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Calciomercato > Italians & Passengers > ITALIANS - Verratti e Pellè promossi, Immobile rimandato. Balotelli bocciato!

ITALIANS - Verratti e Pellè promossi, Immobile rimandato. Balotelli bocciato!

La rubrica di Calciomercato.it con le pagelle di fine stagione dei giocatori italiani all'estero


Mario Balotelli (Getty Images)
Hervé Sacchi (@hervesacchi)

01/06/2015 12:30

ITALIANS PAGELLE FINE STAGIONE GIOCATORI ITALIANI ESTERO / ROMA - Appuntamento speciale per la rubrica di Calciomercato.it che, vista la conclusione dei principali campionati europei, pubblica oggi le pagelle di fine stagione degli Italians.

Un'altra annata si è conclusa: rispetto alla scorsa stagione ci sono state maggiori insufficienze. Tra i giocatori bocciati c'è sicuramente Mario Balotelli: ci si aspettava certamente qualcosa in più dal suo ritorno in Premier League.
Chi invece ha saputo confermarsi Oltremanica è stato Graziano Pellè: l'attaccante è andato in doppia cifra con la maglia del Southampton. Stesso discorso per Antenucci in Championship con la maglia del Leeds. Benissimo anche Verratti, la cui crescita è stata davvero esponenziale in questa stagione.

Rimandato invece Ciro Immobile, la cui stagione con la maglia del Borussia Dortmund si è rivelata al di sotto delle attese. Ricordiamo che non sono presenti in rubrica i giocatori ancora attualmente impegnati in campionati esteri (MLS e Primera Division argentina) quali Donadel, Giovinco e Osvaldo.

 

 

DA BALOTELLI A IMMOBILE FINO A VERRATTI: LE PAGELLE STAGIONALI DEGLI ITALIANS


MARIO BALOTELLI (Liverpool): 4,5 - Doveva essere la stagione del rilancio ma così non è stata. Nell'anno in cui ha ritrovato la Premier League - il campionato più adatto alle sue caratteristiche tecnico-tattiche - segna poco e, pur limitando le apparizioni sui tabloid, SuperMario non riesce a esplodere, venendo messo ai margini della rosa da Brendan Rodgers per scarso impegno. Conclude l'annata con solo 4 gol all'attivo in stagione, uno per ogni competizione dalla Premier League alla Coppa di Lega, passando per Champions ed Europa League.

FABIO BORINI (Liverpool): 5,5 - Ha pagato la forte concorrenza in attacco. Da segnalare che in Premier League, la panchina è ancora piuttosto corta e, di conseguenza, gli è spesso toccato finire in tribuna. Ha totalizzato 12 presenze (di cui solo tre da titolare) e un gol in Premier League. Il prossimo anno gli si augura di trovare più spazio, magari lontano da Liverpool.

GRAZIANO PELLE' (Southampton): 6,5 - Il voto è positivo perché, al primo anno di Premier League, chiudere in doppia cifra (12 gol per la precisione) è certamente un vanto. Tuttavia, avrebbe potuto ottenere un voto ancora più alto se non avesse compromesso la sua alta media realizzativa di inizio stagione nel nuovo anno (solo 4 reti da Natale in poi). Peccato perché con qualche gol in più nel periodo invernale avrebbe potuto aiutare il Southampton a qualificarsi per l'Europa League.
 
VITO MANNONE (Sunderland): 5 - E' partito come titolare ma qualche indecisione di troppo gli è costata il posto. Relegato in panchina, è stato utilizzato solamente a fine stagione quando il Sunderland aveva già tagliato il traguardo salvezza.

EMANUELE GIACCHERINI (Sunderland): s.v - Impossibile dare una valutazione. Solo 8 presenze a cavallo di un infortunio importante che lo ha tenuto lontano dal campo per quasi tutta la stagione. Gli si augura un pronto riscatto nella prossima stagione.

FEDERICO MACHEDA (Cardiff City): 5,5 - Una stagione davvero a corrente alternata. Macheda ha avuto qualche lampo a cavallo di ottobre e novembre (3 gol in quattro partite) e nel mese di marzo (3 gol in altrettante gare). Ci si sarebbe aspettato un bilancio migliore in termini realizzativi.

MIRCO ANTENUCCI (Leeds United): 6,5 - Nella sua prima annata in Inghilterra riesce a sfondare il muro della doppia cifra. Vale un po' il discorso fatto per Pellè: inizia benissimo la stagione, con 8 gol da settembre a dicembre. Meno bene nel 2015 ma la sua annata, chiusa con 10 reti totali in 36 presenze (media 1 gol ogni 231') è certamente positiva.

