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Calciomercato, Benitez saluta Napoli. Inizia il domino panchine in Serie A

L'allenatore spagnolo ha annunciato l'addio: il primo di tanti nella massima divisione


Benitez e Mihajlovic (Getty images)
Omar Parretti (@omarJHparretti)

28/05/2015 18:19

CALCIOMERCATO SERIE A PANCHINE BENITEZ NAPOLI / ROMA - Dalla sala stampa di Castelvolturno, Rafa Benitez ha dato l'addio al Napoli dopo due stagioni vissute tra trofei e qualche rimpianto. Per il tecnico spagnolo sembrerebbe essere già pronta la panchina del Real Madrid che verrà lasciata libera da Carlo Ancelotti, sollevato dall'incarico dal Presidente delle 'Merengues', Florentino Perez. Il prossimo calciomercato estivo sarà terreno fertile per molti cambiamenti, non solo il tecnico partenopeo uscente infatti lascerà il proprio incarico per cercare sfide nuove altrove. Benitez saluta Napoli, come cambiano le altre panchine della Serie A: Milan, Sampdoria e Fiorentina in cerca di un nuovo allenatore.

NAPOLI: DOPO BENITEZ TRA MIHAJLOVIC E MONTELLA

Il ciclo partenopeo di Benitez è arrivato al termine con qualche rammarico, ma forte dei trofei conquistati sul campo, nello specifico la Coppa Italia dello scorso anno e la Supercoppa contro la Juventus. Tra i rimpianti rimane senz'altro il non essere stati competitivi per la vittoria dello Scudetto e soprattutto quella mancata finale di Europa League, lasciata invece al Dnipro, perdente ieri sera contro il Siviglia. Impossibile parlare di fallimento alla guida degli 'Azzurri', ma non è stato tutto rose e fiori, e le motivazioni familiari addotte dallo spagnolo coprono solamente in parte in motivi dell'addio. In realtà le basi per proseguire non c'erano a causa di un rapporto logoro con l'ambiente e con i media del nostro paese, oltre un progetto tattico solo parzialmente digerito dal gruppo. Nessun rancore ma De Laurentiis guarda al futuro: il primo nome sul taccuino è quello di Sinisa Mihajlovic della Sampdoria. Dopo l'esperienza positiva in Liguria, il serbo è pronto per il salto di qualità, il dubbio principale riguarda soprattutto la sua dimensione europea. Non sono basse nemmeno le chance di Vincenzo Montella della Fiorentina, che sarebbe contento di tornare nella sua Campania e confrontarsi con la Champions League, qualora il Napoli scavalchi nello scontro diretto la Lazio. Il gioco del tecnico viola implicherebbe però degli investimenti importanti nel mezzo del campo, volti ad aumentare la qualità dei palleggiatori. Sullo sfondo ma non da sottovalutare le piste che portano ad Emery e Spalletti, soluzioni più care a livello economico, ma con un certo appeal internazionale. La suggestione delle ultimissime ore potrebbe essere Fatih Terim, già alla guida di Fiorentina e Milan in Italia, mentre pare tramontato Sarri.

IL MILAN SOGNA ANCELOTTI, IL NO E' DIETRO L'ANGOLO

La missione a Madrid dell'amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani, continua senza sosta. L'obiettivo è convincere Carlo Ancelotti ad accettare la panchina rossonera almeno per un anno, niente impegno a lungo termine per così dire. La volontà dell'oramai ex allenatore del Real Madrid però sembrerebbe chiara e già ribadita a più riprese: "Mi voglio fermare per un anno". Missione che rischia di diventare così impossibile per l'esperto dirigente dei milanesi che tuttavia non demorde, oggi Galliani dopo un incontro con Ancelotti ha detto che ci sono il 50% di possibilità di prenderlo. Il tecnico emiliano ha risposto che darà il responso mercoledì a campionato finito, ma da più parti non filtra lo stesso ottimismo dell'ad rossonero. Le alternative non mancano e vedranno un possibile duello con il Napoli, tre candidature su tutti: Mihajlovic, Montella ed Emery. Addirittura negli ultimi giorni il giornalista di 'Sport Mediaset', Maurizio Pistocchi, aveva dato per fatto l'accordo con Emery, ma al momento non c'è niente di ufficiale: il fresco vincitore dell'Europa League con il Siviglia è per quanto concreta sempre un'idea. Anche per i rossoneri sono in ribasso le quotazioni di Sarri, non considerato con il "physique du rôle"; per finire quella piccola speranza di ingaggiare Antonio Conte, commissario tecnico della Nazionale, e sogno proibito del Presidente Berlusconi

SAMPDORIA E FIORENTINA DESTINI SIMILI, SCELTE DIVERSE

Sia Sampdoria che Fiorentina saranno private del proprio allenatore al termine della stagione. Il richiamo di Milan e Napoli per Mihajlovic e Montella, di cui già abbiamo parlato sopra, pare avere un certo ascendente. I 'Blucerchiati' hanno contattato moltissimi allenatori, almeno a livello di sondaggio, ma la strada pià percorribile sembra quella che porta a Walter Zenga, finalmente pronto al rientro in patria dopo vari accostamenti. Due nomi in comune tra Liguria e Toscana: Sarri dell'Empoli e Paulo Sousa del Basilea. Fiorentina che però in caso di partenza di Montella (quasi certa) ha tenuto aperto più fronti da Spalletti, chiesto a grandissima voce dai tifosi, a Donadoni, stimato dalla proprietà, fino a soluzioni più complicate come Walter Mazzarri. Ad oggi il più quotato è Sarri, visto come una scommessa appetibile: il calciomercato Serie A è appena iniziato.




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