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Calciomercato > Italia > Figc, dagli stadi alle età medie: i numeri del 'Report calcio 2015'

Figc, dagli stadi alle età medie: i numeri del 'Report calcio 2015'

Presentato questa mattina il resoconto annuale sul movimento calcistico italiano


Juventus Stadium ©Getty Images

18/05/2015 12:59

FIGC REPORT CALCIO 2015 / COVERCIANO - Quanti calciatori ci sono Italia? Quanto incidono i diritti tv? Quanto vale il movimento calcistico italiano? Tante domande alle quali la Figc risponde con il 'Report calcio 2015', il rapporto annuale sul calcio italiano pubblicato dal 2011 con la collaborazione di AREL e PwC. Rapporto che conferma come il calcio sia il primo sport nazionale, con oltre il 25% degli atleti tesserati alle 45 federazioni affiliate al Coni. Il movimento italiano resta il quarto in Europa per squadre e tesserati, nonostante si sia registrato un calo dell'8% di società, del 2,8% di squadre e dello 0,8% di tesserati negli ultimi cinque anni. La Serie A, con un'età media pari a 27,3 anni, è il campionato più vecchio d'Europa e terzo per percentuale di calciatori stranieri, dietro solo a Cipro ed Inghilterra. Migliorano le presenze alle stadio (+6%), ma la Serie A rimane quarta per numero di spettatori a partita. E preoccupano l'età media degli stadi e la presenza della pista di atletica, che peggiora la visibilità, in circa il 40% degli impianti. 

Aumenta il totale del valore della produzione del calcio italiano, con le maggiori fonti di ricavi che restano i diritti tv (37%) e le plusvalenze derivanti dalle cessioni dei calciatori. Brutte notizie, invece, sul fronte giovani: il campionato italiano è ultimo per giocatori che arrivano in prima squadra dal settore giovanile (solo l'8,4%). Settore giovanile che, però, si conferma veicolo di integrazione sociale sempre più importante: il numero complessivo di stranieri tesserati è pari a 53805, di cui il 70% relativi, appunto, a settore giovanile e scolastico. 

L.P.




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