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Calciomercato > Lazio > Lazio, l'infortunio è di casa: quanti stop nei momenti chiave della stagione!

Lazio, l'infortunio è di casa: quanti stop nei momenti chiave della stagione!

I biancocelesti devono fare i conti con problemi fisici in determinati periodi ormai da qualche anno


Biglia in stampelle (Calciomercato.it)

20/04/2015 19:10

LAZIO INFORTUNI ROCCHI BIGLIA 2013 2014 2015 / ROMA - Uno spiacevole ritornello echeggia tra le news Lazio ogni anno: la conta degli infortuni nei momenti decisivi della stagione. Nelle ultime annate i biancocelesti hanno dovuto fare a meno di calciatori fondamentali per il conseguimento degli obiettivi, con i risultati che ne hanno risentito inevitabilmente. Basti pensare ai due piazzamenti in Champions League sfiorati nel 2011 e nel 2012, nel corso dell'era Reja, quando l'Udinese si qualificò al posto della Lazio rispettivamente per la differenza reti e per un punto in più. Salvo non riuscire a superare i playoff ad agosto, acuendo così il rammarico dei capitolini.

Ora come allora, i tifosi laziali sono preoccupati. Nel mese di febbraio 2012 la Lazio giocava in Europa League contro l'Atletico Madrid di Simeone e doveva fare a meno a rotazione di elementi quali Dias, Rocchi, Brocchi, Mauri, Radu e Lulic. L'eliminazione avvenne per mano di una squadra destinata a strabiliare il mondo intero di lì a poco tempo, certo, ma a maggio la Champions League sfumò per un punto di distacco dai friulani.

Esattamente dodici mesi dopo vennero meno i due migliori calciatori del momento: Miro Klose e Senad Lulic. Il bosniaco si fece male a gennaio e stette fuori oltre un mese; il centravanti tedesco si lesionò il ginocchio il 3 febbraio, 24 ore dopo la chiusura del calciomercato, finestra invernale in cui Lotito e Tare non riuscirono a mettere le mani su un certo Felipe Anderson.

E già lo scorso dicembre la Lazio di Pioli visse una prima emergenza: ben undici stiramenti muscolari, da Klose a Candreva. Per non parlare dell'infortunio di Felipe Anderson a gennaio. Oggi comincia la corsa finale per il secondo posto, rientrano i lungodegenti Gentiletti e Djordjevic ma prosegue la riabilitazione di de Vrij (senza di lui 4 sconfitte su 4, di cui la più amara con la Juventus poche ore fa) e si ferma Lucas Biglia, faro e metronomo di ogni azione biancoceleste. La fortuna non si è voluta schierare dalla parte degli 'Aquilotti' negli ultimi anni, ma chissà che di qui a giugno il debito di malasorte non venga ripagato nel modo migliore possibile: centrando gli obiettivi che stanno facendo sognare il popolo biancazzurro.

M.T.




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