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IL PAGELLONE DI CALCIOMERCATO.IT: Anderson fantascientifico, Lucarelli offuscato

Top e Flop della 28a giornata di Serie A secondo i voti dei nostri inviati


Felipe Anderson (Getty Images)
Emiliano Forte

23/03/2015 07:53

PAGELLONE 28A GIORNATA ANDERSON LUCARELLI / MILANO - Ventottesimo turno ancora nel segno di Felipe Anderson, il brasiliano della Lazio che negli ultimi mesi si è scoperto giocatore micidiale capace di prodezze straordinarie e di trascinare i biancocelesti in zona Champions League. Periodo d'oro anche per il blucerchiato Eder, fresco di convocazione Azzurra e uomo copertina della Sampdoria dei miracoli di Sinisa Mihajlović. La formazione del presidentissimo Ferrrero è riuscita a superare anche una buona Inter che fatica a concretizzare e si trova orfana del miglior Podolski. Ritrova la vittoria il Milan di Inzaghi grazie ai colpi di Jeremy Menez, giocatore imprevedibile che al 'Meazza' contro il Cagliari dispensa lampi di classe assoluta. Brutto week-end per il capitano del Parma Lucarelli che vista la situazione drammatica del club probabilmente non regge la tensione e si fa espellere per proteste nel corso del primo tempo contro il Torino.

 

 

TOP

5.Candreva (Lazio) - Ha gamba e riesce a supportare nel migliore dei modi la manovra offensiva dei suoi. Il suo movimento continuo sfianca e disorienta i difensori del Verona che non sanno come arginarlo. Sul finire della prima frazione mette al sicuro il vantaggio biancoceleste con una fucilata su punizione che Benussi può solo raccogliere in fondo al sacco. Straripante. VOTO 7,5

4.Saponara (Empoli) - Nel primo tempo rimane sulle sue, troppo timido e quasi mai nel vivo del gioco. Nella ripresa trova subito il gol da fuori area e sale in cattedra diventando l'uomo in più della formazione toscana con tanto di assist vincente per Mchedlidze e gol del 3-1 finale che gli vale la doppietta ed il titolo di migliore in campo. Decisivo. VOTO 7,5

3.Menez (Milan) - Dopo 20 minuti del 'solito Menez' poco incline al fraseggio con i compagni e testardo negli assoli palla al piede, arriva il colpo di genio che cambia la partita del Milan e ribalta ogni giudizio fin lì espresso sull'ex Psg. Il numero 7 rossonero appena dentro l'area calcia con l'interno destro ed imprime al pallone una traiettoria morbida che va ad infilarsi sul palo lontano. Un gesto tecnico sopraffino che rilancia i rossoneri e riporta alla ribalta il talento cristallino del francese. Artista. VOTO 7,5

2.Eder (Sampdoria) - Festeggia la chiamata di Conte in Nazionale con una prodezza su calcio piazzato che fa spiccare il volo alla sempre più ambiziosa Sampdoria di Sinisa Mihajlovic: un bolide carico di effetto scagliato dalla distanza sul quale Handanovic non può nulla. Decisivo il suo contributo al trionfo blucerchiato anche quando si è trattato di correre ed inventare per i compagni. L'azzurro lo aspetta. Stellare. VOTO 7,5

1.Felipe Anderson (Lazio) - Il momento magico del brasiliano continua, ogni pallone che tocca lo trasforma in oro e la Lazio può sognare. Dopo 4 minuti porta in vantaggio i suoi con un puntuale e preciso colpo di testa su invito di Basta, da lì in poi regala spettacolo ogni volta che il pallone transita dalle sue parti. Nell'uno contro uno è praticamente imprendibile e per poco non gli riesce un'altra rete pazzesca quando dopo una corsa di 50 metri palla al piede scaglia il pallone contro la traversa. Spaziale. VOTO 8

 

FLOP

5.Gomez (Atalanta) - Nel primo tempo si divora l'occasionissima a pochi passi da Andujar per portare in vantaggio i suoi. Nella ripresa, in maniera ingenua, si fa ammonire una seconda volta costringendo i suoi ad affrontare la fase più calda del match in inferiorità numerica. Delusione. VOTO 4,5

4.Podolski (Inter) - Prosegue il rapporto a dir poco complicato tra il tedesco, arrivato in prestito dall'Arsenal, ed il campionato italiano. Non trova l'intesa con i compagni e tanto meno il ritmo partita: non sembra avere una condizione accettabile e in gare come quella di 'Marassi' contro la Samp diventa un lusso che questa Inter non può permettersi. Corpo estraneo. VOTO 4,5

3.Henrique (Napoli) - É vero sul gol dell'Atalanta subisce una spinta da parte di Pinilla che lo sbilancia e scappa via, ma il difensore azzurro su quel pallone deve arrivarci con più attenzione difendendo con decisione la sua posizione. Lottare per traguardi importanti significa non concedere neanche un centimetro altrimenti si incappa in infortuni del genere. Purtroppo per il Napoli il difensore brasiliano è uno di quei giocatori che può concedersi pause pericolose nell'arco dei 90 minuti. Sommesso. VOTO 4

2.Andelkovic (Palermo) - Prestazione da dimenticare per il difensore rosanero che prima perde di vista Paloschi nell'azione dell'1-0 clivense e poi con un mani in area regala un rigore agli avversari che lo stesso Paloschi calcia alto. Nel finale guadagna anche il secondo giallo con un fallo abbastanza ingenuo. Sfasato. VOTO 4

1.Lucarelli (Parma) - Da vero capitano e leader non si è mai tirato indietro in un momento così difficile per la storia del club emiliano, ma nella gara contro il Torino le sue responsabilità sono più che evidenti. Nell'azione che porta al gol di Maxi Lopez è lui a farsi superare con facilità manco fosse un esordiente, poi inseguito ad un giallo protesta oltre il dovuto guadagnando gli spogliatoi senza portare a termine neanche il primo tempo. Nervi tesissimi. VOTO 4




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