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Calciomercato > esclusivo > FOTOGALLERY CM.IT - L'Altro Calcio: Padova in Lega Pro, ESCLUSIVO Parlato: "Capolavoro alla van Gogh

FOTOGALLERY CM.IT - L'Altro Calcio: Padova in Lega Pro, ESCLUSIVO Parlato: "Capolavoro alla van Gogh"

La rubrica di Calciomercato.it che approfondisce la passione del calcio dilettantistico


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Festa Padova (Calciomercato.it)
Festa Padova (Calciomercato.it)
ESCLUSIVO
Michele Furlan (Twitter: @MicheleFurlan1)

21/04/2015 16:10

FOTO CM.IT L'ALTRO CALCIO PADOVA ESCLUSIVO PARLATO CECCARELLI PROMOZIONE LIGURE / ROMA - Il calcio è passione, a qualsiasi livello. Il mondo del pallone non è costituito solamente dalla ricca cornice degli scenari professionistici. La sublimazione di questo sport, la si trova anche dalla Serie D in giù, dove di soldi ne girano pochi ma di storie interessanti ce ne sono a volontà.

Nuovo appuntamento per la rubrica di Calciomercato.it alla scoperta di quello che abbiamo rinominato 'L'Altro Calcio', per dar visibilità anche a chi, mediaticamente, ne ha molta meno. La Biancoscudati Padova allenata da Carmine Parlato torna in Lega Pro dopo un solo anno in Serie D. Dramma in Promozione ligure dove il 22enne Paolo Ceccarelli del Cogoleto è morto per un aneurisma cerebrale.

 

BIANCOSCUDATI PADOVA PROMOSSO IN LEGA PRO: INTERVISTA A CARMINE PARLATO

E' durato un solo anno l'inferno per la Biancoscudati Padova, società nata nel luglio 2014 per raccogliere la pesantissima eredità del Calcio Padova sommerso dai debiti ed affondato da una gestione dissennata. Il 2-1 di domenica inflitto al Legnago è valso la promozione matematica in Lega Pro con tre giornate di anticipo. Un risultato che non ammette repliche: 78 punti in 31 partite, 3 sole sconfitte, 70 gol fatti e 28 incassati. Una macchina perfetta che risponde agli ordini di Carmine Parlato, allenatore classe '70 e 'specialista' della categoria, già vinta alla guida di Rovigo e Pordenone. Parlato è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Calciomercato.it per raccontare questa annata difficile ed entusiasmante "Al fischio finale non c'è stato il momento di gioire e di pensare, tra gli abbracci di staff, giocatori e tifosi. Poi, con lucidità, in un momento di calma ho metabolizzato e mi sono detto 'ce l'abbiamo fatta'. Sono venute in mente tante sfaccettature: dalla nascità della nuova società al primo allenamento il 5 agosto, ai tanti giocatori, soprattutto giovani, che scendevano e salivano dal ritiro. E' stato un continuo lavorare e non ci siamo mai fermati con l'aiuto del direttore sportivo De Poli e alla continua disponibilità della società con Bonetto e Bergamin che ci hanno dato fiducia. Inconsciamente abbiamo cominciato a pedalare senza mai una sosta. La differenza con le vittorie a Rovigo e Pordenone è abissale per il blasone, anche se le emozioni sono state comunque importanti. Qui a Padova è tutto amplificato ed è impossibile fare un paragone, non me ne vogliano le altre due città dove ho vissuto comunque momenti indelebili".

TIFOSI - "Importantissima l'onda della tifoseria che ci è stata sempre vicino. E' facile fare il tifoso in Serie A o in Serie B ma bisogna farlo anche in Serie D. Dopo 3 giorni dal ritiro avevamo organizzato un'amichevole e sono arrivati 1500 tifosi che hanno invaso Asiago (sede del ritiro, ndr). I giocatori sapevano dell'importanza della piazza ma finché non ci sbatti i denti non ci credi. Il tifoso padovano è fantastico. Ci hanno dato la corrente e fino alla fine è stato così".

MOMENTI CHIAVE - "Il periodo iniziale è stato difficile per via della costruzione di una squadra con qualità negli under, come vuole il regolamento di Serie D. L'esperienza mi ha portato a focalizzare un gruppo di 'vecchietti' e di giovani selezionati accuratamente. Valutazioni che ho dovuto fare in un'ora, nell'arco di un allenamento e c'era il rischio di sbagliare. Ho dovuto dare qualche dispiacere a qualche giovane che aveva fatto il provino e questa è la cosa che più mi ha fatto male, anche se eravamo stati chiari. Il momento chiave è stato quando sono arrivate 8 vittorie di fila all'inizio: la squadra ha acquisito consapevolezza senza ancora una quadratura e una rosa completa. E' stato un cammino oltre le aspettative e il periodo cavallo tra la fine del girone d'andata e quello di ritorno è stato la chiave per aprire la porta e portare il Padova in Lega Pro".

POULE SCUDETTO E FUTURO - "Mancano ancora tre partite al termine della stagione regolare e abbiamo il dovere di portare a termine il campionato evidenziando la nostra massima professionalità. Mi piacerebbe raggiungere quota 83 punti (già raggiunta in passato da Parlato, ndr) e magari superarla, sarebbe un capolavoro alla van Gogh, come sono soprannominato dai giocatori. I numeri sono già importanti ma spero di incrementarli per conservarli anche a livello personale. Successivamente penseremo alla poule scudetto come è giusto che sia, l'ho vissuta l'anno scorso ed è ancora più bello. Il mio futuro? Il motto dei nostri tifosi è 'sono fiero ed orgoglioso di essere nato a Padova' e io sono padovano d'adozione. Ero fiero e sono tutt'ora fiero e contento di essere l'allenatore biancoscudato. Abbiamo già accennato qualcosa con la società. Ci siederemo al tavolino per fare la classica chiacchierata ma c'è la volontà di entrambe le parti".

 

DRAMMA IN PROMOZIONE LIGURE: CECCARELLI DEL COGOLETO MUORE PER ANEURISMA

Dalla gioia di Padova al dramma che ha colpito il Cogoleto, compagine che milita nel girone A della promozione ligure. Domenica la vittoria per 5-1 sul campo della Rivarolese, con doppietta del 22enne Paolo Ceccarelli, migliore in campo. Secondo la ricostruzione del 'Secolo XIX' quando il giovane è tornato a casa ha accusato stanchezza, perdita di sensibilità agli arti e vista offuscata. Ricoverato in codice rosso all'ospedale San Martino di Genova è venuta a galla una realtà durissima: emorragia cerebrale dovuta ad un aneurisma latente al cervello. Sei ore di intervento chirurgico e trasferimento al reparto rianimazione. Tutto, purtroppo, inutile. Sempre secondo quanto riportato dal quotidiano genovese infatti il 22enne non ce l'ha fatta. Questa mattina le condizioni erano considerate gravissime ma stazionarie. Nel primo pomeriggio è arrivata la notizia della morte. Calciomercato.it esprime il proprio cordoglio e si stringe attorno alla famiglia dello sfortunatissimo Paolo. 




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