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Calciomercato > Serie A > Serie A, Donadoni: "Parma, la mia sfida più dura. Allegri? Chi non ne riconosce i meriti..."

Serie A, Donadoni: "Parma, la mia sfida più dura. Allegri? Chi non ne riconosce i meriti..."

L'allenatore gialloblu: "Il passaggio Conte-Allegri mi ha ricordato quello tra Sacchi e Capello al Milan"


Roberto Donadoni (Getty Images)

10/04/2015 09:55

NEWS SERIE A INTERVISTA ROBERTO DONADONI A LA STAMPA / TORINO - La disastrosa situazione economica in cui versa il Parma è stata, è e resterà la news Serie A della stagione. L'allenatore dei 'ducali' Roberto Donadoni ha provato a raccontare la sua esperienza dall'interno nel corso di un'intervista concessa al quotidiano torinese 'La Stampa', che ha toccato altri temi come il calciomercato e il campionato nel suo complesso.

IL CAOS PARMA - "Parma è la mia sfida più dura. Parliamo più di casa che di calcio. A volte mi viene l'istinto di fare osservazioni tecniche ai miei giocatori, poi mi fermo e mi dico: 'Ma cosa pretendo da loro?'. Qui si fa una fatica enorme, ma i ragazzi si sono resi conto che in questa situazione c’è solo una via d’uscita: mettersi in mostra. E' più facile dirlo che farlo. Ci sono dei ragazzi che fanno davvero fatica dal punto di vista economico e questa incertezza toglie energie. Credo ci sia la volontà che qualcosa cambi, ma ho paura che si cerchi di aggiustare qualcosa e di accomodare altre situazioni, per convenienza. C'è il rischio di tappare una falla per aprirne un’altra".

LA JUVENTUS DI ALLEGRI - "Chi dice che Massimiliano Allegri non ha meriti per i risultati che sta ottenendo la sua Juventus è uno stupido e chi non li riconosce è un presuntuoso. Il quarto Scudetto bianconero non era scontato, la squadra ha mostrato quest'anno grande maturità e convinzione nei propri mezzi. Il passaggio di consegne tra Conte e Allegri sulla panchina della Juve mi ha ricordato quello tra Sacchi e Capello al Milan".

VICINO ALLA JUVENTUS - La chiosa finale è dedicata a un retroscena di calciomercato: "Nel 2006 ci fu la possibilità di finire sulla panchina della Juve, ma poi la dirigenza bianconera fece altre scelte".

S.D.




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