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Calciomercato > Inter > Calciomercato Inter, Mancini studia da Conte: le mosse per la rivoluzione da scudetto senza l'Europa

Calciomercato Inter, Mancini studia da Conte: le mosse per la rivoluzione da scudetto senza l'Europa

Da Touré al grande colpo in attacco: sanzioni Uefa congelate, via alla rifondazione


Roberto Mancini (Getty Images)
Lorenzo Polimanti (@oldpoli)

23/03/2015 18:47

CALCIOMERCATO INTER MANCINI CONTE TOURE' JOVETIC / MILANO - Palo-gol, ciao Europa. L'urlo di Eder, che festeggia la convocazione in azzurro con una punizione d'autore e lancia la Sampdoria al quarto posto, il tonfo dell'Inter, bella per una notte, ma sfortunata e poco cinica.
La sconfitta al 'Ferraris' vale il decimo posto in classifica, scavalcati dai cugini del Milan e con la Fiorentina lontana nove punti: più che sognare un'improbabile qualificazione all'Europa League, in casa nerazzurra il finale di stagione è un lungo esame. Si valuta l'attuale rosa per capire chi va tenuto e chi, invece, può fare le valigie durante la sessione di calciomercato. Ma soprattutto si programma la rivoluzione estiva, per puntare in alto a partire dalla prossima stagione. Stagione che deve riportare l'Inter ai vertici. "Lotteremo per lo scudetto" parola di Roberto Mancini che, sottovoce, ammette che non centrare l'Europa non sarebbe un dramma. Anzi.

CONTE E GARCIA: I MODELLI DA SEGUIRE PER 'BATTERE' MAZZARRI

Già, perché c'è chi partendo dalle 'retrovie', senza l''impiccio' dell'impegno infrasettimanale, ha stupito tutti e si è tolto parecchie soddisfazioni. Limitiamoci alle stagioni recenti e l'esempio lampante, il primo che viene in mente, non può che essere la Juventus di Antonio Conte. Dopo il settimo posto di Delneri, l'attuale commissario tecnico azzurro risolleva la 'Vecchia Signora' nella stagione 2011/2012 con una cavalcata trionfale fino al tricolore. Il primo di tre scudetti messi in bacheca nel segno, tra gli altri, di Pirlo, Lichtsteiner e Vidal, arrivati a Torino insieme al tecnico leccese ed ancora al centro del progetto Juve. Poi, nel 2013, a Roma sbarca Rudi Garcia ed a fine campionato i giallorossi tornano in Europa, dalla porta principale: Champions League. Esempi incoraggianti, anche per battere il fantasma di Walter Mazzarri, che per media-punti sulla panchina interista resta in vantaggio rispetto al secondo mandato dell'allenatore jesino, ma che dopo aver ereditato il nono posto di Andrea Stramaccioni si piazzò solamente quinto nella stagione 2013/2014 senza gare continentali. Si può far meglio.

TOURE', LA DIFESA E UN GRANDE ATTACCANTE: NIENTE EUROPA? ECCO I COLPI

Ed allora la mancata qualificazione alle coppe può essere un punto a favore, paradossalmente anche per il calciomercato Inter. Perché la sanzione dell'Uefa per non aver rispettato il Fair Play Finanziario verrebbe congelata e rinviata alla prossima partecipazione ad una competizione europea (magari alla Champions League che garantirebbe introiti per circa 40-50 milioni di euro che ammorbidirebbero l'impatto dei provvedimenti) lasciando dunque margini di manovra molto più ampi in vista di una sessione che deve ristrutturare in maniera importante la rosa. A partire dalla difesa, dove a turno hanno deluso praticamente tutti i centrali schierati, da Ranocchia a Vidic, da Juan Jesus a Campagnaro. Salvo Andreolli nelle pochissime apparizioni con Mazzarri prima e Mancini poi. Per tornare in alto si cerca un leader, un difensore top: un Walter Samuel, per farla breve, un po' più giovane (l'argentino compie oggi 37 anni, tanti auguri). Già preso Murillo, ma non basta. Si scorre la lista degli obiettivi, con i nomi di Schaer, Dragovic e Vida che restano cerchiati da tempo, ma è logico pensare che si virerà su altri profili. Come è logico ipotizzare un innesto, o magari due, sulle corsie, che in estate saluteranno Jonathan e, forse, Nagatomo. Anche se l'agente del giapponese, Roberto Tukuda, ai nostri microfoni ha escluso la sua cessione. Vedremo. Capitolo centrocampo: Toulalan è l'occasione a zero da non farsi sfuggire, la pista calda, come vi abbiamo riportato in esclusiva; Yaya Touré il grande sogno, il colpo ideale per dare la sterzata verso l'obiettivo tricolore. Il Ds Piero Ausilio è volato a Barcellona in occasione della sfida al 'Camp Nou' del Manchester City per portare avanti i contatti per l'ivoriano e ne ha approfittato per sondare anche altri elementi come Milner, Kolarov e Jovetic. Il montenegrino si vocifera abbia già detto 'sì' ai nerazzurri, bisogna convincere i 'Citizens' ora. 

ESUBERI ED UN SACRIFICIO PER IL TESORETTO

Il rinvio delle sanzioni e dei restringimenti imposti dall'Uefa, però, non si tradurranno ovviamente in un mercato fatto solo di acquisti. Detto di Jonathan e Nagatomo, allora, la lista dei possibili partenti si allunga con i vari Kuzmanovic, che piace sempre in Bundesliga, Felipe, che attende ancora la chance per convincere la società a trattenerlo, e Podolski, che ha deluso e tornerà all'Arsenal. Ma soprattutto occhio ai top. Tre nomi su tutti: Samir Handanovic, Mateo Kovacic e Mauro Icardi. Questi i giocatori che più fanno gola ed i candidati a finanziare la rifondazione, con il portiere sloveno che vuole giocare la Champions, il talento croato che non riesce ad imporsi e piace al Barcellona (e non solo) ed il bomber argentino sempre al centro della lunga telenovela sul rinnovo, ora in standby per la gioia dei club europei pronti a bussare a giugno. E Fredy Guarin? Da pedina di scambio e primo candidato alla partenza si è trasformato in uno dei leader dello spogliatoio, una delle poche note positive in questi ultimi mesi. Difficile ipotizzare l'addio proprio ora, anche se le sorprese, quando parliamo del colombiano, sono sempre dietro l'angolo.




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