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Calciomercato > Juventus > Juventus-Borussia Dortmund, Papastathopoulos: "Pirlo e Pogba il top, ma possiamo farcela"

Juventus-Borussia Dortmund, Papastathopoulos: "Pirlo e Pogba il top, ma possiamo farcela"

L'ex difensore del Milan su Immobile: "Abbiamo fiducia in lui, si sta impegnando molto"


Sokratis (Getty Images)
Marco Di Federico

23/02/2015 08:24

CHAMPIONS LEAGUE JUVENTUS BORUSSIA DORTMUND SOKTARIS / TORINO - Un'esperienza in chiaroscuro in Italia, prima al Genoa poi al Milan. Poi la consacrazione in Germania al Weder Brema e soprattutto con la maglia di quel Borussia Dortmund che domani affronterà la Juventus nell'andata degli ottavi di finale di Champions League. Sokratis Papastathopoulos, in un'intervista a 'La Gazzetta dello Sport', ha anticipato la sfida di domani sera, parlato di tutte le news Juventus e della sua esperienza in Italia. "La pausa ci ha fatto bene. Siamo tornati carichi dopo un incredibile avvio, con troppe gare perse per caso. - le sue parole - Siamo in risalita e qui la gente crede nei miracoli, cioè nel visto Champions. Sarà dura ma nell'Europa League ci conto. Dortmund è una città che vive per il calcio: sono in 500 mila, vanno allo stadio in 80 mila. Se ci fosse il doppio dei posti li riempirebbero".

REUS - "È troppo importante per noi. Non a caso abbiamo ripreso a fare più gol, il nostro marchio di fabbrica".

IMMOBILE - "Anche Aubameyang l'anno scorso aveva faticato e ora va a mille. Non è facile ambientarsi in Bundesliga. Qui il gioco è meno tattico ma è più veloce. Incide anche la nuova lingua: io e Aubameyang lo stiamo aiutando visto che parliamo l'italiano. Tuttavia Ciro si sta impegnando molto. Ha stoffa chi vince la classifica marcatori in Italia e ho molta fiducia in lui".

JUVENTUS - "Questo Borussia è a immagine e somiglianza di Klopp e cerca sempre di imporre il proprio gioco. Esattamente quello che ci ripromettiamo di fare a Torino, pur sapendo che la Juve è la squadra italiana più forte e schiera tanti giocatori al top come Pirlo e Pogba. Ci siamo ripresi, possiamo farcela. Pirlo l'ho conosciuto nel suo ultimo anno al Milan. Uno dei migliori nell'ultimo decennio nel ruolo. È anche un grande uomo: ricordo come a Milanello fosse disponibile con tutti".

MILAN - "Quella era una grandissima squadra: con Ibra, Seedorf, Robinho e Ronaldinho. Io avevo davanti un idolo per me come Nesta così come il bravissimo Thiago Silva. Ho imparato tanto da tutti. Anche se in seconda fila. Ora tutto il livello della rosa rossonera è calato. Come l'intero calcio italiano è in evidente crisi tecnica. Sono andati via troppi big, l’unica a non risentirne è proprio la Juve che invece ha saputo attrezzarsi. Di sicuro in Italia si difende meglio che altrove: in A ho imparato tanto".

ALLEGRI - "Lui mi parlava tanto, mi spronava. Poi mi lasciava fuori. Ho chiesto io di andare via: a 22 anni volevo giocare. Quella sconfitta mi fatto crescere. E credo che le successive esperienze in rossonero siano servite anche a lui. Non era facile sostituire Conte, lo sta facendo bene".




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