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Calciomercato > Pagelle > PAGELLE E TABELLINO DI JUVENTUS-NAPOLI

PAGELLE E TABELLINO DI JUVENTUS-NAPOLI

Selva di insufficienze per gli azzurri. Malissimo Britos. Buffon è monumentale


Simone Pepe (Getty Images)
Antonio Papa (Twitter: @antoniopapapapa)

23/05/2015 20:05

Ecco le pagelle di JUVENTUS-NAPOLI. 

 

JUVENTUS

Buffon 7,5 - Signor Buffon Gianluigi, anni 37, bacheca grande quanto il salotto di casa sua. Con niente in palio questo signore qui scende in campo, fascia di capitano al braccio, non stecca un intervento e si toglie anche lo sfizio di parare un rigore ad Insigne, prima che David Lopez scaraventi in rete. Minuto 23, una parata stratosferica proprio su Lopez, a dimostrazione che solo da terra poteva trafiggerlo. Un esempio per tutti. 

Padoin 6,5 - Corre, annulla Insigne, corre, tiene a bada Mertens, corre, difende, corre, si propone, corre. Correndo correndo è diventato il simbolo operaio di questa Juve cannibale. 

Barzagli 7 - La sicurezza con cui ferma gli avversari è la stessa con cui si libera del pallone impostando praticamente come un regista arretrato. Quarantacinque minuti di facile gestione per un difensore sopraffino. Dal 46' Bonucci 7 - Mezza gara anche per lui, che le gioca tutte e non ne salta mai una e non butta un pallone neanche in amichevole. A proposito di cannibali. 

Ogbonna 6,5 - Il fatto che questo ragazzo a Torino sia 'ridotto' a quinta scelta per il ruolo di centrale difensivo, la dice lunga. Ottimo, poche sbavature, prestazione all'altezza.

Asamoah 6,5 - Qualche disimpegno un po' così ma tanto spirito di abnegazione per lui che gioca fuori ruolo e comunque fa il suo mestiere senza fiatare. Uno scarabocchio sul rigore del Napoli, ampiamente perdonato dalle percussioni prima e dopo quell'episodio. 

Sturaro 7,5 - Per lui è partita vera sempre, basta vedere nel primo tempo come va a pestare Mertens e va via fischiettando. Ha la stessa età di Pogba e forse solo una briciola del talento del francese, ma Paul può imparare tanto dalla sua rabbia agonistica. Lui invece, col gol 'alla Pogba' che riporta avanti la Juve, dimostra di avere anche una gran capacità di apprendimento. Il futuro è oggi. 

Marchisio 6,5 - La standing ovation che gli tributa lo Stadium dopo i 70 minuti di gioco rende merito alla stagione di un calciatore straordinario, tuttocampista che non arrossisce neppure a fare il regista. Anche oggi da applausi, non spreca una palla e talvolta esce da metà campo in modo sopraffino. Dal 70' Pirlo sv

Pogba 5,5 - Che abbia i fondamentali tecnici di un super-campione non lo scopriamo oggi e non è oggi che dovrebbe dimostrarlo. Invece si mette a fare i ghirigori, con giocate fini a se stesse e leziose, perde palle importanti. E' un patrimonio del calcio ma deve imparare a prendersi più sul serio. 

Pereyra 7 - Nella passerella finale allo Stadium non poteva che essere lui ad aprire le danze, lui che nel gran finale bianconero è stato il jolly, la chiave di volta, l'uomo della Provvidenza. Gran gol a timbrare una grande stagione. Dal 79' Pepe 7 - Il rigore trasformato è il giusto tributo di un grande professionista ad una grande squadra e di una grande squadra ad un grande professionista. Una chiusura più chedegna. 

Morata 6 - Si nasconde, non si vede moltissimo ma ogni volta che ha la palla sa far male. Poteva starci il rigore su di lui a fine gara, rigore che poi si 'procura' comunque in un altro modo, un po' meno ortodosso. 

Coman 7 - La scucchiaiata in corsa che libera al gol Pereyra è un diamante puro, un gesto tecnico splendido per un ragazzo che - non dimenticatelo - ha solo vent'anni. Nei prossimi anni farà parlare di sé ben oltre queste gare di fine stagione per riserve e giovani promesse.

All. Allegri 7,5 - "La festa è dopo, ora dobbiamo solo pensare al nostro mestiere, che è vincere". Le parole di Pereyra alla fine del primo tempo dovrebbero essere incise fuori alla porta dello spogliatoio bianconero. Sono i suoi insegnamenti, che sono valsi questo finale di stagione sempre di corsa, senza mollare mai un centimetro. Se questa Juve può giocarsela a Berlino senza essere spacciata in partenza è soprattutto merito del conte Max. Sì, conte, con la lettera piccola... 


