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Calciomercato > Serie A > Serie A, Sacchi risponde a Blatter: "In questo mondo il populismo è all'ordine del giorno"

Serie A, Sacchi risponde a Blatter: "In questo mondo il populismo è all'ordine del giorno"

L'ex Ct è stato accusato per alcune frasi ritenute razziste


Arrigo Sacchi ©Getty Images

18/02/2015 22:48

SERIE A SACCHI BLATTER / MILANO - Attraverso i microfoni di 'Mediaset Premium' Arrigo Sacchi ha risposto alle parole di Blatter che si era detto ''shockato" per le frasi ritenute razziste dell'ex Ct: "Sono stupito ma neanche troppo. So benissimo che in questo mondo il populismo è all'ordine del giorno, come anche il cercare di non avere una memoria storica. Sono 42 anni che io sono nel calcio e in 42 anni non mi era mai stato detto che ero un razzista. Non credo di esserlo diventato adesso a 68 anni. Ho allenato e sono amico di tanti calciatori di colore. Non sono così stupido e ottuso. Sono stato forse disattento anche perché pensavo che mai nessuno avrebbe potuto darmi del razzista. Spiegavo i problemi del calcio italiano: tra i più gravi il forte afflusso di calciatori stranieri in Italia. Devono essere non moltissimi e di qualità. Spiegavo che in altri Paesi c'è un orgoglio diverso, come in Spagna, dove a Madrid si lamentano se non giocano gli spagnoli. C'è anche un business, ma è molto pericoloso perché si commercia sulla pelle dei ragazzi, specialmente di quelli che arrivano da zone più povere con tante speranze. Tanti vengono acquistati senza neanche essere visti. Ho detto che giocano molti stranieri e che quel giorno avevo visto 4-5 ragazzi di colore in campo. Non mi sembrava razzismo. Oggi in Italia e all'estero parlare di colore, di nero, fa scatenare tutti. Se avessi detto straniero non avrebbe detto nulla nessuno. Allora sono saltati fuori i moralisti, i perbenisti, personaggi cui non rispondo perché tutto il mondo conosce la loro storia, e tutto il mondo conosce anche la mia storia. Mi dispiace che non ci sia un briciolo di memoria storica. Se in 42 anni non mi sono fatto capire dovrò restare altri 20 anni sperando che capiscano come sono".

A.C.




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