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Serie A, da Verde a Puscas: i giovani possono sfondare grazie alle crisi

Il punto di Calciomercato.it sui talentini che cercano spazio nel campionato italiano


Daniele Verde (Getty Images)
Antonio Papa (@antoniopapapapa)

10/02/2015 12:01

PUNTO CM.IT GIOVANI SERIE A / ROMA - Dai che 'sta storia che con la crisi escono i giovani forse forse è vera. Crisi economica senza dubbio, ma anche crisi tecnica e 'numerica', in un certo senso, vista l'ecatombe di infortuni che sta falcidiando ad esempio la Roma. Il bisogno aguzza l'ingegno, parafrasando gli antichi romani, poi c'è anche chi l'ingegno l'ha aguzzato a prescindere, come Napoli e Inter. Da qui l'esplosione di tanti talenti, oggi più di ieri, e forse meno di domani.

CHI PER NECESSITA' - La Roma è il perfetto esempio di chi ha unito un po' di situazioni contingenti per pescare finalmente dalle giovanili. Vuoi l'austerity, vuoi anche l'infermeria piena, fatto sta che i giallorossi hanno istituzionalizzato una pratica che negli scorsi anni era già stata usata, seppur con parsimonia. Totti, De Rossi e Florenzi: un vivaio che ha tirato fuori gente simile può permettersi di fare poco mercato a gennaio per pescare Daniele Verde, o prima ancora Michele Somma, spedito ad Empoli dopo aver esordito a novembre in giallorosso. In attesa di Ucan, forse il più promettente di tutti. Ma forse no: potrà dircelo solo il tempo. O magari la necessità.

CHI PER SCELTA - C'è poi chi ha deciso di puntare sui giovani per scelta 'politica', come ad esempio l'Inter. Brozovic è solo l'ennesimo diadema in una corona che conta anche Kovacic e lo stesso Icardi, che - non dimentichiamolo - ha moglie, figlia e 13 reti sul groppone, ma ha pur sempre 21 anni. E con Mancini stanno trovando spazio anche i giovanissimi Donkor e Puscas, mentre Bonazzoli era stato già fatto esordire da Mazzarri. Che dire poi del Napoli, che ha speso 13 milioni per Gabbiadini, un '91 che con l'altro '91 Insigne blinderà l'attacco azzurro per anni. Ammesso (e non concesso) che quando saranno famosi si riesca a trattenerli. Come Icardi, come Kovacic, come tanti altri.

L'ULTIMO STEP - Già, perché poi il difficile è quello. Vedere più giovani in campo era il semino da lanciare per sperare in un futuro più roseo. Poi ci sarà da fare un altro passo, ovvero resistere alle sirene straniere. Passi per gente come Dybala, che il Palermo non può blindare e che andrà via per non meno di 30 milioni di euro. Ma le big devono fare uno sforzo e tenere questi ragazzi legati alla casa madre. Tanto ormai si è capito: far svernare cariatidi ultratrentenni non funziona, non siamo la MLS. Bisogno, ingegno e una buona dose di coraggio. Ecco cosa ci vuole per rilanciare il calcio italiano e magari pure la Nazionale. La palla ora è al centro, il calcio d'inizio spetta a Pallotta, Thohir, De Laurentiis e tutti gli altri. 

 




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