NAPOLI

Andujar 5,5 - Spiazzato sia da Pereyra che da Sturaro che da Pepe, non può farci molto ma non fa miracoli. Con gli arrivi di Reina e Sepe sarà dura ottenere una riconferma il prossimo anno. 

Maggio 6 - Lotta come un leone, si batte cercando di salvare almeno la dignità, ma predica nel deserto. La prestazione non è eccelsa ma oggi è davvero l'ultimo dei problemi. 

Albiol 4,5 - Il quarantanovesimo gol preso dal Napoli quest'anno vede la resa impietosa dello spagnolo, quest'anno mai all'altezza della sua fama.

Britos 4 - Pereyra gli parte alle spalle e lui va erroneamente ad accorciare su Coman, come se non fosse il marcatore designato per l'uomo che arriva davanti al portiere. Errori da scuola calcio, in una squadra che sta lottando per il terzo posto. Brutta la chiusura con quella testata a Morata, a palla in gioco, con un punto di platino ancora in palio.

Ghoulam 4 - Anche lui vive un periodo di estrema confusione. Fa salire male il fuorigioco e poi guarda Pereyra insaccare l'1-0. 

David Lopez 5,5 - Poco reattivo sotto gli attacchi costanti dei calciatori juventini. Lo è invece nello scaraventare in rete il rigore respinto da Buffon ad Insigne,

Gargano 4,5 - Da reietto era diventato insostituibile per quella volontà di lottare su ogni pallone, di correre fino all'ultima molecola di ossigeno in corpo. Oggi però è inconsistente un fantasma che in campo aleggia, magari con la stessa intensità ma senza mai far male. 

Callejòn 4 - Di solito il pallone lo riceve poco e nei momenti migliori lo capitalizza al massimo, oggi invece lo riceve più del solito e non ne azzecca una. Passeggia in campo, proprio lui che corre sempre tantissimo.

Mertens 5,5 - Dei tre alle spalle delle punte è quello più mobile, quello che più cerca la giocata importante. Niente di indimenticabile, per carità, ma almeno qualche tentativo lo si vede. 

Insigne 4 - Sbaglia il rigore, ma anche prima e dopo va troppo alla ricerca della giocata di fino. E dire che dovrebbe essere l'esatto contrario, visti i rispettivi obiettivi. Dal 68' Hamsik 5,5 - Entra svogliato, si incaponisce in tiri che trovano sempre davanti un muro insuperabile, sembra molto arrabbiato. Per lui attenuanti generiche.

Higuaìn 4 - Un'immagine emblematica della partita è un pallone qualche metro in profondità, con tre difensori che si avventano famelici sul pallone e lui che non accenna la rincorsa. Mai sostituzione fu più simbolica, mai sostituzione fu più giusta. Dal 46' Gabbiadini 5,5 - Non trova il gol, ma lo sfiora. Almeno ci prova a cercare la porta.

All. Benìtez 4 - Hamsik escluso per l'ennesima volta e tutto questo per vedere una squadra senza mordente, senza carattere, che sbaglia proprio nei suoi scudieri. Doveva lasciare tanti rimpianti ma questo finale di stagione sta mettendo in difficoltà anche i suoi più accaniti sostenitori all'ombra del Vesuvio.


Arbitro: Banti 6 - Qualche dubbio sul rigore al Napoli, ma tutto sommato ci può stare, ottima la lettura della 'scena' finale con protagonisti Britos e Morata. Rigore sacrosanto ed espulsioni inevitabili. 

 

TABELLINO

JUVENTUS-NAPOLI 3-1

JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon; Padoin, Barzagli (dal 46’ Bonucci), Ogbonna, Asamoah; Pogba, Marchisio (dal71’ Pirlo), Sturaro; Pereyra (dal 79’ Pepe); Morata, Coman
A disp.: Storari, Rubinho, Evra, Chiellini, De Ceglie, Vidal, Llorente, Matri, Tevez. All.: Allegri

NAPOLI (4-2-3-1): Andujar; Maggio, Albiol, Britos, Ghoulam; David Lopez, Gargano (dal 79’ Jorginho); Insigne (dal 68’ Hamsik), Callejon, Mertens; Higuain (dal 46’ Gabbiadini).
A disp.: Rafael, Colombo, Henrique, Strinic, Inler. All.: Benitez

Arbitro: Banti di Livorno

Marcatori: 13’ Pereyra, 50’ David Lopez, 78’ Sturaro, 93’ Pepe (R)

Ammoniti: 49’ Asamoah, 83’ Coman

Espulsi: 91’ Britos

 




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