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Calciomercato > Europa league > SPECIALE CM.IT - Europa League, tutto sulle avversarie delle italiane. Focus Fiorentina-Roma

SPECIALE CM.IT - Europa League, tutto sulle avversarie delle italiane. Focus Fiorentina-Roma

Le nostre cinque squadre sono approdate agli ottavi della competizione. Calciomercato.it analizza pregi e difetti delle rivali con occhio particolare sul 'derby' italiano


Europa League ©Getty Images
Jonathan Terreni

05/03/2015 18:00

SPECIALE CM.IT EUROPA LEAGUE AVVERSARIE / ROMA - La 'manita' è servita. La formalità del Napoli, la sicurezza Inter. Dall'impresa del Torino a Bilbao fino grande successo della Fiorentina contro il Tottenham, passando per l'infuocata sfida della Roma a Rotterdam. Serviva un giovedì da leoni e così è stato, perché le nostre cinque squadre impegnate in Europa League hanno tutte passato il turno conquistando gli ottavi di finale, un traguardo importantissimo nell'ottica di rilancio del nostro calcio a livello europeo (siamo il Paese con più squadre nella manifestazione per distacco). Una dimostrazione che, se preso seriamente, in questo trofeo troppo spesso sottovalutato, possiamo dire la nostra. L'urna ha deciso gli accoppiamenti. Una notizia buona, una cattiva: sicuramente avremo una squadra ai quarti, sicuramente una lascerà. Calciomercato.it analizza nel dettaglio le avversarie delle italiane, stato di forma, giocatori da tener d'occhio, pregi e difetti, con un paragrafo speciale dedicato al derby italiano Roma-Fiorentina.

IL TABELLONE COMPLETO DEGLLI OTTAVI:
EVERTON-DINAMO KIEV; DNIPRO-AJAX; ZENIT-TORINO; WOLFSBURG-INTER; VILLARREAL-SIVIGLIA; NAPOLI-DINAMO MOSCA; CLUB BRUGGE-BESIKTAS; FIORENTINA-ROMA

 

ZENIT: VILLAS BOAS CERCA RIVINCITE CONTRO IL TORINO

(Zenit San Pietroburgo-Torino: andata 12/03 ore 18 in Russia, ritorno a Torino 19/03 ore 21.05)
Valutazione: 4/5

Servirà un Torino formato Bilbao nella doppia sfida contro lo Zenit San Pietroburgo, perché i russi sono tra i più insidiosi avversari che potevano uscire dall'urna. Il tecnico Villas Boas ci tiene molto a dimostrare di non essere solo la brutta copia di Mourinho e stavolta vuole andare fino in fondo. I russi però (primi in campionato con 7 punti su Cska Mosca), scesi dalla Champions League dopo l'eliminazione in un gruppo non certo irresistibile con Monaco, Leverkusen e Benfica, hanno dimostrato ancora una volta una fragilità europea sulla quale i granata devono giocare, mettendo in campo il loro entusiasmo e la loro aggressività. Tuttavia restano tra le principali candidate al trofeo anche perché giocare sul loro campo per condizioni climatiche, nonostante l'invero più rigido sia alle porte, non è mai piacevole. Dopo la pausa invernale però lo Zenit ha dimostrato di essere subito in palla, sbarazzandosi del Psv Eindhoven nel doppio confronto dei sedicesimi (1-0 e 3-0). Attenzione alla loro qualità in attacco, abbinata alla potenza: il trio Hulk-Danny-Rondon può essere uno schiacciasassi ma se le cose non dovessero girar bene la macchina offensiva si può facilmente inceppare e la difesa spesso sbanda, con il solo Garay colonna portante. Occhio alla solidità e alla tecnica di Witsel e Javi Garcia che in mezzo al campo dirigono le operazioni. Impegno sicuramente difficile ma non impossibile, a patto d vede il Torino versione 'San Mames'. 

 

DINAMO MOSCA:

(Napoli-Dinamo Mosca: andata 12/03 ore 21.05 al 'San Paolo', ritorno il 19/03 ore 18 in Russia)
Valutazione: 2/5

Altro testa a testa con la Russia. Sarà Napoli contro Dinamo Mosca agli ottavi. I russi arrivano con gli sfavori del pronostico ma vietato sottovalutarli per molte ragioni. La prima, come per il Torino, l'ambiente est europeo. La seconda il cammino europeo della squadra di Cercesov, terza in campionato a -9 dallo Zenit ma a punteggio pieno nel girone eliminatorio contro Psv, Estoril e Panathinaikos, per poi buttar fuori l'Anderlecht con il 3-1 casalingo. Una squadra qualità, esperienza e solidità che ha subito appena 2 reti nelle ultime 10 partite giocate. Un 4-2-3-1 moderno e funzionale. Davanti si affidano alle reti del 33enne Kuraniy e a quelle dei nazionali Denisov e Kokorin, supportati dalla qualità e dall'imprevedibilità di Valbuena, colo dell'estate dal Marsiglia. Sulla fascia agisce l'ex Chelsea Zhirkov, con Dzsudzsak e Ionov (sei reti in campionato) nel mezzo a garantire solidità. Determinante sarà la partita di andata al 'San Paolo' dove gli azzurri devono subito mettere in chiaro le cose per andare in Russia senza condizionamenti.

