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Calciomercato > Milan > Milan-Verona, Inzaghi: "La squadra mi segue, normale essere sotto tiro"

Milan-Verona, Inzaghi: "La squadra mi segue, normale essere sotto tiro"

L'allenatore rossonero ha parlato in vista della gara contro i gialloblu


Pippo Inzaghi (Getty Images)
Matteo Zappalà (@matteobegbie)

06/03/2015 13:06

MILAN-VERONA CONFERENZA STAMPA INZAGHI / MILANO - L'allenatore rossonero Filippo Inzaghi ha parlato delle ultime news Milan in vista della gara di domani contro l'Hellas Verona. Calciomercato.it vi riporta le sue dichiarazioni.

ATTACCO - "A Verona ci è mancata un po' di cattiveria nell'ultimo passaggio. Abbiamo giocatori di grande qualità: in questo momento possiamo dire tutto e il contrario di tutto, ma conta solo il campo. Domani abbiamo l'opportunità di fare un bel balzo. Poche chiacchiere e più fatti".

VERONA - "Sono bravi in fase di non possesso e in avanti hanno uno come Toni. Giocheranno sulle ripartenza appoggiandosi su di lui. Noi però dobbiamo concentrarci su noi stessi".

SOCIETA' - "Gli incontri fatti con Galliani sono stati costruttivi per il bene del Milan. Ognuno di noi è stato portato a lavorare ancora di più".

FUTURO - "Sono stimolato, voglio tenere vivo il pensiero che la società aveva di me questa estate. Non mi pongo problemi. La squadra mi segue, è normale che quando sei l'allenatore del Milan sei sotto tiro. Mi interessa poco quel che si dice di me. Sono convinto delle mie idee e del mio modo di lavorare. Tassotti? A volte mi spiace leggere cose false. L'ho voluto io al Milan, ci confrontiamo spesso. E' una persona straordinaria, ho lottato un mese per farlo venire. Sulla parte tecnica accetto tutto e vorrei farvi cambiare idea. Devo essere valutato dai risultati, il mio sogno è quello di dare ancora tanto al Milan, sento l'affetto della società. Poi qualunque scelta farà la società a giugno il Milan resterà sempre nel mio cuore. Io vorrei rimanere qui per 20 anni".

CERCI - "E' in buona condizione, ci può dare una mano. Davanti ho cinque giocatori importanti per tre posti. Non è facile".

INFORTUNI - "Non devono essere un alibi. Sono andati di pari passo con la nostra classifica. Adesso abbiamo fuori De Jong e Montolivo, ma domani dobbiamo vincere a tutti i costi. Errori di preparazione? Non si può trovare una causa. Abbiamo pensato a tutto quello che abbiamo fatto. L'unica cosa che è cambiata è stata Dubai, dove abbiamo lavorato poco e avevamo un'amichevole importante. Non si possono dare colpe specifiche".

ABATE - "Sta bene, potrebbe rientrare tra i convocati".

ERRORI DI INESPERIENZA - "Quelli che possiamo aver commesso li analizzeremo. Chi non lavora, non sbaglia. Penso che quando farò l'allenatore tra 20 anni farò ancora errori. Il miglior allenatore è quello che ne fa meno".

GIOCO - "Noi vogliamo comandare il gioco. Prepariamo le partite per esserne padroni. Domani abbiamo bisogno di una bella vittoria. Poi, però, ci sono anche gli avversari".

EUROPA LEAGUE - "Vogliamo tornare a vincere le partite. Ci sono 39 punti e tanti scontri diretti. Da adesso bisogna fare tanti fatti".
 




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