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Calciomercato > Torino > Torino-Juventus, Cairo: "Troppi eccessi, anche tra i tesserati. Io non sto con Pallotta"

Torino-Juventus, Cairo: "Troppi eccessi, anche tra i tesserati. Io non sto con Pallotta"

Il patron granata: "Vedo a volte tweet davvero allucinanti, tutti dobbiamo abbassare i toni"


Urbano Cairo © Getty Images
Marco Di Federico

27/04/2015 09:06

CAIRO DERBY JUVENTUS VENTURA / TORINO - Il Torino vince per la prima volta in 20 anni il derby, ma il successo granata è stato 'macchiato' da episodi di violenza prima e durante il match contro la Juventus. Di questo e di altre news Torino ha parlato oggi Urbano Cairo ai microfoni di 'Radio Anch'io lo Sport'. "Per noi è stata una grande giornata, era importante sfatare questa brutta tradizione di 20 anni di derby non vinti. Nel primo tempo abbiamo dominato prima del gol di Pirlo, nella ripresa abbiamo tenuto bene il campo e trovato il gol della vittoria - le parole del patron - Si tratta per certi versi del coronamento di un percorso di crescita iniziato 4 anni fa e proseguito anche con il cammino in Europa, con la vittoria storica di Bilbao e la conferma nel campionato in corso dopo la passata stagione. Abbiamo ceduto due giocatori importanti come Cerci ed Immobile, ma abbiamo preso un campione come Quagliarella che ha doti da goleador. Più i vari Benassi, Bruno Peres, Maxi Lopez o Martinez che stanno facendo molto bene, anche perché dietro c'è un'organizzazione importante".

INCIDENTI - "Le bombe carta non le hanno tirate i nostri tifosi, ma le hanno subite. Purtroppo ci sono situazioni di tifo che vanno oltre, c'è stato anche l'episodio del bus. Anche allo 'Juventus Stadium' ricordo un cartello bruttissimo che sfotteva la tragedia di Superga. Ci sono eccessi da ambo le parti che vanno condannati, tutti dobbiamo abbassare i toni anche perché vedo a volte tweet davvero allucinanti che non stanno né in cielo né in terra. Poi non si può pensare che i tifosi facciano di meglio. Secondo me anche gli stessi tesserati dovrebbero fare più attenzione a cosa scrivono e dicono. Tante parole ma pochi fatti: servono atti concreti, in Inghilterra il tifo violento è stato controllato con interventi decisi e netti. Gli stessi controlli all'interno dello stadio devono essere più attenti".

PALLOTTA - "Per certi versi ha fatto bene, ma in quello che ha detto c'è molta violenza. Io non sto con lui, sto con me stesso. Anche la violenza verbale è sbagliata e lui non ha fatto bene ad usare quelle parole eccessive. Un dirigente non può scendere ad un livello così basso".

VENTURA - "Con Ventura le cose sono andate molto bene. Lui ha fatto bene a noi e viceversa. Sul calciomercato abbiamo cercato giocatori con doti di apprendimento e giovani, che siano adatti ad apprendere i consigli di un maestro di calcio come lui. Poi ci sono casi come Ogbonna o Immobile che vogliono andare via, il gap con le grandi c'è perché esiste una netta differenza di fatturato. Inutile fare proclami: pensare oggi al terzo posto è difficile, la Lazio fattura molto più di noi ad esempio. Continueremo a scovare giocatori giovani ed interessanti in giro per il mondo per continuare il nostro percorso di crescita".




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