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Calciomercato > Il punto di CM.IT > PAGELLE CALCIOMERCATO 2015: Milanesi e Napoli Regine, Roma bocciata: i voti alle 20 di A

PAGELLE CALCIOMERCATO 2015: Milanesi e Napoli Regine, Roma bocciata: i voti alle 20 di A

Top e flop della finestra invernale secondo Calciomercato.it


Il calciomercato 2015
dall'inviata Eleonora Trotta

03/02/2015 07:42

CALCIOMERCATO 2015 PAGELLE MERCATO / MILANO - Milan, Inter e Napoli regine del calciomercato, con la Lazio che non riesce a concretizzare il colpo Bergessio nel finale. Bocciata, invece, la Roma: il tesseramento di Spolli ha il sapore della quarta/quinta scelta ripensando ai primi obiettivi, Chiriches su tutti, puntati dal direttore Walter Sabatini in quest’ultima settimana intensa di trattative. Chiudono la graduatoria Parma e Verona: per motivi e difficoltà diverse, le due società non sono riuscite a rinforzare la propria rosa.

ATALANTA 6+ / Il colpo finale è sicuramente la permanenza di Baselli, bloccato dal presidente Percassi intorno alle 15.00 del 2 febbraio nonostante il corteggiamento del Milan (c’è ora una promessa per giugno). Il colpo in entrata, invece, si chiama Pinilla: infortuni permettendo, l’ex Cagliari resta uno dei migliori attacco rapporto qualità/prezzo.

CAGLIARI  6+ / Zola ha avuto i suoi giocatori: la scommessa M’poku, Cop, Gonzales e soprattutto un portiere affidabile come Brkic. Ibarbo è andato alla Roma con una formula molto conveniente (2.5 milioni di euro per il prestito oneroso più 12.5 per l’eventuale riscatto) per il Cagliari anche se sicuramente verrà fatto a giugno un discorso allargato con il Cagliari, considerando la situazione ancora in comproprietà di Nainggolan.

CESENA  4,5 / Il rifiuto finale di El Hamdaoui peggiora forse ancora di più il giudizio. Serviva un attaccante per la salvezza e, in particolare, una strategia migliore nonostante le poche risorse economiche a disposizione.

CHIEVO VERONA  6+ / Pochi colpi, poche sorprese ma va accolto positivamente l’arrivo di Feftazidis dal Genoa: in greco in Liguria aveva fatto vedere dei buoni numeri.

EMPOLI  6 - / Bravo e determinato il ds Carli nel trattenere Rugani (già riscattato dalla Juve). Da scoprire con cuoriosità l'autraliano Brillante-

FIORENTINA  6 / 8, soprattutto per le cifre dell’operazione Cuadrado, che ha permesso poi il passaggio di Salah. Resta ancora un ? sul rientro in Italia di Diamanti e Giardino, reduci dalla ricca esperienza cinese. Per le fasce, invece, forse serviva qualcosa in più rispetto al tesseramento di Rosi, un giocatore che Daniele Pradè conosce molto bene dai tempi di Roma.

GENOA  5,5 / Siamo sicuri che con l’addio di Pinilla-Matri per l’arrivo di Borriello-Niang, ci sia stato un guadagno per il Genoa? Solo il campo potrà dare delle risposte anche se, ancora una volta, il mercato di Preziosi è accompagnato da una serie di ? nella valutazione tattica delle operazioni. Grave infine la perdita di Antonelli, uno dei migliori terzini al momento in Italia.

INTER 7 - - / “Ciao, sono Roberto Mancini, ti va di tornare a vincere con me all’Inter?”. Impossibile o quasi di dire di no. Il sistema, super collaudato, ha funzionato con Podolski, Shaqiri e Brozovic. A far tornare Santon alla base sono tornati utili, invece, i buoni rapporti dell’agente Vigorelli con la società nerazzurra: un’operazione lampo, interessante anche in ottica Uefa (è il tesseramento di un giocatore del vivaio). Una squadra quasi rivoluzionata anche se i risultati del primo mese sono stati decisamente deludenti.

JUVENTUS 6 /  Solo operazioni di contorno come da programma: il rientro di Sturaro, il saluto anticipato a Giovinco e il Matri-bis, in ballottaggio fino all’ultimo con Osvaldo. Operazioni di contorno: la grandi manovre a Torino sono infatti rimandate a giugno quando l’eventuale cessione di Pogba porterà i soldi per almeno tre big.

LAZIO  6 / Rinforzata la difesa come da programma con l’arrivo di Mauricio, è mancato il colpo finale Bergessio. A bloccare l’arrivo del doriano, il no di Ederson che ha, a pochi minuti dal gong, stravolto i piani del ds Tare, ancora una volta protagonista delle ultime ore concitate dell’Ata Hotel. Nessun dramma però: il rientro di Djordjevic non è così lontano e Perea è stato richiamato alla base.

