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Calciomercato > Benessere > Salute, tre-cinque tazzine di caffè al giorno per proteggere le arterie: lo studio sudcoreano

Salute, tre-cinque tazzine di caffè al giorno per proteggere le arterie: lo studio sudcoreano

Dall’Italia arriva invece la prima cialda di espresso interamente biodegradabile realizzata in Mater-Bi di terza generazione


Caffè (Getty Images)

05/03/2015 20:03

SALUTE CAFFE’ ARTERIE CAPSULA BIODEGRADABILE / ROMA -Il caffè fa bene alle arterie, quest’ultime sono più sane nei soggetti che assumono caffeina. Un gruppo di ricercatori del Kangbuk Samsung Hospital di Seul in Corea del Sud, ha definito una correlazione tra un moderato consumo di caffè e una minore incidenza di aterosclerosi alle arterie coronariche, lo studio è stato poi pubblicato sulla rivista ‘Heart’.

LA RICERCA - Nello studio sono stati coinvolti oltre 25mila individui sani, maschi e femmine, residenti in Corea del Sud. Il team dei ricercatori ha monitorato il consumo di caffè delle persone sottoposte alla ricerca per rilevare la presenza di calcio (indicatore dell'esistenza di placche dovute al deposito di grassi) nelle arterie. Nelle persone colpite da aterosclerosi le placche possono progredire fino a formare trombi che ostruiscono i vasi. Tra le possibili conseguenze, anche letali, ci sono l'angina pectoris o infarto del miocardio se sono interessate le arterie coronarie, e gli attacchi ischemici transitori o ictus se sono colpite le arterie cerebrali. I ricercatori hanno concluso che chi beve da tre a cinque tazze di caffè al giorno è leggermente più protetto dal rischio di sviluppare occlusioni delle arterie rispetto a chi non beve caffè o ne beve poco e anche rispetto a chi esagera bevendone più di cinque tazze al giorno.

LE OPINIONI - “Il nostro studio aggiunge altre prove alla teoria che il consumo di caffè è inversamente associato al rischio di sviluppare malattie cardiovascolari. Servono ulteriori ricerche però per confermare i nostri risultati e stabilire le basi biologiche dei potenziali effetti preventivi del caffè sulla malattia coronarica e previene anche l’Alzheimer” hanno dichiarato i ricercatori.

Alessandra Tavani, capo del laboratorio di epidemiologia delle malattie croniche presso l'Irccs (Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano) e autrice dell'opuscolo “Caffè e Salute” commenta: “Senza esagerare (tre al giorno, consiglia l’Europa) il caffè non solo non fa male, ma nel lungo termine sembra addirittura conferire una lieve protezione da infarto, ictus, scompenso cardiaco. La caffeina contenuta nella tazzina può far aumentare leggermente la pressione del sangue e il battito cardiaco, ma l'effetto, transitorio e ininfluente dal punto di vista clinico, è più leggero in chi è abituato a bere l'espresso. Nessuna cardiopatia è provocata dal caffè. Solo chi già soffre di aritmie è meglio ne riduca il consumo oppure che opti per il decaffeinato”.

“Il caffè è ricco di antiossidanti, come l'acido clorogenico, l'acido caffeico e le melanoidine, prodotte nella tostatura dei chicchi - spiega Amleto D'Amicis, vicepresidente della Società italiana di nutrizione umana (Sinu) e membro del Comitato scientifico per gli studi sul caffè (Fosan) - Dopo un pasto pesante, come una frittura, queste sostanze agiscono sia a livello gastrico sul bolo alimentare sia nel circolo sanguigno, bloccando il nefasto processo di ossidazione e riducendo i rischi provocati dai radicali liberi”.

A PROPOSITO DI CAFFE’ – Dopo un progetto di ricerca durato cinque anni e condotto da Lavazza e Novamont, in collaborazione con il Politecnico di Torino, un gruppo di ricercatori italiano ha realizzato una cialda di caffè espresso interamente biodegradabile che viene smaltita come rifiuto umido subito dopo l'utilizzo. Si tratta della prima capsula compostabile al 100%, realizzata in Mater-Bi di terza generazione, una bio-plastica che può essere completamente riciclata, così come i fondi di caffè. Il brevetto prevede 7 grammi di caffè in un recipiente destinato a trasformarsi, dopo l'uso, in anidride carbonica, acqua e compost.

S.C.




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