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Calciomercato > Juventus > Bufera Lotito, Marotta: "Parole gravissime. Un ritorno al Medioevo"

Bufera Lotito, Marotta: "Parole gravissime. Un ritorno al Medioevo"

Il dirigente bianconero ha parlato prima della gara del 'Manuzzi'


Beppe Marotta ©Getty Images
Maurizio Fedeli (Twitter: @maurilio85)

15/02/2015 20:23

CESENA JUVENTUS MAROTTA / CESENA – Giuseppe Marotta ha parlato a 'Sky' prima della gara della Juventus contro il Cesena: "Sappiamo di dover dare il massimo in ogni partita. Stasera sarà insidiosa per via del campo e di un Cesena animoso per salvarsi. Llorente-Morata è una coppia inedita ma siamo molto fiduciosi.

LOTITO - Sulle parole del Presidente della Lazio al 'Corriere della Sera' circa Andrea Agnelli: "Avrei voluto continuare a parlare di calcio. Mi sembra doveroso puntualizzare alcune cose: il nostro Presidente è stato tra gli estensori del progetto di riforma da affidare al neo-presidente Federale e ha definito inadeguati i vertici, nella persona soprattutto di Tavecchio. Io a settembre ho detto che era molto pericoloso accentrare tutto su Lotito con molti conflitti d'interessi. Oggi lo scenario è inquietante, il rispetto tra le persone non esiste più, mi domando cosa trasmettiamo ai giovani. Mi sembra di essere tornato al Medioevo, al Feudalesimo, quando c'era un feudatario, vassalli e valvassori. Non condividiamo per nulla questo sistema. Il modo in cui sono emerse certe dichiarazioni può essere biasimato, ma i concetti sono espliciti e non ci trovano d'accordo. Dire che il Presidente Abodi sia un cretino, parlare di odio per Agnelli, sono esternazioni molto gravi soprattutto fatte da un Consigliere federale. Non accettiamo questo modus operandi, pur essendo d'accordo sul fatto che la riforma del calcio ci debba essere. Noi siamo fautori di un rinnovamento ma non siamo contenti e fautori delle persone che lo stanno portando avanti - continua il dirigente bianconero - Auspico che i politici abbiano il coraggio di uscire allo scoperto e prendere decisioni. La Juventus rappresenta un volto in Assemblea e se l'Assemblea espone maggioranza diversa dalle nostre opinioni dobbiamo democraticamente accettarle. E' chiaro che siamo pronti a battagliare, ma è difficile fare la battaglia. Intervento dall'esterno necessario? Credo di sì. All'estero sorridono di noi, questi continui litigi e mancanza di etica sono in contrasto coi valori più autentici dello sport. Il calcio è un fenomeno economico e vogliamo salvaguardarlo, ma ci sono componenti funzionali come la B e la Lega Pro per la competitività del calcio di Serie A. Ingerenza sulle piccole? Un po' è millantato, ma come ho detto non è bello che chi rappresenta le istituzioni, un Consigliere federale, si esprima così. Deve essere al di sopra delle parti. Non credo che Lotito sia così potente da alterare i risultati sportivi, ma credo che queste situazioni possono mettere in tensione le società minori. Spero che anche tanti altri Presidenti e colleghi possano esplicitare in modo concreto e diretto quello che pensano".




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