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Calciomercato > Inter > Celtic-Inter, Guidetti: "Da piccolo ero nerazzurro per Ibrahimovic, dirò sempre grazie a Mancini"

Celtic-Inter, Guidetti: "Da piccolo ero nerazzurro per Ibrahimovic, dirò sempre grazie a Mancini"

L'attaccante svedese: "I miei parenti sarebbero contenti se andassi alla Lazio, a 15 anni fui vicino alla Sampdoria"


John Guidetti (Getty Images)

18/02/2015 08:54

EUROPA LEAGUE CELTIC INTER GUIDETTI / GLASGOW (Scozia) - Nella super sfida di domani sera tra Celtic ed Inter spera di trovare un posto in campo John Guidetti, 23enne attaccante da anni accostato nel calciomercato a molti club italiani ed in questa stagione in prestito agli scozzesi dal Manchester City. Una gara quella contro la squadra di Roberto Mancini che non sarà come tutte le altre per lo svedese: l'attuale tecnico nerazzurro è infatti una figura fondamentale nella carriera di Guidetti, che è stato poi tanti anni fa anche al centro del calciomercato Inter, squadra per cui tifava da piccolo. "Quando ero piccolo tifavo Inter, avevo anche la maglia. Sono svedese e a Milano c'era Zlatan, sono stato a 'San Siro' per lui. Una volta addirittura ho rischiato di passare all'Inter. - le sue parole a 'La Gazzetta dello Sport' - Avevo più o meno 13 anni, mi hanno portato a Milano e mi sono allenato. Ho anche giocato una partitella contro un ex leggenda del club, credo che fosse Beppe Baresi".

CELTIC - "I nostri tifosi chiedono una sola cosa: passione. Venire a vincere da noi non è facile: 'Celtic Park' sarà esaurito, 60mila persone. Per me se al calcio togli i tifosi non resta nulla. Noi calciatori cambiamo squadra, loro spendono per seguire il club ovunque".

FUTURO - "A fine stagione sarò libero, senza contratto. Però ora sono un giocatore del Celtic, è impossibile dire ora dove finirò".

LAZIO - "Non mi è mai arrivata un'offerta, però i miei parenti sarebbero contenti. Alcuni vivono ancora in Italia, in via Prenestina, e vanno in Curva Nord. La squadra a cui sono stato più vicino però è la Sampdoria: a 15 anni mi sono allenato con loro, in Primavera e una volta in prima squadra. Era la squadra di Montella e Cassano".

MANCINI - "Devo ringraziarlo sempre. Lui mi ha fatto debuttare in prima squadra al Manchester City, lui mi ha consigliato di andare in prestito al Feyenoord. Era giusto: in Olanda ho vissuto la stagione migliore. È un fuoriclasse, come da giocatore".

 

M.D.F.




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