ha perso la vita inseguendo la propria squadra del cuore, rincorrendo un sogno".

TATTICA - "Dovremo vincerla a centrocampo: lì possiamo fare la differenza qualitativa e fisica".

CHIELLINI - "Una perdita importante sul campo e nello spogliatoio. Carattere, grinta e personalità di Giorgio sarebbero state una parte importante per preparare la partita e arrivare domani sera pronti a giocare questa finale. D'altra parte siamo consapevoli che noi italiani nei momenti di difficoltà tiriamo sempre fuori il meglio. Siam venuti qui consapevoli di essere una grande squadra. Vogliamo dedicarla anche a Chiellini, che ci teneva tanto ad essere presente a giocarsi questo splendido sogno per lui e tutti i tifosi".

FIGLI - "Mio figlio Lorenzo mi ha detto stamane:
'Babbo, dove vai?'.
'A Berlino'.
'E perché?'.
'Perché devo andare a lavoro, a giocare'.
'Ma uffa, io voglio andare al mare...'
'Domattina ti farò partire con la mamma con un bel regalo'".

 




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