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Calciomercato > Lazio > Lazio, come Roma e Napoli ma con metà budget: ecco il 'miracolo' di Lotito

Lazio, come Roma e Napoli ma con metà budget: ecco il 'miracolo' di Lotito

Entra nel vivo la corsa alla zona Champions: Cataldi, Keita e Felipe Anderson i segreti dei biancocelesti


Festa Lazio (Getty Images)
Marco Di Federico

10/03/2015 11:00

LAZIO KEITA CATALDI ANDERSON PIOLI LOTITO / ROMA - Era il 23 febbraio del 2014. La Lazio batte il Sassuolo 3-2 ma i 50mila spettatori dello stadio 'Olimpico' hanno voce solo per contestare Claudio Lotito, nel centro del mirino come tante altre volte è successo durante la sua decennale presidenza. Fino alla fine della stagione scorsa i tifosi disertano lo stadio in polemica verso il patron, che durante l'estate è costretto a riguadagnarsi la fiducia della gente: dal calciomercato arrivano de Vrij, Parolo, Djordjevic, Basta e non vengono ceduti i big. La Lazio parte al rallentatore ma con il passare dei mesi cresce ed oggi è a soli 4 punti dal secondo posto occupato da quella Roma  che puntava allo Scudetto.

Difficile pensarlo un anno fa, ma forse anche qualche mese fa. Ed in tutto questo la Lazio gioca ad oggi il calcio migliore della Serie A. Merito della mentalità offensiva data alla squadra da Stefano Pioli, che tra mille dubbi in estate ha preso il timone lasciato da Reja ed ha trasformato i malumori dei tifosi in entusiasmo allo stato puro: con 47 reti messe a segno quello della Lazio è il secondo attacco del campionato, dietro solo alla Juventus. Addirittura la squadra biancoceleste non segnava così tanto dal 2001. Sognare si può, perché le news Lazio sono incoraggianti per il presente ma soprattutto per il futuro. Nel magic moment dei biancocelesti, alla quarta vittoria di fila in campionato, non ci sono infatti solo i grandi campioni già consacrati a livello internazionale come Klose e Biglia o veterani come Mauri e Radu. Ci sono soprattutto tre ragazzi Under 21 che sono destinati ad un futuro radioso.

Keita Baldé Diao (anno 1995), Danilo Cataldi (anno 1994) e Felipe Anderson (anno 1993): tre scommesse vinte dalla Lazio e tre giocatori che potranno scrivere la storia della squadra biancoceleste per gli anni a venire. L'attaccante spagnolo ex Barcellona ha già attirato su di sé le attenzioni di Liverpool, Arsenal ed altre big della Premier, mentre il brasiliano negli ultimi tre mesi ha fatto cose straordinarie ed è ormai insostituibile. E poi c'è Cataldi, su cui Pioli ha scommesso da subito e che sta ripagando la fiducia, tanto da meritarsi ieri la fascia di capitano dal braccio di Radu. Un sogno per lui, romano e lazialissimo: se vorrà, le chiavi del centrocampo della Lazio per i prossimi 10 anni saranno le sue. E forse anche della Nazionale. Keita, Cataldi e Felipe Anderson: anche grazie a loro i tifosi hanno ripreso a sognare in grande.




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