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Calciomercato > Europa league > Europa League, crollo italiano in semifinale: delusione e polemiche per il Napoli. Fiorentina sfinit

Europa League, crollo italiano in semifinale: delusione e polemiche per il Napoli. Fiorentina sfinita

Passano Siviglia e Dnipro. Le nostre squadre hanno fallito la finale. Tanti rimpianti ma il bicchiere è anche mezzo pieno


Delusione Fiorentina (Getty Images)
Jonathan Terreni

15/05/2015 12:00

EUROPA LEAGUE FLOP ITALIANE SEMIFINALE FIORENTINA NAPOLI / ROMA - Poteva essere un'Europa molto italiana e invece no. Dopo la conquista della finale di Champions League da parte della Juventus, Napoli e Fiorentina avevano la grande chanche di staccare un biglietto per quella di Europa League. Ma entrambe sono uscite malamente, rispettivamente contro Dnipro e Siviglia. Il calcio italiano ha perso così la grande occasione di arrivare fino in fondo in entrambe le competizioni europee. Tuttavia è un passo in avanti per il nostro calcio certo, peccato sia mancato il guizzo decisivo. Le semifinali di Europa League hanno regalato una grande delusione a Napoli e Fiorentina, entrambe eliminate. Gli azzurri hanno pagato il clima infuocato generato dalla critiche di De Laurentiis per gli arbitraggi e le incertezze sul futuro di Benitez. I viola, molli e sfiniti, sono usciti tra i fischi del 'Franchi', con un Montella che ha alzato la voce nel post gara contro i tifosi e società. 


LE ITALIANE HANNO ONORATO L'EUROPA LEAGUE FINO IN FONDO. E' MANCATO LO SPRINT FINALE PER NAPOLI E FIORENTINA

Sarà per quel posto in Champions League l'anno prossimo, messo in palio per la vincente dell'Europa League; sarà per quella volontà comuna di rilanciare il calcio italiano in ambito internazionale; fatto sta che in ogni modo quest'anno le squadre italiane hanno onorato la seconda competizione europea, almeno fino alle semifinali. Finalmente si è preso coscienza che anche se poco, quel trofeo vale. Vale soprattutto per rilanciarsi, per ridare prestigio (e vittorie) ai nostri club fuori porta. Perché poi, quando ci sei, uscire in semifinale in questo modo fa male eccome. Il Torino ha fatto il massimo, gettando il cuore al di là dell'ostacolo e sfiorando la qualificazione ai quarti contro lo Zenit dopo l'impresa contro l'Athletic Bilbao. Roba da 'Grande Toro'. Deludente forse più delle altre l'Inter, dimostratasi inferiore al Wolfsburg, compromettendo all'andata in Germania una qualificazione che si era anche messa bene. Al ritorno poi niente 'remuntada' ma la consapevolezza d essere ancora acerba per tornare a sognare in grande senza prima essere nuovamente protagonista dentro i confini nazionali. Le news Europa League dicono che nel momento clou a Napoli e Fiorentina è mancata la stoccata finale. Tifoserie esigenti, società in tensione hanno fatto il resto, mentre gli altri pensavano solo alla finale di Varsavia. L'importante è che la lezione sia servita; capire che anche da qua bisogna ripartire perché gli altri non scherzano, che si chiamino Siviglia o Dnipro.


TROPPA TENSIONE PER IL NAPOLI. DE LAURENTIIS HA INFIAMMATO ULTERIORMENTE UN AMBIENTE GIA' CALDO PER LE INCERTEZZE SUL FUTURO BENITEZ 

Dal Napoli è arrivata la debacle più pesante. Sulla carta gli azzurri avevano l'accoppiamento più facile. Il Dnipro non era una passeggiata, ma certo un avversario non irresistibile se ti chiami Napoli e hai certe ambizioni. L'occasione giusta per tornare in una finale europea è andata in frantumi per due grandi motivi. Il primo: le pesanti critiche del presidente De Laurentiis dopo la partita di andata per l'arbitraggio a sfavore e contro Platini hanno sollevato un inutile polverone. Hanno distolto la concentrazione in vista del momento forse più importante della stagione. La tensione era alle stelle e si è visto anche in occasione della sfida di campionato col Parma. Poi il campo ieri è stato lo specchio di tutto questo, con gli azzurri ancora spreconi, nervosi e imprecisi. Risultato: sconfitta (in dubbio la regolarità del gol degli ucraini) e cocente eliminazione. Sulla sfondo poi c'è la questione relativa al futuro nel calciomercato di Benitez. I suoi dubbi e incertezze, il continuo tira e molla con De Laurentiis fatto di punzecchiature e frecciatine non ha fatto certo bene alla squadra che questo lo ha avvertito. Bisognava prima chiudere la stagione tutti insieme, uniti nel presente al di là del futuro. Adesso è troppo tardi per tornare indietro.


UNA FIORENTINA SCARICA NON E' RIUSCITA NELL'IMPRESA DI BATTERE IL SIVIGLIA. FISCHI PER I VIOLA. MONTELLA HA CHIESTO RISPETTO

Diversa la situazione della Fiorentina. Alla vigilia l'avversario era di quelli tosti e non ha deluso le aspettative. Non a caso il Siviglia è campione in carica e ci teneva a rialzare il trofeo un anno dopo o quantomeno garantirsi un'altra finale. Senza storia la partita dell'andata con un sonoro 3-0 che lasciava piccolissime speranze di qualificazione. Serviva un'impresa storica al 'Franchi', ma così non è stato. La squadra di Montella è apparsa stanca, scarica di testa dopo una stagione lunga e impegnativa. Affrontare una coppa europea toglie energie e se la rosa è corta questo si paga, soprattutto per chi non è abituato a giocare ogni tre giorni. La cosa che non è andata giù a Montella è stata la reazione dell'ambiente; dai tifosi, che hanno fischiato la squadra a fine partita, passando per la società, alla quale il tecnico viola ha lanciato un messaggio non criptato: "Se si aspettavano di più potrebbero non confermarmi". Quando si vede il traguardo la sconfitta fa ancora più male. Adesso però bisogna vedere la cosa positiva del cammino: eliminare una squadra blasonata come il Tottenham e stravincere il derby italiano contro la Roma non è cosa da poco. Il bicchiere è mezzo pieno.




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