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Calciomercato > Lega PRO > Calcioscommesse, Procuratore Catanzaro: "Primi fermi nella notte. Palazzi si è già mosso"

Calcioscommesse, Procuratore Catanzaro: "Primi fermi nella notte. Palazzi si è già mosso"

Al via l'inchiesta della Direzione Antimafia di Catanzaro per il nuovo scandalo che ha coinvolto Lega Pro e Serie D


Stefano Palazzi © Getty Images
Jonathan Terreni - Lorenzo Polimanti

19/05/2015 13:17

CALCIOSCOMMESSE PROCURATORE CATANZARO / CATANZARO - "Ci sono finanziatori stranieri, pericolosi perché oggetto di attenzioni già nei loro paesi. I campionati proseguiranno regolarmente come da calendario. Ci sono alcuni soggetti che non siamo riusciti a fermare questa notte". Queste le parole del Procuratore di Catanzaro, Antonio Vincenzo Lombardosul nuovo filone calcioscommesse che ha coinvolto Lega Pro e Serie D. L'operazione denominata' Dirty soccer', al centro delle ultime news Lega Pro, ha portato all’arresto di 50 persone in tutta Italia con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva. Lombardo prosegue così: "Tutto nasce dalle indagini sulla cosca Iannazzo, con le quali scopriamo che Pietro Iannazzo entra in contatto con soggetti del Neapolis Estendendo le intercettazioni abbiamo costruito due associazioni per delinquere finalizzate alla frode sportiva. Muovendoci su questa linea, poi, abbiamo trovato anche un’altra associazione, più pericolosa, formata da soggetti che si trovano all’interno della Pro Patria. Attenzionando allora il campionato di Lega Pro abbiamo scoperto delle partite oggetto di combine. Questi soggetti tramavano per estendere la combine anche in partite di Serie B e ancor più importanti. Resta il sospetto, ma non abbiamo elementi per dire che ci sia stata la combine. Palazzi (procuratore della Figc, ndr) ci ha già chiesto di avere informazioni per poter procedere. Ha detto che questa operazione da un lato procura sfiducia negli appassionati di calcio, ma dall'altro può creare fiducia perché dimostra che c'è gente che lavora per un calcio più pulito".

Parola al questore Giuseppe Racca: "Queste indagini condotte dalla squadra mobile hanno accertato l’esistenza di una stabile e ramificata organizzazione criminale che grazie ai suoi appartenenti, e cioè calciatori, ex calciatori, dirigenti, tesserati e non, aveva messo in piedi condotte finalizzate ad alterare varie partite di calcio al fine di conseguire numerosi e ingenti illeciti guadagni".

Giovanni Bombardieri, procuratore aggiunto di Catanzaro, prosegue così: "Ulizio (ex direttore sportivo Monza, ndr) era anche disponibile a vendere i risultati della propria squadra.  Aveva a che fare con soggetti pericolosi. Questi gruppi criminali erano inseriti anche in reati diversi rispetto alla frode sportiva, come sequestro di persona, minacce e pestaggi. C'era un continuo scambio di informazioni tra serbi e italiani. Si fornivano informazioni su eventi sportivi di altri paesi come calcio cinese, tennis e partite di basket straniere. Il sequestro di persona e le minacce in seguito ad un tentativo di combine andato male ci hanno convinto ad intervenire".

Prende la parola il magistrato della SCO Cortese: "C'è soddisfazione per aver arrestato soggetti che truccavano manifestazioni sportive. Purtroppo questa è la dimostrazione che la 'ndrangheta è riuscita a ramificarsi anche nel calcio e nello sport. Altri organismi competenti dovranno prendere spunto ed intervenire in modo che non accada più".

Infine interviene anche il capo della squadra mobile, Ruperti: "Attraverso la sua forza Iannazzo riesce a mettere in piedi combine tese a far vincere il campionato al Neapolis. Ci sono sportivi che si vendono per poche migliaia di euro. Vi è un articolato di soggetti che si conoscono tra loro, sanno chi sono gli altri imbroglioni. Infatti, e non è un caso, Neapolis e Brindisi stanno giocando i playoff in gironi diversi perché il sistema si è esteso oltre il girone del Neapolis. Mauro Ulizio e altri erano dentro la Pro Patria per vendersi le partite, il diesse del L'Aquila, Ercole De Nicola, si fa intervistare ogni giorno e poi fa frodi continue facendosi finanziare dai serbi. L'abbiamo arrestato stanotte mentre giocava al casinò di Venezia. A Santarcangelo il magazziniere ha il controllo dello spogliatoio tramite alcuni giocatori che controlla e paga dopo aver ricevuto i finanziamenti. Sempre Ulizio propone combine sportive all'inglese che rileva il Monza per pagare i debiti. Tentativi anche con calciatori di Serie B, ma servivano più soldi dei 40-50 mila euro offerti. Coinvolto anche il diesse della Vigor Lamezia, Maglia, per Barletta-Catanzaro e Barletta-Vigor. In quest'ultimo caso sono riusciti a ottenere il risultato previsto, nel primo no. Gli indagati sono 77 in tutto, ma non è finita. Coinvolto anche un elemento della Polizia di Stato, uomo di fiducia di Di Lauro e personaggio chiave".


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