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Calciomercato > Champions league > Borussia-Juventus, Klopp fa il 'tedesco' ma le statistiche sono italiane

Borussia-Juventus, Klopp fa il 'tedesco' ma le statistiche sono italiane

Fra i precedenti c'è la famosa finale Champions, ma il resto è tutto di marca bianconera


Juve e Borussia Dortmund (Getty Images)
Antonio Papa (Twitter: @antoniopapapapa)

18/03/2015 13:06

BORUSSIA DORTMUND JUVENTUS CHAMPIONS LEAGUE STATISTICHE / ROMA - Ci siamo. È la notte, anzi 'die nacht'. Borussia-Juventus, 'Signal Iduna Park'. Una serata importantissima, per i bianconeri ma anche per il calcio italiano, che ormai quando parliamo di Champions League vede negli ottavi di finale uno scoglio quasi insormontabile. Una sfida importante naturalmente per il ranking UEFA, prima ancora che per una questione di campanilismo nazionale. Soprattutto è LA serata per la Juventus, chiamata ad un autentico spartiacque stagionale, checché ne dica Allegri. Già, perché ormai dalle parti di Torino lo scudetto (già in tasca) è troppo poco, bisogna rosicchiare spazio vitale alle big in Champions. Ne va del buon nome della società, ne va della reputazione del tecnico e ne va soprattutto del calciomercato, che trarrà sicuro giovamento da un eventuale passaggio del turno, in chiave economica ma anche in termini di prestigio in sede di trattativa, quando si va a contattare calciatori stranieri. Un solo imperativo, anzi due: vincere o pareggiare, visto che il risultato dell'andata consente ai torinesi la doppia chance. È già un buon punto di partenza. 

 

KLOPP SPAVALDO, ALLEGRI PRUDENTE: ROAD TO IDUNA PARK

Un approccio molto diverso alla gara da parte dei due allenatori. Prudente e misurato Max Allegri, che ha mostrato rispetto ma non timore nei confronti degli avversari, poi ha provato a minimizzare l'importanza dell'impegno, facendo un po' di pretattica anche sulle probabili formazioni di Borussia Dortmund-Juventus. Lo 0-0 può bastare, ma il mister toscano non vuole neppure pensarci: troppo rischioso arrivare fino alla fine con un risultato che può cambiare in un attimo, meglio provare a far gol pur guardandosi le spalle. Decisamente più sicuro dei propri mezzi Juergen Klopp che pur evidenziando in conferenza stampa la difficoltà di battere un'italiana a cui basta il pareggio, nelle parole si è esposto senza mezzi termini: “Domani è un'occasione per passare al prossimo turno. Sarà una serata importante, ci basterà giocare il nostro calcio e mantenere la calma, poi il risultato arriverà. Sappiamo bene come vincere gli scontri decisivi e la simbiosi col nostro pubblico ci aiuterà. In fondo ci basta vincere 1-0, mica 9-0". Parole forti e spavalde, che mostrano una self-confidence storicamente nelle corde dei tedeschi. Poi lo sappiamo quando fanno così di solito come va a finire, ma questa è un'altra storia e non è il caso di rivangarla adesso. Forse è meglio fare come Allegri e buttarla sulla scaramanzia.


MONACO BRUCIA ANCORA, MA I PRECEDENTI DICONO JUVE

Ottime notizie Juventus: oltre al risultato dell’andata, a loro favore ci sono anche i precedenti scontri con i gialloneri di Dortmund. Certo, se diciamo Borussia-Juve la mente non può che tornare a quella finale del 1997, quando Riedle e Ricken strapazzarono i bianconeri all’Olympiastadion di Monaco, alzando al cielo la Coppa dei Campioni. Ma prima di quell’episodio i bianconeri l’avevano fatta da padroni. Annata 1992-93, finale di Coppa Uefa: nella doppia sfida si impongono gli italiani guidati da Dino e Roberto Baggio, entrambi a segno nel 3-1 esterno dell’andata. Poi Dino segnò anche una doppietta nel 3-0 della gara di ritorno, alzando con i compagni e con tutto il pubblico di casa il trofeo a fine match. Due anni dopo il Borussia fu l’avversario della semifinale, sempre in Coppa Uefa, ma anche in quel caso il risultato sorrise due volte alla Juve. Nella gara di casa un pericoloso 2-2 fece tremare Lippi e i suoi, ma al Westfalen Stadion fu una punizione di Roberto Baggio a fissare il punteggio sull’1-2 che qualificò i bianconeri. Replay nel 1995-96, per una volta non è uno scontro diretto ma una doppia sfida ai gironi. Finisce 3-1 per la Juve in Germania, poi al ritorno i gialloneri si “vendicano” con uno 1-2 a firma Zorc e Ricken (che ora fanno parte dello staff, ndr). Anche in questo caso, comunque, in caso di doppia sfida l’avrebbe sfangata la Juve. Tre su tre quindi, al netto di quel sanguinoso ’97. Quindi se vogliamo affidarci alla cabala possiamo vederla così: sfida secca vince il Borussia, ma nel doppio scontro non c’è storia. E adesso fate pure gli scongiuri. 

 




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