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Calciomercato > Juventus > Juventus, si va a Berlino: da Allegri a Morata, i protagonisti dell’impresa bianconera

Juventus, si va a Berlino: da Allegri a Morata, i protagonisti dell’impresa bianconera

Il successo contro il Real Madrid merito di un gruppo che ha saputo cambiare pelle continuando a vincere


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Bruno De Santis (@Bruno_De_Santis)

14/05/2015 16:00

JUVENTUS FINALE CHAMPIONS LEAGUE ALLEGRI MORATA / TORINO – Si va a Berlino! La gioia bianconera per la qualificazione alla finale di Champions League è al centro delle news Juventus: la formazione di Allegri elimina il Real Madrid con due partite praticamente perfette e arriva là dove nessun commentatore aveva azzardato pronosticare all'inizio della stagione. Il successo di un gruppo che ha saputo cambiare pelle senza smettere di vincere: quarto scudetto consecutivo, una finale di coppa Italia da giocare e ora anche l'appuntamento con la storia a Berlino. Lì i bianconeri dovranno provare a fermare il tridente delle meraviglie Messi-Neymar-Suarez che ha guidato il Barcellona all'atto decisivo per la conquista della coppa dalle grandi orecchie e a un passo dalla vittoria della Liga. Successo di gruppo dicevamo ma impreziosito dalla qualità dei singoli che hanno portato i bianconeri a un passo dal tetto di Europa. E allora, da Allegri a Morata, ecco i protagonisti che hanno trascinato la Juventus in finale di Champions League contro il Barcellona eliminando il Real Madrid in semifinale.

Juventus in finale di Champions grazie al self-control di Allegri

Uno schiaffo agli scettici: Massimiliano Allegri ha impiegato poco per prendersi la sua rivincita contro chi lo aveva accolto in malo modo al suo arrivo alla Juventus. L'eredità di Antonio Conte non ha pesato sulle spalle del tecnico toscano che ha saputo tirare fuori ancora il meglio da un gruppo che poteva essere logorato da tre stagioni al vertice in Italia. L'ex Milan ha saputo fare addirittura meglio: ha guidato la formazione bianconera alla conquista del quarto tricolore e ora sogna un insperato triplete dopo la qualificazione alla finale di Champions League. Un successo coltivato giorno dopo giorno senza mai perdere la calma, senza mai alzare la voce: un sorriso, qualche battutina, scettici e critici spazzati via dalla forza dei risultati. Massimiliano Allegri ha saputo entrare nel cuore del gruppo bianconero, ha saputo farsi accettare con il suo modo di fare completamente diverso da quello del predecessore. Senza voler distruggere subito il passato, ha inserito a poco a poco le sue idee tattiche passando con calma al 4-3-1-2 e non disdegnando il ritorno al 3-5-2, tanto amato da Conte, quando le necessità lo hanno richiesto. L'impresa del 'Bernabeu' è anche, se non soprattutto, merito di questo allenatore che dopo l'esonero dal Milan in molti davano per 'bollito': a Madrid si è preso la sua dolce rivincita.

Morata ex senza cuore, Tevez bomber di coppa ritrovato: la coppia Champions

Dubbi zero: è stato Alvaro Morata il protagonista assoluto della semifinale di Champions League contro il Real Madrid. Da ex, senza cuore, il giovane attaccante spagnolo ha castigato le 'merengues' sia all'andata che al ritorno: una doppia gioia tenuta dentro per rispetto alla squadra che lo ha cresciuto, prima di lasciarlo andare alla ricerca di spazio (e gloria). Dopo un inizio costellato di difficoltà, per l'infortunio subito durante la preparazione e la necessità di ambientarsi nel calcio italiano, Morata è riuscito a emergere e i numeri sono lì a dimostrarlo: zero gol e appena due presenze da titolare nella fase a gironi della Champions, ha risposto presente nel momento più importante della stagione. Quattro reti e presenza costante nell'undici iniziale dagli ottavi in poi, decisive le sue marcature contro Borussia Dortmund e Real Madrid. Ma se c'è un protagonista assoluto nella cavalcata Champions della Juventus è Carlitos Tevez: dopo anni di digiuno nella coppa che conta, l''Apache' ha finalmente rotto l'incantesimo diventando il capocannoniere europeo dei bianconeri. Sua la rete decisiva nell'andata della semifinale contro i 'Blancos' e prima ancora aveva messo la sua firma anche negli ottavi contro il Borussia Dortmund. E poi ci sarebbero da fare i nomi dei senatori come Buffon e Pirlo oppure del talento più conteso d'Europa, quel Paul Pogba che con ora potrebbe sentirsi meno al centro delle voci di calciomercato e un po' più bianconero. Per pensare a questo però ci sarà tempo: ora c'è la finale di Berlino da mettere nel mirino e un triplete che da sogno potrebbe trasformarsi in splendida realtà.




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