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Calciomercato > Parma > Parma, Manenti: "Salvezza? Ci crediamo. Abbiamo piano quinquennale"

Parma, Manenti: "Salvezza? Ci crediamo. Abbiamo piano quinquennale"

I vertici della nuova proprietà gialloblu svelaranno tutti i dettagli


Roberto Donadoni (Getty Images)
Matteo Zappalà (@matteobegbie)

11/02/2015 14:34

PARMA CONFERENZA STAMPA NUOVA PROPRIETA' / PARMA - Dopo l'acquisto del Parma da parte dell'imprenditore Giampietro Manenti, è giunto il momento di conoscere tutti i dettagli sulla nuova proprietà del club gialloblu e sulle ultime news Parma, dopo l'uscita di scena della cordata albanese. Calciomercato.it vi riporta le dichiarazioni in tempo reale.

- FIORENZO ALBORGHETTI, responsabile degli aspetti economici del club

"Un piccolo cappello all'operazione prima delle vostre domande: confermo viso a viso che il Parma è stato acquistato dal dottor Manenti. Stiamo andando di corsa, come avete scritto e vi abbiamo riportato, procedendo per tutte le scadenze che c'erano. Fateci pure le domande, è inutile che parli più di tanto. Prima lascio fare una presentazione al dottor Manenti".

PAGAMENTI - "Il 16 è importante perché il pagamento dell'F24 non dà ulteriori punti di penalizzazione".

SALVEZZA - "Finché la matematica non condanna serve speranza, altrimenti sarebbe inutile essere qua. La speranza è l'ultima a morire, ce la giochiamo. E' chiaro che il piano industriale prevede la salvezza quest'anno. Sarà utopia? Finché la classifica non condanna, va mantenuta la speranza. E' previsto un piano industriale anche in caso di retrocessione. Gli introiti di A sono diversi dalla B chiaramente. E' dura, nessuno si nasconde dietro a un dito".



- GIAMPIETRO MANENTI, nuovo proprietario del Parma

"Stiamo correndo e rincorrendo il tempo. Siamo riusciti giovedì notte a chiudere l'operazione. Nella settimana entrante tutti i CdA. Conto che arriveremo per tempo alle scadenze. Saluto tutti e ringrazio chi ha parlato bene ma anche chi ha parlato meno bene. Adesso saranno i fatti a fare la differenza, purtroppo (sorride, ndr)".

IMPEGNI ECONOMICI - "Quanti soldi dovremo mettere? Abbiamo avuto l'assistenza del dottor Leonardi, altrimenti sarebbe stato impossibile venirne a capo. Lui conosce i numeri meglio di tutti e siamo riusciti a quantificare l'impegno sull'immediato, poi stiamo prendendo di petto gli impegni futuri, ma avremo più fiato perché il 16 sarà letale per tutti. Bonifici già partiti stamane? Le firme sono state raccolte l'altroieri e fatti i passaggi, ieri le disposizioni sono state fatte. O stamattina o al più tardi domattina partiranno le prime tranche".

MANCATO ACCORDO CON GHIRARDI - "Avevamo già interpellato il Parma ad ottobre, era una delle realtà che avevamo mirato. Con la vecchia proprietà non arrivò l'accordo. Il piano industriale è quinquennale e siamo certi che porteremo i risultati attraverso determinati step. Uno di questi è la ristrutturazione aziendale. Sul lavoro attivo, dal marketing al tecnico-finanziario, nei 5 anni contiamo di portare la rosa a un certo livello. Purtroppo quest'anno va anche storto tutto in classifica, anche se alcune partite non meritavano di essere perse. Quando un anno è così però... Ci siamo posti degli obiettivi da sviluppare. Coinvolgeremo investitori non solo italiani. E' un piano impegnativo ma raggiungibile. Uno degli investitori è Mapi Group, che veicolerà investitori esteri. Ci sono investitori esteri interessati non solo al Parma Calcio ma alla realtà di questa provincia".

DEBITO PARMA - "Sapete il debito del Parma, che non è quello che avete scritto. Il primo impegno lo prende Mapi Group con l'intero debito IRPEF a scadenza 16 più qualche stipendio. Poi il 18, 20, 22 saldare tutti gli stipendi dei mesi passati".

SALVEZZA - "Contro il Milan meritava il Parma. Su 17 partite vincerne 10 non penso sia possibile, ma ci crediamo per il risultato sportivo".

INTERESSI INDUSTRIALI - "Siamo molto interessati a livello sportivo e il tessuto industriale di questa zona ci permette di svilupparci di più in Paesi dove il prodotto italiano è molto ricercato. Abbiamo molti interessi industriali. A ottobre non abbiamo potuto visionare nulla perché il Parma non era interessato a Mapi Group. I cinque anni restano tali. La scadenza del 16 non cambia il mondo, ci permette di non prendere punti di penalizzazione. Fare un'impresa sportiva e vederla vanificata per un ritardo nel pagamento sarebbe una doppia beffa. Non è un giocattolo, vogliamo fare un progetto importante a livello sportivo ma soprattutto finanziario".
 




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