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Calciomercato > Serie A > Bufera Lotito, Perinetti: "C'è spaccatura in Federazione. Sacchi? Affermazione rischiosa"

Bufera Lotito, Perinetti: "C'è spaccatura in Federazione. Sacchi? Affermazione rischiosa"

L'ex dirigente ha commentato le ultime vicende relative al calcio nostrano


Giorgio Perinetti © Getty Images

17/02/2015 13:08

BUFERA LOTITO IODICE INTERVISTA PERINETTI SACCHI ROMA DYBALA / ROMA  - Intervenuto sulle frequenze di 'Radio Popolare Roma', l'ex dirigente di Palermo, Bari e Siena Giorgio Perinetti ha commentato le ultime vicende relative al calcio nostrano.

TELEFONATA LOTITO IODICE - "Non è un discorso facile da affrontare, è chiaro che in questo momento c'è una spaccatura tra le varie componenti delle leghe e della federazione. Il dibattito è molto serrato, e questa telefonata esprime perfettamente queste diverse componenti: una rappresentata da Iodice e l'altra da Lotito, che ha espresso concetti molto forti. Non giudico l'opportunità del registrare telefonate, ognuno avrà le proprie idee. Certo che affermare che Carpi, Frosinone o altre piccole possano essere un problema non è cosa da poco. Il calcio italiano sta perdendo finanziamenti ma il discorso credo sia complessivo e non possono essere danneggiate per questo Carpi, Frosinone o altre. Nel calcio per fortuna continua ad esserci meritocrazia, che va sempre salvaguardata. Quindi chi lavora meglio viene premiato, in questo caso il Carpi che ha preparato benissimo la squadra e la stagione. Poi è innegabile che il calcio italiano negli anni sia stato portato ai minimi storici, penso ad esempio a Palermo-Napoli di sabato: tremila paganti, segno evidente di quanto sia stato svuotato di significato ed interesse il nostro campionato".

STADI VUOTI - "E' come guardare un bel quadro in una cornice pessima. Il vendersi completamente alle televisioni non è stato positivo. Andava portata avanti, parallelamente, una politica che salvaguardasse comunque la presenza di spettatori allo stadio. I nostri stadi sono obsoleti, poco funzionali, le partite sempre di livello più basso, è chiaro che si perdano gli spettatori. Ma immaginate questa situazione in altri sport, ad esempio in un Gran Premio. Il calcio è una grande passione popolare, che va sempre difesa e messa in condizione di essere correttamente espressa".

CRISI CALCIO ITALIANO - "Lo vedo molto male. Manca una governance che faccia riforme: le stiamo aspettando, vediamo quando arriveranno ed eventualmente di che tipo saranno. Ma è chiaro che le cose non funzionano, la nostra nazionale fallisce due mondiali consecutivi, il campionato è di livello inferiore alle altre leghe europee, andiamo davvero a una velocità inferiore. Abbiamo il più alto tasso di stranieri, non sappiamo più insegnare il calcio e anche nei settori giovanili i ragazzi italiani sono sempre di meno, come diceva giustamente ieri Arrigo Sacchi".

ARRIGO SACCHI - "Chi lavora nel calcio rilascia moltissime interviste, che vengono immediatamente pubblicate online. Quindi bisogna sempre stare attenti ad ogni parola che viene detta, e qualsiasi espressione imperfetta viene rilanciata perché fa notizia. Mi pare impossibile affermare che Sacchi sia razzista, la sua carriera parla per lui, è solo stata una affermazione rischiosa. Un po' come avvenuto con Tavecchio questa estate: ha espresso in modo improprio un concetto secondo me sacrosanto. Comunque se non arrivano le riforme, mi aspetterei almeno un gentleman agreement tra le varie società per far si che nei settori giovanili sia obbligatorio un numero concordato di giocatori italiani da schierare. Sarebbe facilissimo e mi chiedo come mai ancora non sia stato introdotto un sistema di questo tipo".

CALCIOSCOMMESSE - "Conosco Conte, è un allenatore che cerca sempre la vittoria, a tutti i costi ed in tutti i contesti. E' personaggio integerrimo, per come io l'ho conosciuto e soprattutto ha diritto di essere considerato innocente fino a che non sopraggiunga una sentenza definitiva che affermi il contrario. Patteggiamento? Lui non voleva, se ricordate. I suoi legali lo hanno cosi consigliato per avere il minor danno possibile, ma io sono convinto, per quello che so, della innocenza di Antonio Conte. La mia convinzione è che sia completamente estraneo a queste vicende, le procure hanno agito perché necessario intervenire ma sono convinto che alla fine tutto dimostrerà la sua innocenza".

DYBALA - "E' un talento assoluto. Lo abbiamo visto arrivare due anni fa, con un fisico meno potente e sviluppato di quello che ha ora, in questi due anni è cresciuto. Arrivava da un mondo completamente diverso, la serie B argentina. Ovvio che ci abbia messo un po' di tempo ad adattarsi, mi pare inevitabile, ma quest'anno sta mostrando i frutti di una grande evoluzione tecnica, fisica e tattica. Sul mercato c'è da vedere cosa succederà, è un giocatore che interessa a tutti e difficilmente resterà a Palermo".

CRISI ROMA - "Lo scorso anno era una macchina perfetta. Non aveva le coppe, è vero, e poteva preparare la partita per una settimana intera. Ma certamente quest'anno si pensava potesse infastidire di più la Juventus. Ha avuto molto infortuni e diversi problemi, ma la Roma brillante e spavalda, la Roma del calcio intenso  e quasi inarrestabile dello scorso anno, la abbiamo vista solo nei primissimi mesi della stagione, ed è un peccato perché sarebbe stato un campionato più divertente. Ora c'è da vedere se, come io credo possibile, la Roma si riprenderà per un finale di stagione in crescendo".

M.Z.




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