 

WOLFSBURG: I 'LUPI' HANNO FAME
(Wolfsburg-Inter: andata in Germania 12/03 ore 19, ritorno a 'San Siro' 19/03 ore 210.5)
Valutazione: 5/5

Di certo all'Inter peggio non poteva andare, perché il Wolfsburg è sicuramente uno dei più forti avversari che potevano capitare. La squadra di Hecking, che da quando si è seduto sulla panchina dei 'Lupi', ha fatto un lavoro straordinario, è in grande forma, imbattuta da tre mesi non solo in Europa. In campionato è la seconda forza alle spalle del Bayern Monaco (umiliato 4-1 qualche settimana fa), con dieci punti di vantaggio sulla terza. In Europa League ha chiuso il girone H al secondo posto dietro all'Everton ma questo non deve ingannare. Poi il 2-0 contro lo Sporting Lisbona nei sedicesimi e lo 0-0 amministrativo al ritorno in Portogallo. Un club pulito e molto forte economicamente che sul mercato ha sbalordito tutti, mettendo a segno il colpo Schuerrle a gennaio per 32 milioni, che ha dato un elemento di grande valore ad un attacco già di grande rendimento, completato dalla qualità e dalle reti di Dost, 11 in sette partite, dall'esplosione di de Bruyne (8 reti e 12 assist in Bundesliga) e la rivelazione Caligiuri, italo-tedesco che si è ritagliato uno spazio importante con l'assenza di Perisic. I tedeschi sono squadra molto solida e quadrata e la vittoria per 5-3 nell'ultimo turno sul campo del Werder Brema ne è la dimostrazione. Se colti in velocità però possono andare in difficoltà perché dietro, eccezion fatta per Jung e per quel Rodriguez che tanto piacciono anche alle italiane, fanno fatica nel mezzo dove Naldo e Knoche non sono fulmini di guerra. In mediana c'è da lottare contro Luiz Gustavo e Vieirinha. Se i nerazzurri ambiscono a vincere la coppa questo avversario non deve essere un fantasma ma lo stimolo giusto per tornare grandi.

 


FIORENTINA-ROMA: LE ULTIME SUL MOMENTO DEI VIOLA E GIALLOROSSI

(Fiorentina-Roma: andata a Firenze 12/03 ore 210.5, ritorno a Roma 19/03/ ore 19)
Valutazione: 4/5 per entrambe

Viste cinque italiane su sedici uno scontro diretto poteva anche starci, cabala a parte. E così è arrivato Fiorentina-Roma, quello dal quale potremmo vedere il meglio del nostro calcio a livello di gioco espresso. Nell'ultimo periodo le due squadre stanno vivendo momenti differenti. I giallorossi alle prese con una semi crisi esistenziale dovuta a qualche risultato mancato di troppo che hanno allontanato lo scudetto, si sono riscattati alla grande andando a prendersi la qualificazione agli ottavi nella bolgia di Rotterdam, con tutta la scia che aveva lasciato in campo e fuori l'1-1 dell''Olimpico' contro il Feyenoord. I viola dopo un avvio di stagione balbettante sono in grande ascesa, trascinati da quel Salah arrivato a gennaio per sostituire Cuadrado. E se i giallorossi sono scesi dalla Champions League con il dente avvelenato, il percorso europeo della squadra di Montella è di tutto rispetto, non solo per quel primo posto in scioltezza nel girone eliminatorio con Guingamp, Paok e Dinamo Minsk ma anche e soprattutto per quell'incredibile doppio match contro il Tottenham, una delle candidate alla vittoria finale, stoppata sull'1-1 a Londra e annientata con un secco 2-0 al 'Franchi'. Adesso i viola, che puntano molto sulla forza assorbita dall'entusiasmo della città, fanno paura e Garcia lo sa. Timore reciproco certo e la consapevolezza che una vittoria del genere possa avere un sapore doppiamente dolce. Un'italiana sarà ai quarti: che vinca la migliore.




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