• Atalanta
  • Bologna
  • Cagliari
  • Chievo
  • Crotone
  • Empoli
  • Fiorentina
  • Genoa
  • Inter
  • Juventus
  • Lazio
  • Milan
  • Napoli
  • Palermo
  • Pescara
  • Roma
  • Sampdoria
  • Sassuolo
  • Torino
  • Udinese
  • Champions league
  • Coppa Italia
  • Europa league
  • Italia
  • Lega PRO
  • Serie A
  • Serie B

Calciomercato > Roma > Roma, De Sanctis: "Colpa dei giocatori, il derby non ci mette al riparo. Ma il secondo posto..."

Roma, De Sanctis: "Colpa dei giocatori, il derby non ci mette al riparo. Ma il secondo posto..."

Il portiere giallorosso ha tracciato il bilancio di fine annata sulla sua squadra


Morgan De Sanctis ©Getty Images

02/06/2015 00:35

ROMA DE SANCTIS SCUDETTO JUVENTUS LAZIO / ROMA - Morgan De Sanctis, portiere della Roma, ai microfoni di 'Tiki Taka' in onda su 'Italia 1' ha fatto il punto sulla stagione giallorossa: "Dal punto di vista sportivo è chiaro che quest'anno ci aspettavamo di fare qualcosa di meglio. Dal punto di vista della continuità economica e della sostenibilità sportiva della società il secondo posto garantisce alla Roma un futuro solido e questo non è assolutamente sottovalutabile. Il giudizio sulla stagione? E' evidente che potevamo e dovevamo fare qualcosa in più, quindi la mia prima riflessione è che tutti noi calciatori dovevamo dare di più, senza fare riferimento a giocatori di cui a Roma si parla che hanno fatto una stagione migliore di altri. Tutti non siamo stati all'altezza del rendimento che era nelle nostre corde".

SVOLTA NEGATIVA - "La partita da cui si è rotto il giocattolo? Ricordo particolarmente un periodo, intorno alla fine di gennaio, senza dimenticare che il 6 gennaio eravamo a -1 dalla Juventus. Purtroppo in quel girone di Champions League siamo comunque andati vicini agli ottavi. In quel periodo non raggiungevamo i risultati sperati: avevamo vinto a Cagliari, erano rientrati gli africano, era arrivato Ibarbo. Pensavamo che le energie di alcuni che avevano recuperato ci potessero portare a una striscia di risultati per la corsa Scudetto, invece questo non è successo. Ricordo particolarmente lo 0-0 col Parma, da lì abbiamo avuto tante difficoltà".

SECONDO POSTO - "Averlo raggiunto nel derby con la Lazio dà una grandissima soddisfazione ai tifosi ma non ci mette al riparo, dovevamo avere più punti. Abbiamo subito due eliminazioni in Europa davanti ai nostri tifosi, in casa, con partite non all'altezza. La responsabilità è assolutamente dei giocatori".

SCONTRI DIRETTI - "Le due partite al ritorno con Napoli e Lazio sono state giocate da squadra soprattutto sotto l'aspetto difensivo. Abbiamo limitato gli avversari e vinto due partite fondamentali. Il derby è storia recente quindi è facile da raccontare, è stato combattuto e volevano vincerlo entrambe le squadre. Abbiamo prevalso grazie a capacità e un pizzico di fortuna".

COMUNICAZIONE - In merito a possibili condizionamenti sulla squadra causate dalla comunicazione di quest'anno, a partire dalle frasi di Rudi Garcia sullo Scudetto: "Rispetto a quel momento, visti i risultati finali, è facile fare dell'ironia ed evidenziare che forse non è stata fatta la giusta comunicazione, però io dico: facciamo un passo indietro e torniamo a quel momento. Noi perdiamo a Torino giocando bene e in maniera sfortunata, non è per niente il momento di tornare a discutere di dettagli che fanno parte anche del calcio. Dopo la gara c'è grandissima amarezza negli spogliatoi. Ci sono state dichiarazioni forti in primis dal nostro capitano, quindi mettetevi nei panni dell'allenatore, della squadra e della società, che deve cercare di dare un segnale al nostro ambiente. Il segnale era che saremmo arrivati secondi anche quest'anno in quel momento. Per carità, poi è successo, ma volevamo combattere l'ovvietà del futuro dopo quella sconfitta".

CALO FISICO DA FEBBRAIO? - "Ribadisco la responsabilità dei calciatori, categoricamente. E' evidente che attorno a noi tutta una serie di componenti non ha funzionato come avrebbe dovuto. Ma il discorso è generale, riguarda la società, che ha capito e visto cosa successo quest'anno e adesso, in questo periodo di work in progress, prenderà delle decisioni che possibilmente miglioreranno tutto il contesto Roma: squadra, staff tecnico, staff medico... fermo restando che si potrebbe ripartire anche con chi ha contribuito ad arrivare secondi".

ROMA E LAZIO - "Quanto ci ha pesato la crescita dei biancocelesti? E' stato un peso assolutamente importante, inutile nasconderlo. Essere in competizione con la Lazio per il secondo posto non ci ha lasciato mai per niente tranquilli, anzi: forse quando ci hanno scavalcato e potevano anche allungare abbiamo avuto motivazioni supplementari. In città abbiamo vissuto intensamente questa cosa per tre mesi, siamo passati da 12/15 punti di vantaggio a un'altra dimensione, completamente diversa. Siamo riusciti a recuperare".

M.T.




Commenta con Facebook