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Calciomercato > Roma > Calciomercato Roma, da Sabatini a Nainggolan: le strategie dopo il secondo posto

Calciomercato Roma, da Sabatini a Nainggolan: le strategie dopo il secondo posto

I giallorossi pianificano il futuro dopo l'importantissima vittoria nel derby


Festa Roma (Getty Images)
Andrea Corti (@cortionline)

26/05/2015 16:16

CALCIOMERCATO ROMA STRATEGIE SECONDO POSTO / ROMA – Archiviata una stagione nata tra grandi attese e rivelatasi travagliata, la Roma può finalmente pensare al futuro con più serenità grazie alla vittoria nel derby. Adesso per i giallorossi è ormai tempo di pensare al prossimo calciomercato tra i tanti dubbi che riguardano alcuni dirigenti e buona parte della rosa. Dopo la vittoria nel derby con la Lazio che significa Champions diretta, la Roma pensa al futuro e alle strategie da attuare sul mercato: da Sabatini a Pjanic, tanti sono i dubbi in casa giallorossa.

LA ROMA RIPARTE DALLA CHAMPIONS: LA DIRIGENZA RIMANE IN SELLA?

Anche se i gol di Iturbe e Yanga-Mbiwa con cui la squadra di Garcia ha vinto l’importantissima sfida con la Lazio rivalutano in parte il calciomercato Roma della scorsa estate, in casa giallorossa i malumori su molte scelte effettuate sia prima dell’inizio della stagione che a gennaio restano. In molti contestano apertamente le scelte di Sabatini: il Ds ha dimostrato in tantissime occasioni di avere un gran fiuto per i giovani e per i colpi a prezzi contenuti, come dimostrato ad esempio gli affari Marquinhos e Benatia, ma da più parti montano i dubbi sulle sue capacità all’interno di un club che, almeno nei proclami, vuole lottare per il vertice in Italia e in Europa. Non aver investito su due terzini viste le condizioni di Maicon e Cole e aver puntato su Doumbia a gennaio dopo aver 'regalato' Destro al Milan sono state le scelte più controverse del direttore sportivo, che adesso deciderà il suo futuro con la proprietà. La sensazione è però che sia Sabatini che Baldissoni resteranno in sella, per quella che potrebbe essere davvero la loro ultima occasione dopo le prime quattro stagioni in chiaro-scuro dell’era americana.

LA TERZA ROMA DI GARCIA: TRA DUBBI E CERTEZZE

E’ stata un’annata difficile per Garcia, sul campo e sul piano della comunicazione: da dicembre in poi la sua Roma non è stata più la stessa, snaturando nel tempo anche il suo modo di giocare, mentre le dichiarazioni sulla sua certezza di vincere lo scudetto dello scorso ottobre non hanno certo giovato alla sua immagine. Il suo fare provocatorio, come anche prima e dopo il derby di ieri, ha fatto un po’ discutere, e anche se il pubblico si è schierato apertamente dalla sua parte la sua posizione non sembra solidissima anche per presunti screzi con una parte della squadra. Visto il lungo contratto la sua permanenza non sembra però in discussione, e a meno di clamorosi ribaltoni il francese sarà al timone per la terza stagione consecutiva.

LA NUOVA ROMA: QUALE FUTURO PER PJANIC E NAINGGOLAN?

Per quanto riguarda la rosa, cambierà moltissimo a partire dal portiere: né De Sanctis Skorupski hanno dato le giuste garanzie ed è molto probabile che arrivi un nuovo titolare, con Romero e Handanovic in pole position. In difesa tornerà Romagnoli, e da settembre anche Castan: per Astori si fa strada l’ipotesi del riscatto dal Cagliari e di una successiva cessione (forse all’estero). Due investimenti andranno fatti sulle fasce: anche se Florenzi ha ben figurato come terzino e Cholevas ha sempre avuto un rendimento discreto servono due esterni di qualità, anche in considerazione dei problemi di Maicon e Cole. I nomi in ballo sono tanti, con Bruno Peres e Digne tra le prime opzioni. A centrocampo i dubbi più inquietanti: per Nainggolan è ancora da risolvere la comproprietà con il Cagliari. Per il belga non è da escludere nemmeno una cessione dopo il riscatto: ma dopo Marquinhos, Lamela e Benatia sarebbe il quarto anno consecutivo in cui il club si ritroverebbe a cedere il miglior giocatore della stagione, non certo un bel segnale per le ambizioni giallorosse. Diverso il discorso per Pjanic: il bosniaco non ha fatto bene quest’anno, il suo ingaggio è pesante e anche il rapporto con l’ambiente non è più idilliaco. La sensazione è che se arrivasse una grande offerta la Roma se ne priverebbe senza tanti rimorsi. Quanto a Keita la qualificazione in Champions diretta aumenta le possibilità di un suo rinnovo, mentre De Rossi sembra intenzionato a riscattare un’annata negativa. In attacco, infine, potrebbe succedere di tutto: Ibarbo è in prestito dal Cagliari e bisognerà capire se si deciderà di investire i 12,5 milioni necessari per il suo riscatto. Ljajic in caso di grande offerta potrebbe andare via, mentre a Iturbe sarà concessa la possibilità di riscattarsi. Dubbi anche su Doumbia, ma i circa 15 milioni di euro versati al CSKA a gennaio sembrano rendere difficile una sua cessione. Gervinho resterà quasi sicuramente se sarà ancora Garcia l’allenatore. Quanto a Destro di sicuro tornerà alla base dopo il prestito al Milan, ma altrettanto certamente sarà di nuovo messo sul mercato. In entrata sono costanti i contatti con Ayew, in scadenza col Marsiglia, mentre i soldi della Champions potrebbero consentire un grande investimento. A Trigoria da troppo tempo manca un bomber vero, e vista l’età ormai avanzata di Totti i tempi per l’arrivo di un grande centravanti potrebbero essere maturi. 




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