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Calciomercato Roma, da Pjanic a Romagnoli: le strategie per la prossima stagione

I giallorossi, impegnati nella volata per il secondo posto, pianificano il futuro


Walter Sabatini © Getty Images
Andrea Corti (@cortionline)

07/04/2015 15:57

CALCIOMERCATO ROMA STRATEGIE FUTURO / ROMA - Mancano nove partite al termine della stagione, e contro le previsioni iniziali, la Roma si vede costretta a una difficile volata finale con la Lazio per mantenere un secondo posto che sarebbe di vitale importanza per le casse della società. Inevitabilmente, considerata la piega deludente della stagione, il club giallorosso programma il calciomercato per il prossimo futuro, nella speranza che arrivi l'approdo diretto alla Champions League e la conseguente permanenza degli uomini chiave del club (in primis il direttore sportivo Sabatini) e del tecnico Rudi Garcia, tentato dal ritorno in Francia. Dalla porta al centrocampo fino all'attacco la Roma studia come rimediare sul mercato alle lacune di questa stagione.

DE SANCTIS NON CONVINCE: IN ARRIVO UN NUOVO NUMERO UNO

Champions o non Champions la squadra giallorossa andrà in ogni caso rinnovata in alcuni ruoli chiave, i cui interpreti hanno per i motivi più disparati deluso. Si parte dal portiere: De Sanctis ha ormai 38 anni, e a parte alcune buone prestazioni (come l'ultima con il Napoli) è sembrato ben meno affidabile rispetto alla scorsa stagione: la sensazione è che i giallorossi investiranno su un nuovo numero uno di sicuro rendimento, e i nomi che girano (da Handanovic a Cech fino a Sirigu) fanno ben sperare la tifoseria. Per quanto riguarda Skorupski, probabilmente il polacco sarà mandato a fare esperienza in prestito.

FIDUCIA A MANOLAS, LO AFFIANCHERA' ROMAGNOLI?

Nel reparto arretrato la certezza sembra essere rappresentata da Kostas Manolas: nel suo primo anno di Serie A, nonostante qualche raro passaggio a vuoto, il greco ha convinto tutti del suo valore, e di sicuro la Roma ripartirà da lui. Lo stesso non si può dire per Yanga-Mbiwa e Astori: se l'ex Newcastle è stato riscattato automaticamente dopo la ventesima presenza, non è detto che il club verserà i 5 milioni pattuiti con il Cagliari per l'italiano, anche in considerazione del rientro in campo ormai prossimo di Castan e di quello dalla Sampdoria di Alessio Romagnoli, che nella sua annata blucerchiata si è imposto come uno dei difensori migliori del campionato. Gli interventi pesanti riguarderanno le fasce: Cole da una parte e Maicon dall'altra sembrano destinati all'addio, e le ambizioni della Roma potranno essere misurate anche dal tipo di investimento che verrà fatto per questi due ruoli.

IN MEZZO AL CAMPO GRANDI INCOGNITE

Nel reparto mediano potrebbero arrivare grandissime sorprese dal calciomercato Roma: se Keita ancora non ha rinnovato il suo contratto, Nainggolan è ancora a metà con il Cagliari, mentre De Rossi potrebbe clamorosamente lasciare la squadra in cui ha sempre giocato. Per il numero 16 la destinazione più probabile sembrerebbe essere la MLS statunitense. Nemmeno Pjanic sembra più intoccabile: l'impressione è che se dovesse arrivare l'offerta giusta la Roma lo farebbe partire per finanziare il mercato. Incerto anche il futuro di Paredes e Ucan, mentre Strootman per forza di cose cercherà di recuperare dai gravi infortuni al ginocchio in maglia giallorossa.

L'ULTIMA STAGIONE DI TOTTI

In avanti bisognerà capire se il mercato di gennaio sarà completamente azzerato: Doumbia e Ibarbo (il colombiano tra le altre cose è in prestito dal Cagliari e il diritto di riscatto è fissato per la rispettabilissima cifra di 12,5 milioni di euro) per motivi diversi finora sono stati solo due meteore, mentre non è certo da escludere il ritorno di Destro dal Milan (difficilmente i rossoneri spenderanno i 16 milioni pattuiti per riscattarlo). Florenzi non si muoverà, così come Iturbe (che avrà una seconda chance) e probabilmente anche Ljajic a meno di offerte irrinunciabili. Per Totti dovrebbe (il condizionale è d'obbligo) essere l'ultima stagione da calciatore, e l'ambiente giallorosso si augura che possa già arrivare un degno erede al centro dell'attacco. A seconda di come finirà questa stagione cambierà il tipo di investimenti, ma per Sabatini e Garcia (o chi per loro) sembra evidente dove bisognerà in ogni caso intervenire.




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