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Calciomercato > Il punto di CM.IT > TOP & FLOP CM.IT: disastro Inzaghi, Mancini cala il jolly vincente. La Roma? E' sparita

TOP & FLOP CM.IT: disastro Inzaghi, Mancini cala il jolly vincente. La Roma? E' sparita

Analisi e commento sull'ultima giornata di campionato


Inzaghi e Garcia (Getty Images)
Eleonora Trotta (@eleonora_trotta)

16/02/2015 13:29

TOP E FLOP CM.IT / ROMA - Tre top e tre flop per fotografare la giornata di campionato. Al termine di ogni turno di Serie A, Calciomercato.it dedica un editoriale al calcio nostrano che si sofferma sugli episodi del campo, ma anche e soprattutto su quelli di colore, fuori dal rettangolo di gioco, meritevoli di un approfondimento e di un commento.


TOP

IACHINI DA COPERTINA - Due mesi fa avevamo detto: non dare la giusta visibilità a questo Palermo è stato un errore. Per gioco, qualità, solidità tattica e coraggio la squadra di Iachini merita infatti ancora più spazio sui media, spesso distratti nel riconoscere il grande lavoro del tecnico rosanero. In Sicilia si sono fermati infatti le prime della classe grazie alle mosse dell’allenatore rosanero e all’intesa del super-duo Vazquez-Dybala. Le doti sul campo dell’argentino le avevamo già ampiamente applaudite, ma adesso possiamo apprezzare anche la sua maturità ed intelligenza che gli hanno permesso di ignorare le polemiche settimanali dopo le parole di Zamparini. Non a caso qualcuno da Palermo ama ricordare: “Ancora non avete capito quanto è forte questo giocatore”.


BOMBER NIANG - E’ già stato soprannominato la ‘Lanterna blu’ per la doppietta contro il Verona. Due gol ma non solo: un colpo di tacco prima e tanta concretezza dopo. “Qui sento la fiducia di tutti”, le sue parole a fine gara che sanno di ‘musica’ per le orecchie di Gasperini ma anche di stoccata per il Milan

GUARIN E L’INTUIZIONE DI MANCINI -Guarin per le sue qualità dovrebbe giocare più vicino alla porta”. Detto, fatto. L’intuizione di Roberto Mancini è diventata in poche settimane realtà: con lui in panchina il colombiano ha rimediato un rigore, firmato 3 gol e 3 assist nelle ultime due partite. Il sorriso è stato ritrovato e le sirene delle corteggiatrici per ora rispedite al mittente.

 

FLOP

#ROMASPARITA - “Non so più che ruolo ho e non spaventiamo più gli avversari”. La sincerità di Florenzi al termine del pareggio contro il Parma, rende l’idea del momento molto delicato che sta vivendo la formazione giallorossa e il tecnico Rudi Garcia. La Roma bella non c’è più da almeno due mesi, la vittoria in casa manca dal 30 novembre, la solidità del gruppo dal pre Roma-Bayern mentre i rimpianti, davanti una Juve non così irresistibile, possono solo che aumentare. La classifica e quel -7 dovrebbero essere le note quasi più liete, ma una squadra che non riesce a segnare almeno un gol ad una formazione così in difficoltà come quella di Donadoni (ci sono riusciti tutti in trasferta), al momento merita di guardarsi soprattutto alle spalle e di fare un bel bagno di umiltà. Lucarelli insegna: “Era stato detto che a Gervinho (reduce dalla Coppa d’Africa ndr) serviva solo un allenamento per batterci”.

DEPRESSIONE ROSSONERA - Ci siamo già espressi sul disastro rossonero. Sul totale ‘non-gioco’ della squadra presa letteralmente a pallonate da tutti, sulle imbarazzanti difficoltà di Inzaghi e sulla sua poca lucidità nel leggere le partite in corsa. Andrebbe sostituito con il suo predecessore? L’olandese tornerebbe ma il problema reale è un altro: nessun dirigente meneghino voterebbe per un Seedorf-bis. Meglio al momento ragionare su altri nomi senza aspettare la fine della stagione.

BYE BYE GIOCATTOLO DORIANO - Non sappiamo se è un addio o un arrivederci, ma per il momento il perfetto ‘Giocattolo doriano’ di inizio stagione ha salutato i vertici della classifica. Colpa del mercato che ha stravolto gli equilibri dello spogliatoio e forse chissà…Anche dell’arrivo di Eto’o che ha fatto innamorare la piazza, Ferrero e mai troppo Mihajlovic, un profeta inizialmente incompreso.

 




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