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Calciomercato > esclusivo > Milan, ESCLUSIVO Crudeli: "Che brutto derby. Inzaghi? Non so se è il mestiere giusto per lui"

Milan, ESCLUSIVO Crudeli: "Che brutto derby. Inzaghi? Non so se è il mestiere giusto per lui"

Il giornalista, noto tifoso rossonero, in esclusiva ai microfoni di Calciomercato.it fa il punto sul momento del 'Diavolo'


Tiziano Crudeli (da YouTube)
ESCLUSIVO
Lorenzo Polimanti (@oldpoli)

20/04/2015 13:05

MILAN ESCLUSIVO CRUDELI DERBY INZAGHI / MILANO - Lo hanno definito il 'derbyno'. Un derby tra 'poveri', con Inter e Milan a giocarsi la stracittadina milanese mentre galleggiano a metà classifica, con l'Europa lontana e l'umore basso. Calciomercato.it, in esclusiva, ha intervistato il giornalista opinionista su '7 Gold' e noto tifoso rossonero Tiziano Crudeli per parlare del match di ieri sera e delle ultime news Milan: "E' stato un derby molto brutto, sicuramente. Anche perché non ricordo una situazione come quella attuale dal punto di vista della classifica. Se c'era una squadra che doveva vincere, seppur in un contesto non esaltante del gioco, questa era l'Inter. Però si gioca male, a dimostrazione dell'inconsistenza di un non gioco delle due squadre e dei limiti di entrambe".

LIMITI DEL MILAN - "Io sono convinto che ci siano più componenti che hanno portato a questo tipo di situazione. Il Milan paga l'inesperienza di Pippo Inzaghi, i tanti infortuni, gli errori societari, perché non si è investito per comprare giocatori. Sono tutte situazioni che hanno creato un Milan assolutamente non competitivo ai massimi livelli. Uscire da questa mediocrità sarà difficile. Dietro l'angolo pare esserci un investitore, però nel momento in cui arriverà investitore troverà dei debiti che vanno tenuti presenti. Un passivo da 60 milioni, debiti da 250 milioni con le banche e poi la costruzione dello stadio che porterà altri 300 milioni. Quindi non aspettiamoci che l'investimento sia destinato solo a rinforzare la squadra".

RIVOLUZIONE - "Se arriva al momento giusto? Credo sia assolutamente necessario trovare altre fonti di ricavi perché quelli attuali non consentono di poter investire nel milan e quindi trovare giocatori che siano in grado di far crescere questa squadra. Perché i ricavi sono anche strettamente legati ai risultati che la squadra dovrà e potrà ottenere nel prossimo futuro".

INZAGHI - "Sono molto legato per quello che mi ha dato come calciatore, però devo fare un distinguo. E' la dimostrazione che i grandi giocatori non sempre, o quasi mai, sono dei grandi allenatori. Lui sta pagando lo scotto dell'inesperienza, però ha commesso diversi errori. Non so se è il mestiere adatto a lui. Soprattutto non so se Inzaghi è l'uomo giusto per il Milan, per costruire e ricostruire il Milan e riportarlo a certi livelli. Ho dei dubbi anche se rimango profondamente legato a Inzaghi per quello che mi ha dato come calciatore".




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