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Calciomercato > Juventus > Champions League, Juventus ai quarti: un successo targato Allegri e Tevez

Champions League, Juventus ai quarti: un successo targato Allegri e Tevez

I bianconeri eliminano il Borussia Dortmund con un prestazione perfetta, entrando a far parte delle migliori otto


Tevez festeggiato dai compagni (getty images)
Martin Sartorio (Twitter: @SartorioMartin)

19/03/2015 11:04

CHAMPIONS LEAGUE BORUSSIA DORTMUND JUVENTUS ALLEGRI TEVEZ/ ROMA - A distanza di due anni la Juventus torna a disputare i quarti di finale di Champions League. La squadra di Massimiliano Allegri, trascinata da uno straripante Carlitos Tevez, ha espugnato il 'Signal Iduna Park' con una prova davvero perfetta. Il 3-0 (Tevez, Tevez, Morata) con cui è stato piegato il Borussia rispecchia perfettamente l'andamento del match: i tedeschi, infatti, non sono mai riusciti a rendersi pericolosi, facendo si che i guantoni di Buffon restassero puliti per tutti i 90 minuti. I bianconeri, invece, oltre ai gol realizzati hanno impegnato il portiere avversario per più volte con Morata. Una serata perfetta per la Juventus che ora può sognare altri successi in Champions grazie al suo tecnico Massimiliano Allegri, e al suo bomber, l''Apache' Tevez. Le uniche news Juventus negative, che tengono in ansia il popolo bianconero, sono legate all'infortunio di Pogba.

 

LA RIVINCITA DI MASSIMILIANO ALLEGRI IN CHAMPIONS LEAGUE

Non può che essere Massimiliano Allegri l'uomo copertina del successo della Juventus contro il Borussia Dortmund. Il tecnico livornese, che solo un anno fa era stato esonerato dal Milan, con l'accesso ai quarti di Champions League schiaccia definitivamente i fantasmi del passato, conquistando il cuore dei tifosi bianconeri. Difficile dimenticare l'accoglienza fredda ricevuta al suo primo giorno a Vinovo. Il 47enne ex Cagliari d'altronde aveva l'arduo compito di prendere il posto di Antonio Conte, un tecnico che ha conquistato il popolo bianconero non solo con i successi ma soprattutto con la sua personalità. Massimiliano Allegri ha avuto la bravura di entrare nel mondo Juve in punta di piedi, affidandosi agli uomini e agli schemi del suo predecessore. Almeno all'inizio. Con il tempo, infatti, il tanto caro 4-3-1-2, utilizzato sia negli anni al Milan che in quelli al Cagliari, è diventato il primo vestito da fare indossare alla sua Juventus. Il 3-5-2 di 'contiana’ memoria però non è mai stato deposto in soffitta, sempre pronto ad essere usato per ogni evenienza. E così è stato anche ieri sera al 'Signal Iduna Park' di Dortmund. Allegri con l'infortunio di Pogba ha deciso di affidarsi a Barzagli cambiando di conseguenza modulo, senza che gli undici in campo ne risentissero. Non sono certamente tante le squadre ad essere in grado di riuscire a giocare in diversi modi, ottenendo i medesimi risultati. E questo è certamente un grande merito di Massimiliano Allegri. Merito che anche la Juventus gli ha voluto riconoscere pubblicamente al termine della sfida di ieri sera. Marotta ha parlato così del suo allenatore: "Grande plauso ad Allegri, accolto con scetticismo". Un modo questo per allontanare ancora di più il fantasma di Antonio Conte.

 

TEVEZ, UNA DOPPIETTA CONTRO IL BORUSSIA CHE VALE LA COPERTINA IN CHAMPIONS

Non sappiamo con certezza se l'arrivo di Massimiliano Allegri abbia a che fare anche con la rinascita europea dell'argentino, ma i numeri dicono certamente questo. L''Apache', con il tecnico livornese alla guida della Juventus, ha decisamente cambiato marcia in Champions League. "La squadra ha giocato una grande partita", le parole di Tevez a fine partita che quest'anno si è riscattato andando in gol per ben sei volte. Uno score decisamente più consono ad un fuoriclasse, chiamato a trascinare la sua squadra in ogni partita come nella sfida di ieri. La palma di migliore in campo, contro il Borussia, è stata facilmente vinta grazie alla doppietta e all'assist per il gol di Morata. Gesta, queste, che giustificano ampiamente l'euforia dei tifosi, così come la paura di perderlo. La prossima estate - alla riapertura del Calciomercato - non dovrebbero esserci problemi nel rivederlo in bianconero, ma nel 2016 lo aspetta il Boca Juniors. La voglia di tornare nella sua amata Argentina, una volta scaduto il contratto, infatti, è davvero tanta, ma alzare al cielo una coppa di prestigio potrebbe magari fargli cambiare idea. I sogni, d'altronde, come ci ha dimostrato la sfida di ieri, diventano spesso realtà. Real Madrid, Bayern  Monaco, Barcellona, Psg, Porto e Monaco permettendo, questa volta.




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