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Calciomercato > Il punto di CM.IT > Inter, Mancini peggio di Mazzarri: il sogno è finito? E se giovedì piove...

Inter, Mancini peggio di Mazzarri: il sogno è finito? E se giovedì piove...

Il tecnico jesino sta facendo peggio del suo predecessore. Ultimo appello l'Europa League


Roberto Mancini (Getty Images)
R.M. (Interlive.it)

16/03/2015 17:00

PUNTO CM.IT INTER MANCINI MAZZARRI / MILANO - Cambiano gli allenatori, i giocatori e i moduli. Ma all'Inter quello che non cambia sono i risultati... Se con Walter Mazzarri i nerazzurri stavano facendo male, con l'arrivo di Roberto Mancini le cose sono addirittura peggiorate. Numeri alla mano, la media punti del tecnico di San Vincenzo (1,45 a partita) è ancora superiore a quella del collega jesino (1,31), anche se l'Inter - al netto delle partite ancora da giocare (Torino e Milan vincendo oggi sorpasserebbero i nerazzuri) e da recuperare (il Genoa deve ancora affrontare il Parma) - è salita dal nono al settimo posto in classifica.

Il problema, ma era facile intuirlo, non era la difesa a tre. Con Mancini si è passati a quattro ed è stato accontanato Vidic (capro espiatorio del flop dell'Inter di inizio stagione). Ma ciononostante la difesa nerazzurra resta un colabrodo ed il nuovo modulo con quattro giocatori offensivi - che spesso dimenticano di fare la fase difensiva - ha accentuato i risultati negativi. Certo, adesso le news Inter raccontano che la squadra tiene di più il pallone e a tratti si vede un'idea di gioco. Spesso, però, a difettare è la concentrazione oltre alla condizione fisica. In Europa League contro il Wolfsburg la formazione meneghina era partita forte, sfiorando prima il 2-0 e poi il 2-1, ma è crollata nella ripresa. In campionato, invece, è stato regalato il primo tempo al Cesena e la reazione del secondo non è stata sufficiente ad avere la meglio sulla penultima in classifica.

Nemmeno il calciomercato invernale è bastato a risollevare le sorti dell'Inter. Sono arrivati giocatori di calibro internazionale come il campione del Mondo Lukas Podolski ed il fantasista svizzero Xherdan Shaqiri. Due panchinari in top club come Arsenal e Bayern Monaco che avrebbero dovuto far fare il salto di qualità ai nerazzurri, ma che per ora non ci sono riusciti. E' stato preso anche Marcelo Brozovic, che dopo un buon esordio ha convinto sempre meno fino a perdere il posto da titolare, ed è tornato Davide Santon, forse unica nota positiva sino a questo momento. Ah, dimenticavamo Felipe, messo sotto contratto da svincolato a fine febbraio per non si sa quale motivo: dal momento che non poteva essere inserito nella lista Uefa, perché non dare spazio ad un giovane come Donkor?

Già, l'Europa League. Questa stagione chi conquisterà il secondo trofeo europeo potrà disputare la Champions il prossimo anno. E allora perché fare turnover, soprattutto tra i pali? Uno dei pochi top player di questa Inter è Samir Handanovic: ammesso che un portiere abbia bisogno di rifiatare, avrebbe avuto più senso schierare Carrizo in campionato che non contro il Wolfsburg. Il pubblico di 'San Siro', che non sopportava più Mazzarri, ha dato grande credito a Mancini per quello che aveva fatto in passato sulla panchina nerazzurra, ma per la prima volta dal suo ritorno ieri è uscito tra i fischi. E nelle dichiarazioni post partita è apparso affranto, quasi si fosse svegliato da un sogno: questa Inter non è quella che lasciò nel 2008... Il terzo posto è utopia e se giovedì - facendo tutti gli scongiuri del caso - ci dovesse essere l'eliminazione dall'Europa League, la stagione sarebbe ufficialmente fallimentare. Sperando che a Milano non piova: i tifosi dell'Inter non vorrebbero sentirsi dire nuovamente che è colpa del meteo...




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