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Calciomercato > Il punto di CM.IT > TOP & FLOP CM.IT #RomaJuve, il pubblico delle grandi occasioni per un piccolo spettacolo

TOP & FLOP CM.IT #RomaJuve, il pubblico delle grandi occasioni per un piccolo spettacolo

I migliori e peggiori di Calciomercato.it del 'big match' di ieri sera


Curva Roma
Eleonora Trotta (@elenora_trotta)

03/03/2015 11:28

TOP E FLOP CMIT / ROMA - In occasione di Roma-Juve, abbiamo stravolto il format top e flop di Calciomercato.it: non i migliori e peggiori del campionato, bensì di quello che tutti attendavamo come big match dell'Olimpico...

 

TOP


LA CORNICE - Sessantamila spettatori, circa cinquemila fan bianconeri. Ieri all’Olimpico c’era il pubblico delle grandi occasioni nonostante il lunedì lavorativo che avrebbe scoraggiato anche i più appassionati. Si sono sentiti gli applausi, i fischi e i sussulti finali ma soprattutto si è avvertita la delusione per uno spettacolo solo annunciato.

KEITA E TEVEZ - La stoffa dei campioni, l’esperienza dei leader, la grinta di chi ha vinto sfide decisamente più ostiche e delicate. Keita da una parte e Tevez dall’altra prima di figurare sul tabellino dei marcatori, hanno acceso la sfida grazie alla loro contagiosa personalità in campo e fuori. Non è un caso che i titoli migliori si sono ispirati proprio alle loro parole: “Siamo molto incaz…”, la firma dell’argentino. “Ci è mancata la fiducia”, la sentenza del maliano.

ORSATO PROMOSSO - Potrebbe aver sbagliato qualche fischio  e potrebbe non convincere la gestione dei cartellini, anche se la decisione più importante (il rosso a Torosidis) è giusta. Ma quello che colpisce è che impiega lo stesso metro di giudizio per le due squadre e tiene sempre in pugno la gara con autorevolezza. Il fatto che non ci sia nemmeno un accenno di rissa e che nel post partita nessuno parli del suo operato vale più di qualsiasi voto in pagella.

 

FLOP

 

ALTRO CHE BIG MATCH  - Dalla tribuna mentre (a volte sbadigliando) assistevamo ai primi 70’ , una domanda in particolare ha caratterizzato il dibattito di noi giornalisti: “Ma cosa penserà un tifoso del Real e Barcellona abituato ad altri ritmi di gioco? In quanti appassionati inglesi sono rimasti sintonizzati?” Ecco, l’amara risposta è arrivata dal campo dove si è vista una Juventus più umana rispetto all’armata invincibile di Conte ma soprattutto una Roma, ancora una volta, brutta e timorosa lontanissima dal livello della sua avversaria.

IL NERVOSISMO DEI GIALLOROSSI - Il litigio pubblico tra Manolas e De Sanctis ha certificato la fragilità emotiva di una squadra, vittima anche delle insicurezze del suo allenatore. Cambiare/stravolgere formazione quasi ad ogni partita, arrampicarsi sugli specchi al termine di ogni sfida ha decisamente contribuito ad intaccare le sicurezze di tutta una squadra. Sabatini disse “manca il mutuo soccorso”. Ecco, ieri si è visto soprattutto il gioco dello ‘scarico di responsabilità’.

ALLEGRI E GARCIA - Lo juventino avrebbe dovuto vincere la partita e dare il colpo del ko alla Roma in 10 uomini; i giallorossi conquistare i tre punti per riaccendere, almeno parzialmente, la sfida scudetto e ‘vendicare’ la polemica sfida dell’andata. Non ha vinto nessuno, hanno perso entrambi anche se con il gioco degli scontri diretti, ora i bianconeri sono virtualmente a +10.




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