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Calciomercato > > Calciomercato Milan, da Torres a Destro: Inzaghi è un 'mangia' attaccanti

Calciomercato Milan, da Torres a Destro: Inzaghi è un 'mangia' attaccanti

Clamoroso paradosso per l'ex centravanti: con lui in panchina i bomber non segnano


Filippo Inzaghi (Getty Images)
Marco Di Federico

30/03/2015 08:02

CALCIOMERCATO MILAN INZAGHI TORRES DESTRO / MILANO - Quando era calciatore segnare non era importante, era tutto. Simone Barone sta ancora aspettando una palla che per nessun motivo al mondo Pippo Inzaghi gli avrebbe mai passato, nella vittoria 2-0 dell'Italia sulla Repubblica Ceca al Mondiale 2006.

Ma se nella sua carriera da attaccante fare gol era naturale come respirare, in questo inizio di carriera da allenatore, per 'Super Pippo' i problemi maggiori vengono proprio dal reparto offensivo. Se non fosse stato per l'esplosione di Jeremy Menez ed i suoi 15 gol, oggi il Milan sarebbe forse più vicino alla zona retrocessione che a quella Europa League.

Certamente il calciomercato Milan della scorsa estate non lo ha aiutato, scegliendo come grande rinforzo offensivo quel Fernando Torres che da anni non trova con continuità la via della porta. Un gol contro l'Empoli e poi il buio per lo spagnolo, che a gennaio è tornato all'Atletico Madrid. Ma vedendo quanto sta facendo il suo erede, ovvero Mattia Destro, viene il dubbio che forse la colpa non era solo dello spagnolo. Perché anche l'ex attaccante della Roma, voluto fortissimamente da Adriano Galliani durante la finestra del calciomercato invernale, sta avendo molte difficoltà, tanto che ad oggi sembra impossibile che il Milan spenda i 16 milioni di euro previsti per riscattarlo dai giallorossi.  Problemi di gol per i centravanti: un paradosso a cui forse mai Inzaghi avrebbe pensato di andare incontro.

E non stupisce così che anche gli altri attaccanti del Milan, eccezion fatta come detto per Menez, stiano vivendo una stagione anonima. El Shaarawy, dopo l'esodio brillante con la Lazio, è entrato in un tunnel che lo ha visto fermarsi anche di nuovo per infortunio; Pazzini ha avuto pochissime occasioni di mettersi in luce, complice anche il contratto che scade tra qualche mese; Niang è dovuto andare al Genoa per trovare spazio e gol; Alessio Cerci, arrivato su espressa richiesta dell'allenatore, in campionato ha giocato undici partite, ma solo quattro dall'inizio, tutte senza gol; Honda, infine, è lontano parente di quello che è partito per la Coppa d'Asia. Nella conferma già molto difficile di Inzaghi l'anemia offensiva degli attaccanti giocherà un ruolo principale: perché Berlusconi ama il calcio offensivo ma Inzaghi ancora non ha saputo trovare il modo di metterlo in pratica.




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