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Calciomercato > Empoli > Atalanta-Empoli, Corsi: "Quello che ha fatto Denis è grave, ma non lo denunceremo"

Atalanta-Empoli, Corsi: "Quello che ha fatto Denis è grave, ma non lo denunceremo"

Il presidente dei toscani: "Se Tonelli ha sbagliato lo multeremo"


Corsi, patron empolese © Getty Images

27/04/2015 09:50

ATALANTA EMPOLI CORSI DENIS TONELLI / BERGAMO - La rissa nel tunnel tra Denis e Tonelli ha fatto grande scalpore dopo il 2-2 di Bergamo tra Atalanta ed Empoli. Ne ha parlato oggi anche Fabrizio Corsi. "Io so che ci sono stati screzi in campo, provocazioni reciproche come è normale tra due calciatori. Finita la partita, però, dovrebbe finire tutto. - le parole del patron a 'Radio Anch'io lo Sport' - Io non ho mai visto una cosa del genere prima su un campo di calcio. Devo solo capire se Tonelli ha sbagliato e se ha dato il via a quanto successo: in questo caso verrebbe multato. So che lui ha preso qualche cazzotto tra Denis e Cigarini che è intervenuto dopo. I modelli sbagliati vanno combattuti. Denunciare Denis? Assolutamente no. Io mi preoccupo di quanto fatto da Tonelli. Ma quello che succede in campo non può portare a gesti come quelli accaduti dopo. Per me è finita lì. Si è trattato di un episodio davvero grave, anche perché mi hanno raccontato che sono arrivati negli spogliatoi Denis, Cigarini ed altre persone senza che nessuno li fermasse".

Queste le dichiarazioni di Corsi a 'Radio Crc': "Tonelli non so se giocherà contro il Napoli, posso dare solo un parere, non ho certezze. Fisicamente non so se stia bene, ma credo e spero di si, ieri sera è andato in ospedale, ma mi trovate un po’ impreparato. Ha già giocato con la mascherina, è un guerriero e spero che giovedì ci sia. Non credo che Tonelli abbia minacciato di morte qualcuno, è stata una battuta di reazione. Lui e Denis si sono beccati per diversi minuti, ma parliamo di cose di campo come ne succedono migliaia. Poi, se qualcuno sente battute sbagliate, vorrà dire che queste saranno sanzionate, ma quello che succede in campo poi finisce con una stretta di mano. Ed anche ieri sembrava tutto finito, quando ad un certo punto arrivano Cigarini e Denis nello spogliatoio dell’Empoli e il tutto accade sull’uscio della porta. Tonelli si è prestato perché pensava che Denis volesse un chiarimento e poi mi devono spiegare la presenza di Cigarini".

"Mi sembra abbastanza meschino come metodo, nonostante abbia stima e simpatia per il direttore Marino che sa fare bene il suo mestiere. Siccome c’era l’ufficio indagini, non sta a me indirizzare eventuali provvedimenti. In questo momento ognuno difende il proprio orticello, ma se Tonelli avesse sbagliato in campo, lì c’era l’arbitro che lo avrebbe sanzionato. Mi preoccuperei se Tonelli andasse negli spogliatoi altrui, anzi prenderei immediatamente seri provvedimenti. Abbiamo avuto tanti ragazzi che provenivano da situazioni di disagio, ma quando parliamo di Tonelli parliamo del figlio di un primario, nipote di un luminare di chirurgia per cui la famiglia del ragazzo è di un certo tipo. Al di là dell’episodio, sono modelli sbagliati e si deve riconoscere quando si perde la testa. Non voglio giustificare gli atteggiamenti che accadono in campo, ma quando finisce la partita, deve finire tutto con una stretta di mano".

"Il prossimo passo? Mi auguro che venga valutato quanto accaduto in campo e se l’arbitro non ha ravvisato nulla, vuol dire che non è accaduto nulla. Si sta cercando di giustificare un atteggiamento tirando in ballo il comportamento di Tonelli in campo, sembra una commedia all’italiana. Detto questo, dobbiamo preparare la partita col Napoli che sarà molto importante per tutti i nostri ragazzi. Ci interessa l’aspetto sportivo, poi di quello che accade all’Atalanta, non ci frega. Dobbiamo preoccuparci di evitare che accadano fatti del genere che sono fuori da ogni logica professionistica".

M.D.F.




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