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Calciomercato > Parma > Parma, Manenti: "I bonifici sono arrivati". Lucarelli: "Niente messa in mora"

Parma, Manenti: "I bonifici sono arrivati". Lucarelli: "Niente messa in mora"

Il presidente ducale conferma la buona riuscita dei pagamenti e intanto segue da vicino la vicenda


Giampietro Manenti (Getty Images)

17/02/2015 13:15

PARMA MANENTI BONIFICI SLOVENIA / PARMA - Ore 19 - Terminato l'incontro con Damiani, Alessandro Lucarelli ha annunciato che i calciatori hanno deciso di non mettere in mora la società e attendere domani. 

Ore 18 - Iniziato l'incontro tra i calciatori del Parma e il presidente dell'Aic Damiano Tommasi

Ore 14:45 – Parla Alessandro Lucarelli al termine dell'allenamento mattutino: "Non sappiamo ancora nulla, siamo fiduciosi. Non abbiamo dato aut aut alla società, teniamo a cuore questa causa e aspettiamo solo i bonifici. Se oggi ci dicono che bisogna aspettare, aspettiamo... Noi abbiamo dato una data di scadenza".

Ore 14:16Sarebbero finalmente arrivati i primi bonifici in casa Parma. Lo riferisce 'Sport Mediaset'. Ciò scongiurerebbe la messa in mora ma non la penalizzazione.

Dalla drammatica vicenda del Parma, raccontata in esclusiva anche da un ex allenatore come Carmignani, a Calciomercato.it, arrivano aggiornamenti ora dopo ora. Il presidente ducale Giampietro Manenti, in viaggio verso la Slovenia, ha parlato così a 'stadiotardini.it': " Non vengo a Collecchio, sto andando in Slovenia, sede della 'Mapi Group', per seguire le cose da vicino e in prima persona. Ribadisco: i bonifici sono arrivati, il pagamento è stato eseguito, ma non dobbiamo perdere nulla. Il pignoramento dei pulmini? E' un'ingiunzione vecchia che è stata eseguita oggi, e che avevamo coscienziosamente ritenuto di non bloccare, dovendo fare delle scelte. Venerdì ne acquisteremo nuovi. Non possiamo rincorrere i fantasmi. Messa in mosa? Sono tranquillo. Sono convinto che i ragazzi non procederanno con la messa in mora, poi, logicamente, può succedere di tutto. Pur avendo fatto una vera e propria corsa contro il tempo risultava difficile esser pronti per il lunedì. Ieri abbiamo chiamato i fornitori a Collecchio e abbiamo parlato con loro direttamente, tranquillizzandoli e fissando nuove scadenze".

J.T.

 




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