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Calciomercato > Milan > Milan, Berlusconi al bivio: Mr. Bee o Mr. Lee, le ultime sulla cessione

Milan, Berlusconi al bivio: Mr. Bee o Mr. Lee, le ultime sulla cessione

Il presidente rossonero valuta le proposte delle due cordate pronte ad entrare in società


Silvio Berlusconi © Getty Images
Matteo Zappalà (@matteobegbie)

10/04/2015 15:51

CALCIOMERCATO MILAN CESSIONE BERLUCONI BEE TAECHAUBOL RICHARD LEE / MILANO - Poco più di un mese per conoscere il destino sportivo del Milan, impegnato nella rincorsa verso l'Europa League. Altrettanto per conoscere il destino dell'intera società. Sono settimane decisive per il futuro dei rossoneri, sia per il piazzamento in classifica della rosa di Filippo Inzaghi, sia per la proprietà detenuta da Silvio Berlusconi. Non a caso non è il calciomercato Milan relativo ai giocatori o il nome dell'eventuale nuovo allenatore a tenere banco sui giornali o a scatenere il tam tam tra i tifosi su internet, bensì i possibili scenari che una cessione di quote azionarie del club potrebbe aprire alla società di via Aldo Rossi a partire da giugno.

Mr. Bee Taechaubol e Richard Lee: i due uomini che si contendono il Milan

Tra le voci di corridoio provenienti da Arcore e le continue smentite di 'Fininvest' negli ultimi mesi le cordate emerse per la cessione del Milan sono principalmente due, provenienti entrambi dall'Asia. Quella capitanata dal broker thailandese Bee Taechaubol, forte di un presunto memorandum già siglato con Silvio Berlusconi per l'acquisizione del 30% del Milan, appare al momento la più accreditata, tanto che secondo indiscrezioni Mr. Bee avrebbe già contattato Paolo Maldini per offrirgli un eventuale ruolo da direttore tecnico della nuova società, in previsione anche di un futuro acquisto del pacchetto di maggioranza del club. Proprio in ottica futura, però, Berlusconi non sarebbe ancora convinto che la cordata di Taechaubol possa garantire la copertura finanziaria necessaria per mantenere il Milan stabilmente nell'elite calcistica mondiale e starebbe valutando anche nuove importanti proposte provenienti dalla Cina. A testimonianza di questa intenzione, il presidente rossonero avrebbe incontrato ad Arcore la scorsa settimana l'uomo d'affari Richard Lee, intermediario del Wahaha Group di Zong Qinghou, uno dei gruppi più ricchi e potenti della Cina. L'intenzione della cordata, avallata anche dal governo cinese, sarebbe quella di sfruttare il Milan come spinta propulsiva per rendere più popolare il calcio nel paese, in cui il Milan sarebbe già uno dei club leader per numero di tifosi. Un mercato in forte espansione che potrebbe garantire un futuro roseo alla squadra rossonera anche a lungo termine, dunque, per tornare a competere per i traguardi più prestigiosi a livello europeo e mondiale. I tempi stringono, Silvio Berlusconi e 'Fininvest' puntano a chiudere un accordo nelle prossime settimane, con l'impegno iniziale di cedere una quota di minoranza, la sensazione è che l'accordo potrebbe chiudersi entro la fine di maggio con la cordata prescelta per il bene del club.

Il futuro di Barbara Berlusconi e il progetto stadio

In parallelo con il futuro societario, il Milan prosegue anche con il progetto dello stadio di proprietà, capitanato da Barbara Berlusconi che dovrebbe mantenere un ruolo nel marketing anche in caso di cessione delle quote di maggioranza. Nonostante i dubbi sulla fattibilità della realizzazione, a causa della presunta mancanza di coperture finanziarie, la società rossonera guarda con interesse alla decisione di Fondazione Fiera su chi vincerà il bando per la riqualificazione dei padiglioni 1 e 2 dell'ex Fiera Campionaria, in alternativa sono tenute in considerazione le aree dello Scalo Farini, ex dogana di Milano, e quelle di Rho per la riqualificazione dell'area Expo 2015. Il costo dell'impianto si aggirerebbe sui 300 milioni di euro. Un investimento importante, decisamente più percorribile con l'inserimento di un nuovo socio.




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