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Calciomercato > Lega PRO > Calcioscommesse, si è aperta l'inchiesta 'Dirty Soccer': nuovo terremoto per Lega Pro e Serie D

Calcioscommesse, si è aperta l'inchiesta 'Dirty Soccer': nuovo terremoto per Lega Pro e Serie D

Un nuovo scandalo sta colpendo il nostro calcio. Sono 77 gli indagati al momento


Stefano Palazzi © Getty Images
Jonathan Terreni

19/05/2015 14:48

CALCIOSCOMMESSE DIRTY SOCCER INCHIESTA / ROMA - Nuovo terremoto nel calcio italiano. Al centro delle news Lega PRO, ancora una volta, il tema del calcioscommesse. Si è aperta nella notte l'inchiesta 'Dirty Soccer', operazione che ha portato all’arresto di 50 persone in tutta Italia con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva.

La desolante ipotesi di combine su partite di Lega PRO e Serie D, con tentativi, peraltro falliti, per coinvolgere anche la Serie B, aleggia dunque sui campionati nazionali minori. Ad aprire le danze è stato il Procuratore di Catanzaro, Antonio Vincenzo Lombardo, che ha già proclamato l'entrata in scena di Palazzi, procuratore della Figc

Un sistema internazionale. Non solo l'Italia ma anche paesi come Cina e Serbia sarebbero coinvolti nella vicenda. Per quanto riguarda però il nostro calcio, forti sarebbero i legami con la 'Ndragheta, come riportato dal numero uno della squadra mobile di Catanzaro, Rodolfo Ruperti. "Un elemento sicuramente caratterizzante è il fatto che noi siamo arrivati a questa inchiesta partendo da un Boss dell’Ndrangheta, reo di aver favorito la vittoria del campionato da parte del Neapolis".

Sempre secondo quanto dichiarato da Ruperti gli indagati sono 77: tra questi l'ex direttore sportivo del Monza, Ulizio, elementi della Pro Patria, il ds de L'Aquila, Ettore De Nicola, il magazziniere del Santarcangelo e il diesse della Vigor Lamezia, Maglia (in merito alle partite Barletta-Catanzaro e Barletta-Vigor Lamezia) .

Coinvolto inoltre, anche un elemento della Polizia di Stato, che, secondo gli investigatori, sarebbe il 'rappresentante unico in Italia' dei 'signori delle scommesse' nazionali ed internazionali. Tra Lega Pro e Serie D i match sotto inchiesta al momento sono 28.

Damiano Tommasi, presidente dell'Associazione Italiana Calciatori, chiede chiarezza al più presto. Secondo l'ex centrocampista di Roma e Verona, quotare le gare dei dilettanti è stato un rischio per la mancanza di controllo; i signori del malaffare hanno potuto così trovare terreno fertile.




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