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Calciomercato > Inter > Udinese-Inter, Mancini: "Adesso siamo una squadra. Kovacic può diventare come Pirlo"

Udinese-Inter, Mancini: "Adesso siamo una squadra. Kovacic può diventare come Pirlo"

Il tecnico nerazzurro presenta la sfida di domani sera contro i friulani


Roberto Mancini (Getty Images)
Jonathan Terreni

27/04/2015 13:35

UDINESE INTER CONFERENZA STAMPA MANCINI / MILANO - Archiviata la vittoria sulla Roma, l'Inter è attesa dalla trasferta sul campo dell'Udinese nel turno infrasettimanale di campionato. Nella sala stampa de centro sportivo di Appiano Gentile il tecnico nerazzurro, Roberto Mancini, è intervenuto in conferenza stampa per fare il punto sulle ultime news Inter e presentare la sfida di domani sera al 'Friuli'. Calciomercato.it ha seguito la conferenza in tempo reale: "Non è una partita scontata. Bisogna fare una grande prova perché l'Udinese è in netta ripresa con un allenatore che ci conosce e con giocatori molto bravi. La quadratura la trovi quando la squadra gioca e vince anche cambiando qualche giocatore. Siamo migliorati ma non siamo ancora a questo punto perché facciamo errori ma adesso siamo una squadra. Quando si perde dispiace e anche una vittoria non cambia nulla. noi dobbiamo solo lavorare e migliorare. Sono tutti ottimi professionisti e bravi ragazzi, forse anche troppo. l'idea di gioco deve essere una: quella di vincere sempre e ovunque".

REGISTA - "Cercare un mediano 'alla Pirlo'? Lui ha cambiato la sua mentalità per giocare in quella posizione, è necessario. Kovacic lo può diventare, e ha le qualità per farlo. Hernanes non credo ma può essere utile nei due a centrocampo. Quella sulla trequarti credo sia la miglior posizione per lui perché ha qualità e può dare imprevedibilità".

OBIETTIVI - "Il mio obiettivo era arrivare nei primi tre: era difficile ma siamo l'Inter e bisogna sempre guardare al traguardo massimo. Con la Roma abbiamo rischiato ma ogni tanto bisogna fare qualcosa di diverso. E' stata una bella partita, aperta a tutto. Un pareggio non avrebbe cambiato nulla; la mentalità dei centrocampisti e di chi è entrato ha fatto la differenza ed ha cambiato la partita. Europa League? Vediamo, è una settimana importante; intanto servono le vittorie".

SOLUZIONI DI FORMAZIONE - "Tra oggi e domani decideremo. Ci sono varie opzioni per la difesa con Felipe e Medel. Gnokouri ha qualità importanti. Ha bisogno di tempo ma mi ha colpito la sua tranquillità, che lo porta a sbagliare pochi passaggi".

PAZIENZA SHAQIRI - "In Italia c'è il vizio di non saper aspettare niente e nessuno. Ci sono tante componenti che richiedono tempo e le difficoltà ci possono stare. Lo stesso vale per Podolski: un ottimo giocatore. Non ha fatto gol, è vero ma ha creato tanto. Ci vuole tempo, anche gente come Platini ne ha avuto bisogno".

BRAVO FELIPE - "Domani potrebbe giocare dall'inizio? Futuro? Vedremo. Quando è stato chiamato in causa ha fatto bene".

MERCATO INGLESE E NON - "Sono andato a vedere direttamente qualche partita. Ci sono giocatori che conosciamo bene ma era per vedere anche altri. Parma-Palermo? Mauri è giovane, ha qualità. Potrebbe essere un giocatore da squadra importante, come Vazquez. Sono bravi giocatori. Possono avere un grande futuro e fa sempre piacere vederli all'opera".

VIOLENZA NEL CALCIO - "In Inghilterra quando succedono queste cose in meno di ventiquattro ore la polizia arresta e porta via i colpevoli. Sono anni che parliamo me se non facciamo veramente qualcosa diventa dura. Una partita di calcio è una partita di calcio. Bisogna prendere provvedimenti seri tutti insieme".

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