MILAN  7 / Ci vorranno forse dei giorni per contare tutte le operazioni sull’asse Genoa-Milano, ma al momento preferiamo concentrarci su quelle attuali e soprattutto sul tesseramento di Antonelli. L’arrivo del terzino è sicuramente uno dei tesseramenti migliori dello scoppiettante e positivo mercato rossonero, iniziato con Cerci e terminato con Destro, Bocchetti e Paletta. Rinforzati i reparti di difesa e attacco, è mancato forse qualcosa a centrocampo, ma l’Atalanta ha preferito rimandare a giugno il trasferimento di Baselli.

NAPOLI  7 / Mercato chiuso prima di cominciare e nessun colpo finale come da strategia azzurra. Il Napoli, complice soprattutto il lungo iter burocratico per la cessione dei diritti di immagine, ha perfezionato con largo anticipo gli arrivi di Gabbiadini (colpo più caro in Italia) e Strinic. Puntuale gli inserimenti di entrambi: la vittoria contro il Chievo ha già certificato la bontà della doppia operazione.

PALERMO  6 / Un mese poco movimentato ma caratterizzato soprattutto dalla querelle Munoz (finito alla Samp in prestito prima di andare al Milan a parametro zero). Il partente argentino è stato sostituito da Ortiz.

PARMA  4 / Le difficoltà societarie con il problema del pagamento degli stipendi hanno inevitabilmente caratterizzato tutto il mercato del Parma. Cassano ha rescisso, Paletta è scappato a Milano mentre quasi tutti gli obiettivi più o meno noto rifiutavano.

ROMA 5,5 / Da rivedere i tempi e sicuramente le strategie del mercato giallorosso, ma il voto finale è la media delle singole operazioni. Un sette pieno per l’acquisto di Doumbia come sostituto di Destro: il primo è stato fortemente voluto da Garcia (anche se il vero obiettivo, clamorosamente sfumato, di Sabatini era Luiz Adriano) il secondo puntualmente snobbato dal tecnico. Il primo è funzionale per il gioco del tecnico francese, il secondo ha ritrovato il sorriso con la maglia del Milan. Un 6 per l’arrivo di Ibarbo nonostante la cifra fissata per l’eventuale riscatto (vedi giudizio Cagliari), un 5 per il tesseramento di Spolli visto che le prestazioni di Astori e Yanga Mbiwa obbligavano, forse, a puntare su un centrale di maggiore spessore dopo che erano sfumati Chiriches e Dragovic, un 4 per il mancato arrivo di un terzino, magari in grado di giocare su entrambe le fasce. Spetterà a Florenzi ora arretrare e diventare a tutti gli effetti un terzino a disposizione mentre un pò tutti continuano a farsi una domanda per noi necessaria: il mercato di riparazione condotto da Sabatini e Garcia basterà per ridurre il gap dalla Juventus? Parola al campo.

SAMPDORIA  6,5 / Un Ferrero a dir poco scatenato  Ma se l’arrivo di Eto’o ha portato e porterà sicuramente dei vantaggi in termini di visibilità ed immagine, dall'altro può essere pericolosa per gli equilibri del giocattolo di Mihajlovic. E un primo assaggio c’è già stato proprio l’ultimo giorno di mercato quando un forte litigio stava per portare alla rescissione anticipata dell’ex Inter. Bene poi l’arrivo di Muriel (infortuni permettendo) per sostituire Gabbiadini, utile la permanenza di Bergessio, azzeccato il tesseramento di Munoz.

SASSUOLO  6,5 / Succede raramente, ma quando capita è doveroso ricordarlo. Complimenti ai dirigenti del Sassuolo per aver trattenuto Zaza, stoppando a più riprese le pressioni della Juventus. Ed è rimasto anche l’ottimo ma sottovalutato, mediaticamente parlando, Sansone.

TORINO 6 - - / La protesta sul web, #cairobraccino, non ha portato i giocatori desiderati ma sicuramente ottimi risultati in campionato e la conferma degli arrivi estivi (Bruno Peres e Quagliarella su tutti). Mantenute poi le promesse iniziali con la permanenza anche di Damian fino all’ultimo richiesto dalla Fiorentina, i fan granata possono comunque consolarsi con l’arrivo di Maxi Lopez.

UDINESE  6 / Ben venduto Muriel a 12 milioni di euro alla Sampdoria e perfezionata la cessione di Brkic, in entrata poco lavoro (serviva forse qualcosa in più) per i dirigenti friulani. Da valutare l’arrivo in attacco di Aguirre.

VERONA  4,5 / La classifica obbligava altre riflessioni, considerazioni, strategie e rinforzi oltre a Greco e Fernandinho. Ma alla base restano da risolvere i dissidi tra Mandorlini e una parte della dirigenza.

 

 

 




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