GIUSEPPE BELLUSCI (Leeds United): 6,5 - Positivo nella prima parte di annata, condita anche da qualche gol importante. Un po' più in disparte nella fase finale della sua stagione. Complessivamente più che sufficiente il suo primo anno in Inghilterra.

MARCO VERRATTI (Paris Saint-Germain): 7 - Classe 1993. Lo ricordiamo sempre perché questo giocatore ha un grande futuro davanti a sé. La sua stagione è stata complessivamente equilibrata, con un crescendo nell'ultimo periodo della stagione. Ha chiuso la stagione con 10 assist in Ligue 1, una statistica certamente importante. Può migliorare dal punto di vista realizzativo (solo 2 gol in stagione). La prossima annata, anche in ottica Europei, può essere quella della consacrazione.

THIAGO MOTTA (Paris Saint-Germain): 6 - Qualche problema fisico ha caratterizzato la sua annata comunque sufficiente per impegno e attenzione. Ha contribuito in maniera sempre importante quando chiamato in causa.

SALVATORE SIRIGU (Paris Saint-Germain): 6,5 - E' stato il titolare del PSG per quasi tutta la stagione. Qualche panchina, dopo un paio di errori, non pregiudicano la sua annata, conclusa comunque con l'ennesima vittoria del campionato.

ANDREA RAGGI (Monaco): 7 - Esperienza, attenzione e qualità. Il difensore italiano è stato un punto fermo della formazione monegasca che si è ben comportata non solo in Ligue 1 ma anche in Champions League. Da premiare.

GIULIO DONATI (Bayer Leverkusen): s.v. - In questa stagione ha davvero giocato poco: solo 8 presenze in campionato. Smaltito l'infortunio che lo ha costretto a star lontano dai campi da novembre fino alla ripresa, l'esterno italiano non ha più trovato spazio salvo qualche sporadica occasione nel finale di stagione.

CIRO IMMOBILE (Borussia Dortmund): 5,5 - La sua valutazione non risente esclusivamente delle sue prestazioni ma anche delle inevitabili scelte dell'allenatore. Klopp, diversamente da Ventura la stagione precedente, non aveva solo Immobile su cui contare. Difficile scalzare Aubameyang (25 gol, 16 dei quali in Bundesliga), insomma. Eppure a inizio stagione Immobile si è segnalato grazie a diversi gol, soprattutto in Champions. La parabola negativa si è manifestata nel 2015, con solo due partite da titolare: una statistica che dice molto sulle scelte che hanno costretto l'ex Torino ai margini di una stagione al di sotto delle aspettative. Per lui e per il Borussia Dortmund.

LUCA CALDIROLA (Werder Brema): s.v. - Tante panchine nella prima parte di stagione, poi un infortunio lo ha costretto a concludere anticipatamente la stagione. Impossibile dare una valutazione. Come a Giaccherini, l'augurio è di ritrovare forma e spazio nella prossima annata.

FAUSTO ROSSI (Cordoba): 6 - Al suo secondo anno di Liga ha trovato un po' meno spazio rispetto alla scorsa annata. Equilibrio tra alti e bassi. Sufficienza, senza particolare entusiasmo.

FEDERICO PIOVACCARI (Eibar): 5,5 - Passare dal campionato rumeno alla Liga non è stato propriamente facile. In 28 presenze solo 5 gol, anche se la media è di circa una rete ogni tre partite e mezza. Ha fatto il suo, anche quando l'Eibar ha iniziato a sprofondare nelle retrovie della classifica (15 sconfitte nel girone di ritorno). Ultimo a mollare, anche se qualche gol in più avrebbe potuto fare la differenza ai fini della salvezza.

BRYAN CRISTANTE (Benfica): s.v. - Il futuro è dalla sua parte ma, per ora, chi l'ha fatta franca è stato Galliani che la scorsa estate ha venduto al Benfica il giovane centrocampista per 6 milioni di euro, non pochi visto il bilancio di questo primo anno in terra lusitana: solo 838 minuti nella sua stagione (cinque presenze in campionato, tre in Champions e otto nelle coppe nazionali), con una sola rete (in Taca de Liga) per Cristante.

DOMENICO CRISCITO (Zenit San Pietroburgo): 6,5 - Lo Zenit si è confermato campione in Russia. Altra stagione da protagonista per l'esterno ex Genoa che, anche in Europa, si è tolto qualche soddisfazione. 




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