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Calciomercato > Parma > Parma, Lucarelli attacca: "Dove erano Lega e Figc? Io capitano anche nei Dilettanti"

Parma, Lucarelli attacca: "Dove erano Lega e Figc? Io capitano anche nei Dilettanti"

Il difensore ducale ha analizzato la difficile situazione del club


Alessandro Lucarelli (Getty Images)
Andrea Corti (@cortionline)

22/02/2015 11:30

PARMA LUCARELLI INTERVISTA / PARMA - Intervistato da 'La Gazzetta Sportiva', il capitano del Parma Lucarelli ha fatto il punto sulla particolare situazione del suo club: "La cosa risale a due anni fa. C’era sempre la consuetudine di pagare gli stipendi all’ultimo giorno, quando le scadenze erano obbligatorie. La prassi ci ha insospettito. A novembre 2014 è venuto l’ex presidente Ghirardi negli spogliatoi, ci ha spiegato che era saltato il pagamento perché aveva intavolato una trattativa con Taçi per la cessione della società, ma la trattativa non era andata a buon fine. Ci ha detto che non avrebbe più messo un euro nel Parma. A quel punto la riunione si è fatta piuttosto tesa, sono volate parole grosse. Ci siamo sentiti traditi e presi in giro da Ghirardi".

TACI - "Io non l’ho mai visto. Noi ci siamo sempre rapportati con Kodra, il presidente. Devo riconoscergli che lui è stato l’unico, in questo periodo assurdo, a non prometterci nulla".

MANENTI - "Ha subito messo sul tavolo belle parole e grandi promesse. Ha mostrato un foglio bancario dove c’era scritto che erano disponibili 100 milioni di euro da investire nel Parma. Qualche dubbio ci è venuto, perché si trattava di una cifra elevatissima. Poi, ogni giorno, il discorso era sempre il solito: ci sono problemi tecnici, bisogna aspettare ancora un po’. Di fatto, non abbiamo ancora visto un euro». 

NIENTE MESSA IN MORA - "Far fallire la società significa mandare a casa almeno duecento famiglie che lavorano per il Parma. Non sto pensando ai giocatori, la mia mente va a quei dipendenti che prendono, o dovrebbero prendere, mille euro al mese. Sulle spalle ci siamo sentiti questa responsabilità".

RESPONSABILITA' - "Ci sono grosse responsabilità della Lega e della Federcalcio: sono venuti soltanto venerdì a vedere come stanno le cose. E prima dov’erano? Perché non ci sono stati i controlli? Perché è stato permesso che il Parma tesserasse più di duecento giocatori? Perché si è concesso che avvenisse un doppio cambio di proprietà con la spesa di un solo euro? Ridicolo. Qui le istituzioni non hanno tutelato nessuno. Adesso vogliamo capire se l’interesse di Lega e Figc è per il Parma o per salvaguardare il loro campionatino".

PORTE CHIUSE - "Ci siamo opposti. E chi pensa ai diritti degli abbonati che hanno pagato soldi all’inizio dell’anno? Il calcio si fa con i tifosi".

FUTURO - "Sono disposto a scendere anche in Lega Dilettanti e fare il capitano. Parma e il Parma sono dentro di me".




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