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Calciomercato > Lazio > Calciomercato Lazio, Felipe Anderson: "Qui mi sento importante. Un giorno..."

Calciomercato Lazio, Felipe Anderson: "Qui mi sento importante. Un giorno..."

Il talento brasiliano rivela: "Tornerò ad indossare la maglia del Santos"


Felipe Anderson (Getty Images)
Silvio Frantellizzi (Twitter: @SilFrantellizzi)

21/02/2015 12:03

LAZIO FELIPE ANDERSON SANTOS CRISTIANO RONALDO/ ROMA - Torna a parlare Felipe Anderson, e lo fa al portale brasiliano 'placar.abril.com.br': in una lunga intervista, l'ex Santos analizza il suo momento alla Lazio, dove è tornato a giocare dopo l'infortunio che lo ha tenuto fuori proprio quando iniziava a diventare un elemento decisivo per la formazione di Pioli. Nonostante le voci di calciomercato che lo vedono finito nel mirino dell'Atletico Madrid di Diego Pablo Simeone, Felipe Anderson per ora ha in mente solo la Lazio, anche se rivela di sognare, un giorno, di poter tornare in Brasile e indossare nuovamente la maglia del Santos, quello che definisce "il più grande club al mondo".

INFORTUNIO - "Un infortunio è sempre un imprevisto, poi è arrivato in un momento d'oro per me, anche se fortunatamente non era grave e sono rientrato in fretta - ha spiegato Felipe Anderson, colpo del calciomercato Lazio dell'estate 2013 - Credo che ritroverò ritmo e intensità nel giro di due o tre partite. 

ESPLOSIONE - "Cose è cambiato in me rispetto all'anno scorso? L'adattamento: per capire il calcio italiano c'è bisogno di tempo, qui i difensori non ti lasciano respirare. L'allenatore e i giocatori più esperti come Klose, Biglia e Mauri mi hanno dato molti consigli e adesso so cosa fare".

PARAGONI - "Mihajlovic mi ha paragonato a Cristiano Ronaldo? Mi ha fatto piacere, ma devo ancora migliorare per poter arrivare al suo livello. Il nostro stile di gioco comunque è differente, io credo di somigliare più a Kakà o Ganso. Ronaldo è il migliore al mondo, io dovrei essere più decisivo sotto porta".

LA LAZIO E IL SANTOS - "Alla Lazio mi sento importante, per continuare a crescere devo restare umile e ascoltare i miei compagni. Il Santos? Ha cambiato la mia vita e la mia carriera, è stato un onore giocare nel miglior club del mondo e un giorno indosserò ancora quella maglia".

 




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