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Calciomercato > Juventus > Juventus, Pessotto: "Io salvato dal Cielo. I cori contro di me? Provo amarezza"

Juventus, Pessotto: "Io salvato dal Cielo. I cori contro di me? Provo amarezza"

L'ex terzino bianconero: "Chi prova a rovinare il calcio è destinato a perdere"


Pessotto (Getty Images)

02/05/2015 22:07

JUVENTUS PESSOTTO CORI MONDIALI 2006/ ROMA - In un'intervista rilasciata ai microfoni di 'Tv2000', Gianluca Pessotto ha aperto il suo cuore, tornando a parlare del drammatico incidente che nel 2006, lo ha visto arrivare vicino alla morte: "Salvato dal cielo, ci ho pensato molto, se davvero c'è stato un disegno positivo per me , ne devo approfittare - ha dichiarato Pessotto - di sicuro c'è in me l'immagine che mi abbiano ripreso per i capelli...anche se pochi! La vita a volte ti mette a dura prova e succedono cose che non si possono preventivare".

CORI - "I cori contro di me negli stai? Provo amarezza perché amo il calcio e utopisticamente, mi immmagino uno stadio di bambini che fanno il tifo per la propria squadra mischiati senza problemi. Le persone che provano a rovinare il calcio fanno un danno solo a loro stessi, perché la bontà della gente è superiore alla cattiveria. La cosa che mi fa sorridere è che ho ricevuto più cori contro quando ho smesso di giocare rispetto a quando giocavo. Di questo non riesco a capacitarmi perché da giocatore ero apprezzato trasversalmente da tutte le tifoserie, anche nei momenti più difficili della mia carriera. Oggi pensano di colpire la Juventus attaccando me".

I MONDIALI - "Quando i giocatori della Nazionale hanno portato la Coppa del Mondo in ospedale, è stato un momento importante per me. Un gesto di grande affetto che il mondo mi ha tributato: io non l'ho visto, me lo hanno raccontato dopo. Papa Francesco? Ho il desiderio di incontrarlo, la sua cosa più bella è la dolcezza e l'umiltà che ha negli occhi nel modo di parlare alla gente, viene voglia di aiutare e farsi aiutare. La Juventus? Credo che in questo momento sia un esempio e aldilà del rancore, dell'odio e dell'invidia, deve essere uno stimolo per tutte le società".

S.F.




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